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D. Cillo, F. Fois, C. Ancona, D. Scaravelli, E. Bazzato

 

RIASSUNTO

Sono riportati i risultati della ricerca faunistica svolta dal 2011 al 2013 nella grotta di Giuanniccu Mene, situata nel Monte Cudias, nel comune di Villaputzu (Sardegna sud-orientale). A circa trent’anni dall’ultimo contributo biospeleologico relativo a questa cavità, vengono riportati 17 taxa, derivanti sia da nuovi rilievi che dallo studio di diverse collezioni private. A fronte di un numero di specie presenti nella grotta non molto alto si riportano considerazioni sulla presenza di preziosi diversi endemismi.

 

ABSTRACT

Authors reports on the results of the faunistic researches carried out from 2011 to 2013 in the cave of Giuanniccu Mene, located in Monte Cudias, in the municipality of Villaputzu (south-eastern Sardinia). About thirty years after the last biospeleological contribution related to this cavity, 17 taxa are reported, deriving both from new findings and from the study of different entomological private collections. Given a small number of species present in the cave, considerations on the presence of different and precious endemisms are reported.

 

Parole chiave: Artropodofauna, biospeleologia, specie endemiche, Quirra, Sardegna sud-orientale

 

Key words: Biospeleology, Pitfall trap, Independent researchers Invertebrate fauna, biospeleology, endemic species, Quirra, South eastern Sardinia.

 

INTRODUZIONE

Nell’ormai lontano 1970 e successivamente nel 1986, il compianto biospeleologo sardo Sergio Puddu si occupò di studiare la fauna delle grotte del Monte Cudias, nel comune di Villaputzu (Provincia del Sud Sardegna), ubicato nella subregione storica di Quirra (Sardegna sud-orientale), più comunemente conosciuto come Monte del Castello di Quirra, pubblicando i dati della sue ricerche con altri autori in due libri dal titolo “Il Monte del Castello di Quirra e le sue Grotte” (Argiolas et al., 1970; Bartolo et al., 1986). Dopo circa un trentennio dall’ultimo contributo faunistico inerente tali cavità, gli autori hanno riconsiderato i dati preesistenti e compiuto nuovi rilievi nella grotta di Giuanniccu Mene, n. di catasto regionale 0735 SA/CA (Fig. 1).

Fig. 1: Carta della Grotta Giuanniccu Mene. (disegno di C. Ancona)

 

MATERIALI E METODI

Lo studio della speleofauna della Grotta di Giuanniccu Mene è stato svolto nell’arco di tre anni, dal 2011 al 2013, mediante la ricerca a vista, la sistemazione per brevi periodi di tempo di trappole a caduta (pitfall trap) innescate con aceto e sale ed il prelievo di piccole quantità di terreno. Inoltre sono stati acquisiti i dati provenienti da collezioni entomologiche private di altri studiosi, derivanti da altre raccolte occasionali precedenti. Per rispetto del delicato e fragile ecosistema ipogeo si è ritenuto opportuno prelevare solo i pochi esemplari necessari allo studio. Gli artropodi reperiti sono stati in parte preparati a secco, in parte fissati in etanolo al 70% e sono attualmente conservati nelle collezioni degli autori.

Acronimi

CDC = coll. D. Cillo, Cagliari; CEB = coll. E. Bazzato, Quartu Sant’Elena; CLF = coll. L. Fancello, Cagliari; CFS = coll. F. Sanna, Elmas; CGR = coll. Giampaolo Ruzzante, Cagliari; CCO = coll. Carlo Onnis, Cagliari; CFF = coll. F. Fois, Cagliari.

 

Elenco dei taxa reperiti

Il presente elenco è stato compilato seguendo l’ordine sistematico e la nomenclatura utilizzata nella Checklist delle specie della Fauna d’Italia (Minelli et al., 1993) e nella Checklist delle specie della Fauna Europea (https://fauna-eu.org). Per quanto riguarda la definizione dei corotipi si è fatto riferimento alla classificazione proposta da Vigna Taglianti et al. (1992).

Coleoptera, Carabidae, Carabinae, Carabini, Carabina

Carabus (Macrothorax) morbillosus constantinus Kraatz, 1899

Corotipo: W-Mediterraneo.

Specie troglossena.

