Nell’ordinamento giuridico italiano, la grazia è un istituto eccezionale regolato in modo tassativo dall’Articolo 87 della Costituzione. Essa non rappresenta un terzo grado di giudizio, né una sanatoria politica o un salvagente di parte, bensì costituisce una prerogativa esclusiva del Presidente della Repubblica.
Browsing: Gaetano Cataldo giornalista
La vera magia al ristorante DiAletti non è far apparire qualcosa dal nulla, ma riuscire a non far scomparire l’identità di ciò che mangiamo e beviamo.
C’è un legame ancestrale, quasi magico, che unisce la terra dell’Alto Casertano al soffio del vento che scende dai monti e accarezza le anse del Volturno. In questo scenario, che sembra rimasto sospeso in un’epoca di rurale eleganza, si colloca il lavoro monumentale di Manuela Piancastelli: “Pallagrello. Il vino del vento, del fiume e del re”.
Come in una celebre bustina di Minerva, Umberto Eco forse ci avrebbe ricordato che la forza di un simbolo non risiede nella sua elasticità, ma nella sua capacità di resistere all’urto del tempo senza perdere la propria forma specifica. Questa resistenza è ciò che definisce un’identità culturale ed è esattamente la funzione che Bella Ciao svolge.
Non occorre crudeltà o pianificazione per far cadere il mondo nel baratro in cui è precipitato, basta la banalità di un gioco apparentemente asettico e in cui sembra non ci sia da sporcarsi le mani. Tutto nasce dalla piattaforma Polymarket di Shayne Coplan.
Goodbye Europa, ovvero uno sguardo sulle divergenze economiche e sul paradosso della potenza tedesca nell’Unione Europea.
C’è qualcosa di profondamente metafisico, e al contempo di brutalmente terreno e materico, nell’atto di accendere una pipa, protagonista quanto l’uomo della fumata e un appuntamento con i suoi pensieri.
La storia della cantina Ocone, attraverso il racconto del territorio di Ponte e un sorso di Piedirosso Taburno Sannio Doc.
Oltre i memorandum di cooperazione militare e i protocolli diplomatici, esiste un asse commerciale che lega l’Italia e Israele in modo più profondo e capillare: il vino.
Come ogni anno Città Noir rende omaggio allo scrittore, giornalista, poeta, sceneggiatore e drammaturgo francese Jean-Claude Izzo, figlio di Gennaro, immigrato a Marsiglia di origini sangiorgesi; Jean-Claude, nato a Marsiglia il 20 giugno del ’45 e scomparso nella stessa città natia il 26 gennaio del 2000, terrà sempre vivo il ricordo delle sue italiche radici italiane nella sua produzione letteraria, creando un fil rouge inscindibile e duraturo con il piccolo borgo dell’Agro Sarnese Nocerino.