Share

Mi chiamo Wanda, sono nata il 16 Giugno del 31 e ho 25 anni, sì ogni volta che mi presento devo precisare di avere 25 anni, boh sembra che al giorno d’oggi nessuno sappia più fare i conti.

Credo che sia tutta colpa dell’informatica, nessuno è più abituato a fare i conti senza quella cosa.. com’è che si chiama? Boh va beh adesso non mi viene la parola, sono un po’ stanca, tutto il giorno a lavorare e ora ho proprio bisogno di riposare. Dunque ora cosa devo fare? Ah si devo preparare il pranzo, farò un, un, non pasta, quella cosa “tipo pasta”, però corta… bianca boh come si chiama? Va beh comunque lo preparo alla milanese che ai ragazzi piace molto, così appena tornano da scuola trovano pronto, se no chi li sente? Allora ci vuole il riso, ah ecco come si chiama, poi quella cosa gialla che vendono dentro delle bustine, com’è che si chiama? Boh va bene vado giù al market da Mariano e lo chiedo a lui, poi la cipolla e poi, poi, vediamo, a si, quella polvere che si mette sopra, dopo cotto, bo non mi viene il nome. Mi sa che chiamo mia sorella Gemma e le chiedo la ricetta, perché in questo momento non mi viene in mente, certo è la stanchezza.

Prima di chiamarla metto il pane a scongelare, si lo metto in lavatrice così fa più veloce, però devo svuotarla, vorrei proprio sapere chi ci ha messo dentro mutande e calze, deve essere stato Orazio prima di andare a lavorare, tottu sbentiau esti.
Perché tuo padre ha messo questa roba qui?
Mamma papà non c’è più da anni, non ti ricordi?
Ih! da anni, va bene che è uscito presto questa mattina
Mamma ma che dici? E poi perché stai mettendo il pane in lavatrice?
E dove lo vuoi mettere a scongelare? In frigo?

Ta dannu filla mia, è un po’ strana ultimamente, mi rimprovera per ogni cosa che faccio, come se fossi una bambina. Ieri, per esempio, sono andata in piazza Repubblica a raccogliere il prezzemolo vicino alla fontanella, ma poi ho avuto un vuoto di memoria e non riuscivo più a tornare a casa. Per puro caso è passato un vicino che mi ha riaccompagnato a casa. Credo che lui, il vicino intendo, per farmi un dispetto poi ha chiamato mia figlia e non so quali bugie gli abbia raccontato e, insomma lei si è arrabbiata molto con me. Dice che da sola non devo più uscire di casa, cess a tipu presoni, ma itta esti macca? Io le ho detto di si, ma poi già si’ndada arriri, io quando lei non è in casa esco. Chissà cosa le ha raccontato quel sig. sig… quello del quinto piano, tanto lo so che si droga e poi dice bugie dice.

Dai apparecchia che adesso tuo fratello esce da scuola e mangiamo.
Scuola?
Si scuola? Itta sesi surda sesi?
Mà ma se Cicci ha 30 anni, è sposato e a scuola già esti una diri che non ci va più.
Non dirmi che sta ricominciando a fare nuoto.
Nuoto?
E nuoto, quando uno non entra a scuola
Si dice fare vela mà
E va beh su propriu esti, comunque se non entra a scuola finisce che lo bocciano anche quest’anno.
Si si se a 30 anni fosse ancora a scuola mi sa che il problema sarebbe più grave di una bocciatura.
Custa picciochedda sempre a parlare male del fratello, troppo gelosa è, non capisco proprio perché.

Quindi cosa stavo facendo? Ah si devo fare il bucato, adesso metto tutto nella vasca e lavo bene, mi sa che ci metto questo detersivo bello profumato, sa di limone, si chiama Nelsel piatti, boh che nome strano per un detersivo per la roba. Certo che è un po’ faticoso, poi io mi chiedo ma con tutte queste macchine e questi computer potevano anche inventarlo un macchinario per lavare la roba. A mi stavo dimenticando il sugo da preparare… nel mentre che la vasca si riempie vado a farlo. Dunque la bottiglia di …, come si chiama, quello per fare il sugo? Cess non mi viene in mente. Eccola qui, deve essere una nuova marca, non è Casar. Quando va lei a fare la spesa prende sempre cose strane, e lo sa che mi piace solo quello di Serramanna.
Mà cosa stai facendo?
Non lo vedi che preparo il sugo per la pasta?
Con il Ketchup?
Sei tu che hai fatto la spesa e non so proprio perché hai comprato questo, lo sai che mi piace solo quello di Serramanna.
Mà questo è per le patatine e gli hamburger
Ih adesso mettiamo il sugo nelle patate, la chi sesi totu strana filla mia.
Va bene. Mà dai lo prepariamo insieme.

Si che tuo padre starà per arrivare e lo sai che vuole sempre la pasta.
Mamma te l’ho già detto, papà è ormai dieci anni che non c’è più.. certo però che papi era bello vero? Guarda in questa foto come sorrideva con quelli occhioni grandi che aveva!
Il più bello di Tuili era tuo padre. Lo sai che quando abbiamo iniziato a “fastiggiai” mia madre e mio padre non volevano che lo frequentassi perché era un don Giovanni. Dicevano che passasse da una fidanzata ad un’altra, in realtà era troppo bello e tutte “lo volevano”, ma lui voleva solo a me.
Dovevamo vederci di nascosto, tua zia Gemma ci aiutava, Io uscivo con lei, poi vedevo Orazio e lei le amiche. Che brava tua zia. Però una volta ci avevano beccato. C’era la festa di Sant’Antonio e io e tuo padre ci siamo messi a ballare il ballo sardo in piazza, non c’era nulla di male no?. E cosa succede? Arriva tuo zio e davanti a tutto il paese mi ordina di tornare subito a casa, poi si gira e dà uno schiaffo a tuo padre. Ta figura leggia! Io mi sono vergognata troppo ma poi abbiamo continuato a vederci e alla fine ci siamo sposati. Il giorno del matrimonio era troppo bello con quell’abito blu, e la cravatta, me lo ricordo come se fosse oggi.

Mamma ma è mai possibile che con questo cavolo di Alzheimer non ti ricordi quasi nulla ma di papà ricordi ogni cosa?
Chini esti Alzamer??
Va beh dai lascia perdere che è ora di mangiare. Cess ma che ore sono? Mi sono dimenticata devo andare a prendere la bambina a scuola.. Ceeee mi stavo dimenticando, vado. Ciao Mà a dopo.
Cess sta stontonara filla mia, non si ricorda neanche della figlia, mi sa che vado a comprarle delle vitamine e qualcosa per la memoria.

 

Share

1 thought on “I don’t remember to forget you

Leave a comment.