Reperti. Sardegna: Prov. del Sud Sardegna, Villaputzu, (Quirra), Grotta di Giuanniccu Mene, 12.III.2005, D. Cillo leg., 1♀, 1♂ (CDC). Id., 1.V. 2013, D. Cillo leg., resti (CDC).

 

Coleoptera, Carabidae, Platyninae, Sphodrini, Sphodrina

Laemostenus (Pristonychus) algerinus algerinus (Gory, 1833)

Corotipo: W-Mediterraneo.

Specie troglofila, guanofila , sinantropa.

Reperti. Sardegna: Prov. del Sud Sardegna, Villaputzu, (Quirra), Grotta di Giuanniccu Mene, 16.III.2007, D.Cillo leg.,1♂ (CDC). Id.,1.III.2012, D. Cillo leg., 2♂♂ (CDC).

 

Coleoptera, Tenebrionidae, Pimeliinae, Akidini

Akis trilineata barbara Solier, 1837.

Corotipo: W-Mediterraneo.

Specie troglofila, sinantropa.

Reperti. Sardegna: Prov. del Sud Sardegna, Villaputzu, (Quirra), Grotta di Giuanniccu Mene, 5.VII.2008, D. Cillo leg., 1♀ (CDC).

 

 

Coleoptera, Hysteridae, Bacaniini

Sardulus onnisi Magrini P., Casale A., Marcia P., 2012.

Corotipo: Elementi endemici e subendemici italiani.

Specie troglofila.

Reperti. Sardegna: Prov. del Sud Sardegna, Villaputzu, (Quirra), Grotta di Giuanniccu Mene, 28.III.2011, C. Onnis leg., 1♂ Paratypus, (CCO).

 

Coleoptera, Staphylinidae, Leptotyphlinae, Leptotyphlini

Leptotyphlus sp.

Corotipo: Elementi endemici e subendemici italiani.

Genere trogloseno, endogeo.

Reperti. Sardegna: Prov. del Sud Sardegna, Villaputzu, (Quirra), Grotta di Giuanniccu Mene, 23.III.2012, L. Fancello leg., 1♀ (CLF).

 

Coleoptera, Cholevidae

Catops coracinus coracinus Kellner, 1846.

Corotipo: Sibirico-Europeo.

Specie troglossena.

Reperti. Sardegna: Prov. del Sud Sardegna, Villaputzu, (Quirra), Grotta di Giuanniccu Mene, 16.III.2007, D. Cillo leg., 2♂♂, in attività su carcassa di Rattus rattus alessandrinus (CDC).

 

Coleoptera, Cholevidae

Ovobathysciola gestroi (Fairmaire, 1872).

Corotipo: Elementi endemici e subendemici italiani.

Specie troglofila.

Reperti. Sardegna: Prov. del Sud Sardegna, Villaputzu, (Quirra), Grotta di Giuanniccu Mene, 16.III.2007, D. Cillo leg., 2♂♂, in attività su carcassa di Rattus rattus alessandrinus (CDC).

 

Coleoptera, Dermestidae

Dermestes (Dermestinus) frischii frischii Kugelann, 1792.

Corotipo: Cosmopolita.

Specie troglossena.

Reperti. Sardegna: Prov. del Sud Sardegna, Villaputzu, (Quirra), Grotta di Giuanniccu Mene, 16.III.2007, D. Cillo leg., 1♂, in attività su carcassa di Rattus rattus alessandrinus (CDC).

 

Coleoptera, Curculionidae, Entiminae, Peritelini

Simopsis astragali (Stierlin, 1861).

Corotipo: Elementi endemici e subendemici italiani.

Specie troglossena; pianta ospite: Ferula communis.

Reperti. Sardegna: Prov. del Sud Sardegna, Villaputzu, (Quirra), Grotta di Giuanniccu Mene, 1.III.2012, D. Cillo leg., 1♂ (CDC). id, 1.III.2012, G. Ruzzante leg., 10 es.,(CGR), (CDC). id, 1.III.2012, L. Fancello e D .Cillo leg., 1♀ (CLF).

 

Orthoptera, Ensifera, Gryllidae, Gryllomorphinae

Acroneuroptila puddui Cadeddu, 1970.

Corotipo: Elementi endemici e subendemici italiani.

Specie troglofila, estremamente cavernicola.

Reperti. Sardegna: Prov. del Sud Sardegna, Villaputzu, (Quirra), Grotta di Giuanniccu Mene, 5.VII.2008, D. Cillo leg., 1♂, 1♀ (CDC). Id., 1.III.2012, D. Cillo leg., 2♂♂ (CDC). Id., 1.V. 2013, D. Cillo leg., 1♂ juv. (CDC).

