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In una mite serata autunnale, quella dello scorso 30 ottobre, la Pizzeria Saporì ha accolto Antonella Amodio nella splendida cornice del Grand Hotel Angiolieri a Seiano, piccola frazione di Vico Equense., portando a tavola l’arte bianca del maestro pizzaiolo Fernando Speranza, il topping dello chef Fabrizio De Simone e i vini di Ida Giordano.

Da una iniziativa esclusiva di Identità Mediterranea, associazione culturale fondata da Gaetano Cataldo il 12 luglio del 2016 con l’obiettivo di divulgare la Cultura del Mare Nostrum, promuovendo il Patrimonio Paesaggistico, comunicando la Tradizione Enogastronomica e favorendo costantemente iniziative per la preservazione della Biodiversità Mediterranea, è stata organizzata una Conferenza sulla Viticoltura a Piede Franco, che si terrà alle ore 9:30 del giorno 8 settembre 2025 presso i locali della bellissima Villa Campolieto, situata in Corso Resina 283 ad Ercolano.

Untold è al nastro di partenza e, nelle giornate del 22, 23 e 24 febbraio, si riuniranno le commissioni di assaggio, costituite da giurati provenienti da tutt’Italia, per attribuire alla cieca le valutazioni ai vini in rassegna. Il tour de force, visto un volume di 400 referenze di assaggi giornalieri, avrà luogo nella città di Salerno e, considerando si tratta pur sempre di una prima edizione, non è affatto male l’aver ricevuto l’adesione di circa 600 cantine da ogni regione

Il Coda Rara viene prodotto in un vigneto a Paternopoli, precisamente in contrada Graffuri, posto a 550 metri sul livello del mare. Si tratta di viti a piede franco dell’età di circa 120 anni, una ricchezza incredibile se si pensa alla presunta o pretesa età media degli impianti attuali, allevate a tendone su terreni di natura calcareo-argillosa, ricchi di sabbie e materiale piroclastico. La prevalenza delle uve impiegate vede naturalmente la Coda di Volpe Nera e una piccolissima quota di uve a bacca rossa della stessa area, per un totale di 150 piante in 2000 m². Dopo la vendemmia manuale, verso la fine di ottobre, le uve vengono diraspate e pigiate sofficemente, quindi macerate con fermentazione a temperatura controllata. Il vino che ne deriva affina in barriques di rovere francese di secondo passaggio per 8 mesi.