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Nel weekend del 4-5 maggio sono ben 13 i comuni sardi che apriranno i loro beni culturali nel secondo weekend della manifestazione.

Oristano conferma l’apertura dei 57 monumenti della città e il sindaco Andrea Lutzu ha dichiarato che “L’intento principale è sempre quello di far conoscere al maggior numero di persone la ricchezza e bellezza del patrimonio culturale della nostra città”.

Quartucciu aprirà 10 beni culturali. “L’intento dell’Amministrazione è favorire la crescita civile e culturale del proprio territorio anche attraverso il coinvolgimento dei volontari e degli studenti” – ha affermato il sindaco, Pietro Piu e l’assessore alla cultura, Elisabetta Contini.

San Gavino Monreale ha riservato la guida d’eccezione di studenti e volontari in ben 10 monumenti. Carlo Tomasi, il sin daco, ha affermato: “Negli ultimi anni San Gavino Monreale sta vivendo un fenomeno di vero e proprio rinascimento culturale e l’importante appuntamento annuale di Monumenti Aperti ci consente di esibire con orgoglio le nostre attrattive ai visitatori e di trasmettere loro il nostro entusiasmo”.

Sanluri aprirà 14 siti d’interesse: “Gli Studenti e i Volontari ci guideranno lungo il percorso, alla scoperta del nostro patrimonio naturale, umano, artistico e culturale. Capire il nostro presente e ciò che ci circonda è capire di avere ereditato un grande tesoro, un valore che testimonia una grande storia di civiltà” – ha sottolineato il sindaco Alberto Urpi e l’assessore alla Cultura Antonella Pilloni.

Sassari festeggia la XV edizione locale con oltre 40 monumenti visitabili gratuitamente per l’occasione e la manifestazione sarà arricchita da un ampio programma e da interessanti itinerari nel territorio della città.

A Sestu le visite speciali di studenti e volontari interesseranno 7 siti culturali. La sindaca Maria Paola Secci invita così i visitatori: “La nostra cittadina ti apre le porte e ti invita a percorrerne le strade facendo tappa in alcuni dei suoi monumenti più̀ significativi“.

Tortolì-Arbatax con 17 beni da visitare conferma la sua partecipazione alla manifestazione: “la sesta per il paese, memori delle edizioni passate che hanno visto la partecipazione di oltre 10 mila presenze che hanno affollato i siti aperti. La formula si è confermata assolutamente vincente con cittadini euforici e partecipi” – dichiara il sindaco Massimo Cannas

L’Unione dei comuni del Basso Campidano compatto aderisce compatto all’edizione 2019 della manifestazione. Gli amministratori dei sei comuni dell’Unione, Monastir, Nuraminis, Samatzai, San Sperate, Ussana e Villasor hanno affermato: “Monumenti Aperti rappresenta per il territorio dell’Unione dei Comuni del Basso Campidano un’irripetibile occasione di condivisione di un patrimonio culturale ed etnologico che, pur con le peculiarità̀ locali, mostra una notevole omogeneità̀ frutto del comune percorso storico che ha caratterizzato le comunità̀ interessate“.

Tanti gli eventi collaterali che faranno da corollario alle diverse manifestazioni locali, tra cui anche tante iniziative enogastronomiche di richiamo turistico.

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