convegno roma capitale
Share

Un osservatorio bipartisan di trenta deputati e senatori ha discusso stamane in aula parlamentari alla Camera con associazioni, partiti, comunità di ogni colore e credo per le sorti della città più bella del mondo che paragonandola alle capitali europee contemporanee versa in uno stato di inadeguatezza e difficoltà davvero critiche.

Poco Pil, tanto traffico e troppa spazzatura. Il tempo per salvare Roma, prima che sprofondi nell’invivibilità, è poco e la politica deve dare le risposte che in questi anni sono mancate. Per tutti questi motivi questa mattina, alla Camera, si è svolto l’appuntamento organizzato dall’Osservatorio parlamentare per Roma, presieduto da Maurizio Gasparri.

Senatore Maurizio Gasparri

Un incontro, una vera e propria “road map” su Roma fortemente voluto e organizzato dal comitato direttivo dell’Osservatorio Permanente su Roma e coordinato e organizzato tra gli altri dall’On. Marco Ravaglioli (Dc).

Intervista al Presidente Gasparri

Intervista al Senatore Maurizio Gasparri, di Federica Baioni

Nell’aula dei Gruppi si è riunito il mondo sociale, religioso e imprenditoriale romano, con diversi parlamentari, come Stefano Fassina (Leu) e Fabio Rampelli (FdI). Con loro, il leader degli industriali del Lazio Filippo Tortoriello, il presidente della Camera di commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti e il sottosegretario all’Ambiente e vicepresidente dell’Osservatorio, Roberto Morassut.

Intervista al sottosegretario all’Ambiente e vicepresidente dell’Osservatorio Parlamentare su Roma, Roberto Morassut

Intervista al sottosegretario all’Ambiente e vicepresidente dell’Osservatorio parlamentare su Roma, Roberto Morassut, di Federica Baioni

Grandi assenti Virginia Raggi sindaco di Roma e Nicola Zingaretti Presidente della Regione Lazio. Filo conduttore dell’evento: il fatto che Roma, una città dal patrimonio immenso, cuore del più vasto e organizzato impero dell’antichità, oggi sia diventata una città ai limiti della vivibilità e dallo scarso peso specifico nel novero delle grandi capitali a causa di mancanza di risorse e dialogo pressoché inesistente tra istituzioni e territori.

La conclusione dell’Osservatorio, che riunisce 30 parlamentari è che la politica, le istituzioni, si sono dimenticate della città e dei suoi mali, negli ultimi anni. Senza un vero confronto, sarà impossibile gettare le basi per una rinascita della Città Eterna. “Occorre avviare urgentemente un confronto per individuare le regole che garantiscano alla Capitale il miglior assetto, i poteri e le relative risorse finanziare per una efficace ed efficiente gestione amministrativa. Un confronto che deve essere aperto all’interlocuzione con Roma Capitale e Regione Lazio:è ora di recuperare un insostenibile ritardo storico che pesa sui residenti e sull’Italia intera”. Secondo l’Osservatorio, “le classi dirigenti romane, della politica, dell’amministrazione, della cultura e dell’economia, devono essere all’altezza della sfida e tutti i partiti impegnati per contribuire in spirito di trasversalità e partecipazione al rilancio della città di Roma quale Capitale pienamente adeguata a tale ruolo”.

MORASSUT LANCIA LA COSTITUENTE

Un’idea per superare lo stallo è arrivato proprio Morassut, che a Roma è stato assessore con Walter Veltroni. La proposta è di quelle forti, una costituente per Roma. Perché “una capitale che funziona male non è solo un problema dei cittadini romani ma è un problema nazionale, perché è tutta la Nazione a risentirne. È giunto il momento di aprire una stagione costituente per Roma Capitale perché oggi, su questo, c’è la consapevolezza di tutte le forze politiche del Paese. Roma è l’unica capitale europea a non avere risorse adeguate alla sua funzione. È un tema nazionale perché comune ad altre città come Milano e Napoli con carattere di metropoli, è una grande questione urbana e metropolitana aperta in Italia e che si affianca al tema della regioni”.

Il messaggio di Morassut, è chiaro ed è risuonato nella grande aula dei gruppi. “È giunto il momento di affrontare questi problemi alla vigilia delle celebrazioni dei 150 anni di Roma Capitale. Una Capitale che da dieci anni non ha più una legge speciale per gli investimenti di cui necessita, dato che la legge 396 del 90 fu abolita, di fatto, nel 2009. Roma esiste se esiste un’idea di Stato che declina la condizione di Roma Capitale: è necessario puntare sulle grandi risorse moderne di Roma, fatte di grandi capacità anche nelle periferie. Se l’Italia vuole guardare all’Europa deve guardare anche alle specialità di cui tutte le grandi capitali europee godono all’interno delle loro nazioni.”

UNA MOZIONE PER RINASCERE

La costituente di Morassut può fare benissimo il paio con un’altra proposta, arrivata sempre oggi, forse più pratica. E cioè una mozione parlamentare per sbloccare investimenti mirati in vista dei 150 anni di Roma Capitale d’Italia.  La firma sulla mozione è proprio quella dell’Osservatorio parlamentare. Il documento chiede inoltre di finanziare “un programma di opere pubbliche per la riqualificazione del tessuto cittadino” ed un piano a basso impatto ambientale “per ridurre l’inquinamento fossile” in città. Qualora non si riuscisse a reperire fondi statali per finanziare le infrastrutture viene proposta la formula di “destinare una quota degli introiti dei principali siti archeologici cittadini”.

Share

Leave a comment.