C’è un legame ancestrale, quasi magico, che unisce la terra dell’Alto Casertano al soffio del vento che scende dai monti e accarezza le anse del Volturno. In questo scenario, che sembra rimasto sospeso in un’epoca di rurale eleganza, si colloca il lavoro monumentale di Manuela Piancastelli: “Pallagrello. Il vino del vento, del fiume e del re”.