 

Lepidoptera, Noctuidae, Hypeninae

Hypena obsitalis (Hubner,1836).

Corotipo: Mediterraneo.

Specie troglossena.

Reperti. Sardegna: Prov. del Sud Sardegna, Villaputzu, (Quirra), Grotta di Giuanniccu Mene, 5.VII.2008, D. Cillo leg., 2♀♀, 3♂♂ (CDC).

 

Arachnida, Aranea, Pholcidae

Pholcus phalangioides (Fuesslin, 1775)

Corotipo: Cosmopolita.

Specie troglofila.

Reperti. Sardegna: Prov. del Sud Sardegna, Villaputzu, (Quirra), Grotta di Giuanniccu Mene, 1.V.2013, D. Cillo leg., 1♀ (CDC).

 

Arachnida, Aranea, Agelenidae

Tegenaria parietina (Fourcroy, 1785)

Specie troglofila.

Corotipo: Sub-cosmopolita.

Reperti. Sardegna: Prov. del Sud Sardegna, Villaputzu, (Quirra), Grotta di Giuanniccu Mene, 1.V.2013, D. Cillo leg., 1♀ (CDC).

 

Arachnida, Acarina, Ixodida, Amblyommidae

Rhipicephalus (Digineus) bursa Canestrini & Fanzago, 1878

Specie esofila, difasica, monotropa.

Corotipo: Paleartico (tra il 31° e il 45°parallelo).

Reperti. Sardegna: Prov. del Sud Sardegna, Villaputzu, (Quirra), Grotta di Giuanniccu Mene, 1.V.2013, D. Cillo leg., 1♀ (CFF).

 

Scorpiones, Euscorpiidae

Euscorpius (Euscorpius) sicanus (Di Caporiacco, 1950).

Corotipo: W-Mediterraneo.

Specie troglossena.

Reperti. Sardegna: Prov. del Sud Sardegna, Villaputzu, (Quirra), Grotta di Giuanniccu Mene, 1.III.2012, D. Cillo leg., 1♂ (CDC).

Chilopode, Scutigeromorpha, Scutigeridae

Scutigera coleoptrata (Linnaeus, 1758).

Corotipo: Mediterraneo.

Specie troglossena, sinantropa.

Reperti. Sardegna: prov. Cagliari, Villaputzu, Quirra, Grotta di Giuanniccu Mene, 1.III.2012, D. Cillo leg., 1es. (CDC).

 

Chilopode, Scolopendromorpha, Scolopendridae

Scolopendra oraniensis Lucas, 1846.

Corotipo: W-Mediterraneo

Specie troglossena.

Reperti. Sardegna: Prov. del Sud Sardegna, Villaputzu, (Quirra), Grotta di Giuanniccu Mene, 5.VII.2008, D. Cillo leg., 2 es. (CDC).

 

 

CONSIDERAZIONI E DISCUSSIONE

 

La grotta Giuanniccu Mene, accatastata con il N° 0735, è un piccolo inghiottitoio inattivo che si apre alla base del Monte Cudias (7 m s.l.m.), a poca distanza dal Riu Flumini Durci, con un piccolo ingresso seminascosto dalla vegetazione. Dopo un primo ambiente abbastanza spazioso, si diramano quattro cunicoli che intersecandosi l’uno con l’altro vanno a formare un vero e proprio labirinto di non facile percorrenza. Questa cavità negli ultimi anni è stata oggetto di ricerca da parte di diversi biospeleologi, che hanno scoperto e descritto una nuova specie di Coleottero endemico, conosciuta oltre che di questa cavità anche di una vecchia miniera in disuso del Gerrei. La specie in questione è l’Hysteridae Sardulus onnisi Magrini, Casale, & Marcia, 2012, il cui nome è stato dedicato al biospeleologo sardo Carlo Onnis che per primo lo raccolse. La fauna troglofila è qui favorita dall’alto tasso di umidità relativa che si mantiene sempre tra il 70-85%, condizione ottimale per favorire la perenne permanenza di diverse specie tra cui una consistente colonia dell’endemismo sardo Acroneuroptila puddui Cadeddu, 1970 (Fig.2).

