C’è un legame ancestrale, quasi magico, che unisce la terra dell’Alto Casertano al soffio del vento che scende dai monti e accarezza le anse del Volturno. In questo scenario, che sembra rimasto sospeso in un’epoca di rurale eleganza, si colloca il lavoro monumentale di Manuela Piancastelli: “Pallagrello. Il vino del vento, del fiume e del re”.
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ALICI nel paese delle meraviglie Continua l’interessante format “Praesentia, gusto di Campania. Divina”, promosso dalla Regione Campania. Dopo la Reggia…
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Tra espianti per prevenire la sovrapproduzione e la peronospora a colpire pesantemente la trascorsa vendemmia, l’incertezza attuale dei mercati, dopo…
Il Lacrymanera è un uvaggio di Piedirosso, Sciascinoso e Aglianico coniugati a seconda dell’annata e tradotti in un modello enologico sostenibile e che intende riproporre, attraverso la conoscenza e l’attenzione verso tutti i processi produttivi, un vino artigianale e di grande aderenza al territorio. Fermentazione spontanea con l’uso del pied de cuve e macerazione per circa un mese, poi un anno in vasca d’acciaio, decantazione per gravità e imbottigliamento.
La già famosa ciliegia di Bracigliano è diventata IGP e dal 30 gennaio 2023 rientra nell’elenco delle eccellenze agroalimentari della regione Campania. Ci si auspica una ricaduta positiva sul territorio in termini di preservazione del paesaggio, di sostenibilità ambientale e di indotto occupazione.
La celebre bottiglia ideata da Identità Mediterranea e Roberto Cipresso è stata protagonista al pranzo di chiusura dell’anno di Procida capitale, abbinata alla ricetta ideata dallo chef Nino Di Costanzo in connubio al formaggio “Mamma Bruna” di Giuseppe Iaconelli.
Nella serata del 12 dicembre Gaetano Cataldo, eletto Miglior Sommelier dell’Anno al Merano Wine Festival e fondatore di Identità Mediterranea, ha consegnato Mosaico per Procida al dott. Paolo Giulierini ed allo stesso Museo Archeologico Nazionale, dove presto verrà esposta quale esempio di prima bottiglia che celebra la Cultura e che apre la via all’Umanesimo del Vino.
Da sempre impegnata in progetti di valore su tutto il territorio nazionale, dando altresì sostegno alle amministrazioni locali ed alle comunità rurali, Città del Vino, storica Associazione nata nell’87 a Siena, ha da sempre avuto un ruolo attivo nel rinascimento del vino e nella valorizzazione dei territori e, con l’iniziativa “Divinamente Abili”, ha voluto dar vita ad un progetto sperimentale finalizzato a costituire un percorso attuativo esemplare e, al tempo stesso, intercettare nuove risorse per il territorio, oltre che costruire un ponte ideale tra riabilitazione, inclusione sociale e lavorativa dei soggetti con disabilità, nel settore vitivinicolo e in quello agricolo in generale.