Fig. 2: Acroneuroptila puddui Cadeddu, 1970. (Foto E. Bazzato)

Sulla biologia di questo Grillomorfino si conosce ben poco e si ritiene che viva solo all’interno delle grotte (Massa et al., 2012). Per quanto riguarda invece la sua congenerica Acroneuroptila sardoa Baccetti, 1959, presente nel Supramonte, sono state accertate le sue frequentazioni anche all’esterno dell’ambiente ipogeo. Acroneuroptila puddui è un autentico fossile vivente, relitto di una fauna terziaria calda, attualmente conosciuto solamente di poche cavità del salto di Quirra e dell’Ogliastra. Un’altra presenza di grande importanza ecologica è quella del Crostaceo Isopode troglobio, anch’esso endemico, appartenente alla Famiglia dei Trichoniscidae, Alpioniscus (Illyrionetes) fragilis (Budde-Lund, 1909), specie relitta di origine tirrenico terziaria, legata all’alto tasso di umidità perenne di molte cavità della Sardegna, che trova nel Monte di Quirra il limite più meridionale del suo areale (Bartolo et al., 1986). Tra i Crostacei Isopodi, oltre le osservazioni di Bartolo et al., (1986) sono citate per la cavità i troglofili Catalauniscus hirundinella Argano, 1973 (Argano & Rampini, 1973), Chaetophiloscia elongata (Dollfus, 1884), (Taiti & Argano, 2011) e Lucasius pallidus (Budde-Lund, 1885) (Taiti & Argano, 2011). Merita inoltre citazione il Porcellio laevis Latreille, 1804, rinvenuto dai precedenti citati autori e in queste ricerche nei dintorni e all’ingresso della cavità. La cavità è frequentata dal troglofilo Coleottero Carabidae Laemostenus (Pristonychus) algerinus algerinus (Gory, 1833) (Fig. 3) specie guanofila e sinantropa, comune in tutte le cavità del Monte Cudias. Ben rappresentata in questa grotta è la classe degli Arachnida con l’ordine degli Aranea.

Fig. 3: Laemostenus (Pristonychus)
algerinus algerinus (Gory, 1833).
(Foto J. Matějíček)

 

Per la famiglia degli Oecobidae è presente Oecobius annulipes Lucas, 1846, segnalato per la prima volta di Sardegna proprio di questa cavità (Bartolo et al., 1986); per i Pholcidae è presente Pholcus phalangioides (Fuesslin, 1775) e per gli Agelenidae Tegenaria parietina (Fourcroy, 1785), tutte specie reperite nel corso del presente studio. Inoltre, è presente anche lo scorpione della Famiglia Euscorpiidae, Euscorpius (Euscorpius) sicanus (Di Caporiacco, 1950), specie confusa fino a poco tempo fa con Euscorpius carpathicus (Linnaeus, 1767), unico rappresentante per quest’area delle due specie del genere Euscorpius Thorell, 1876, presenti in Sardegna (Tropea, 2012). Durante le ricerche è stato rinvenuto anche un esemplare della zecca Rhipicephalus (Digineus) bursa Canestrini & Fanzago, 1878, reperto occasionale in quanto, tipicamente esofila, può essere finita in ambiente di avangrotta al seguito dei diversi mammiferi che la ospitano come parassita, uomo compreso (Fois e Piras, 2008; Fois et al., 2010; Cillo et al., 2018). La restante fauna osservata all’interno della cavità è rappresentata soprattutto da entità troglossene, ossia da specie che finiscono all’interno della grotta dall’ambiente circostante per diversi motivi quali la ricerca di rifugio o il trasporto passivo da parte di acqua o vento. Una di queste specie è il Coleottero Carabidae Carabus (Macrothorax) morbillosus constantinus Kraatz, 1899, molto abbondate nell’ambiente circostante la grotta, ad abitudini alimentari elicofile, si ritiene arrivi all’interno delle cavità alla ricerca di prede. Un’altra specie troglossena trovata in numero rilevante è il Coleottero Curculionidae Simopsis astragali (Stierlin, 1861), specie ad abitudini alimentari xilofaghe, infeudata su Ferula communis, pianta abbondante nelle immediate vicinanze della grotta. Altri due Coleotteri troglosseni individuati all’interno della cavità, a poca distanza dall’ingresso, sono il Cholevidae Catops coracinus coracinus Kellner, 1846, e il Dermestidae Dermestes (Dermestinus) frischii frischii Kugelann, 1792, entrambi reperiti in attività trofica su una carcassa di Rattus rattus su cui erano anche presenti anche alcune larve di Ditteri Calliphoridae. È stato rinvenuto anche il Tenebrionidae Akis trilineata barbara Solier, 1837, molto comune negli antri di tutte le grotte del Monte Cudias, soprattutto dove abbonda il guano legato alla presenza di gruppi nidificanti di Columba livia Gmelin. Molte altre specie fanno parte di questo contingente di visitatori occasionali tra cui il Chilopode Scolopendra oraniensis Lucas, 1846, e lo Scutigeridae Scutigera coleoptrata (Linnaeus, 1758). Fra i Lepidotteri si annovera il Noctuidae Apopestes spectrum (Esper, 1787) (Bartolo et al., 1986) e il Piralidae Hypena obsitalis (Hubner,1836), citata dai precedenti autori e recentemente raccolta anche dagli scriventi. Tra i Ditteri si segnala il Limonidae Limonia nubeculosa Meigen, 1804, e tra gli Imenotteri Formicidi, Tapinoma nigerrimum (Nylander, 1856) (Bartolo et al., 1986). Come già riportato in letteratura (Bartolo et al., 1986), sono anche presenti i Molluschi Gasteropodi (Mollusca, Gastropoda) appartenenti all’Ordine Pulmonata, Famiglia Limacidae, con la specie Limax corsicus Moquin-Tandon, 1855, e alla Famiglia Cochlicopidae, con la specie Hypnophila bisacchii Giusti, 1907, quest’ultima endemica di Sardegna, descritta su esemplari raccolti a Cala Gonone in ambiente epigeo (Bartolo et al., 1986). Un altro interessante ritrovamento è stato effettuato campionando una piccola sezione del suolo presente nella cavità. Vi è stato trovato il piccolissimo Coleottero Staphylinidae Leptotyphlino, del genere Leptotyphlus Fauvel, 1874. Gli Stafilinidi Leptofilini hanno abitudini esclusivamente endogee e il taxon rilevato è da considerarsi elemento troglosseno vista la sua presenza nei terreni circostanti all’esterno della grotta. Questi Stafilinidi si introducono nella cavità per vie sotterranee seguendo le fratture naturali del calcare o le spaccature anche profonde provocate dalle radici delle piante. Questo comportamento viene attuato per sfuggire al caldo nei periodi siccitosi quando il terreno circostante la grotta tende ad asciugarsi in modo eccessivo, perdendo il tasso di umidità ottimale, necessario alla loro sopravvivenza (Pace, 1996). Purtroppo non si è potuto risalire con precisione alla specie in quanto l’unico esemplare trovato è una femmina e per questa famiglia si può avere un’identificazione certa solo con lo studio dell’apparato edeagico maschile. L’apporto di sostanze trofiche dall’esterno della grotta, come già notato da Puddu (Bartolo et al., 1986) è molto scarso, ma pare essere sufficiente al fabbisogno trofico della speleofauna ivi presente. Molto scarsa è anche la quantità di guano, vista la esigua presenza solo in alcuni mesi dell’anno da pochi esemplari di Rhinolophus ferrumequinum (Schreber, 1774) (Mammalia, Chiroptera). Altro Mammifero che frequenta la cavità è Rattus rattus (Linnaeus, 1758), il ratto nero, di cui son stati reperiti più volte alcune carcasse. Questi resti di mammiferi in decomposizione rappresentano un prezioso elemento trofico per la speleofauna, in quanto fungono da attrattivo per diverse specie di Ditteri troglosseni, che diverranno a loro volta, sia allo stadio larvale che da adulti, prede per i troglofili ed i troglosseni necrobionti e zoofagi.

 

CONCLUSIONI

 

La Grotta di Giuanniccu Mene ospita una fauna costituita da almeno 17 taxa, alcuni dei quali di grande valore bio-ecologico, data la loro distribuzione limitata alla sola Sardegna. Questi endemismi fanno parte di una speleofauna relitta che trae le sue origini dal distaccamento della microplacca Sardo-Corsa, circa 20 milioni di anni fa nel Miocene inferiore, che separatasi dal continente (odierna Francia sud-occidentale) raggiunse la posizione attuale grazie ad un processo di deriva e di rotazione antioraria di circa 35°, dopo circa 2 milioni di anni (Alvarez et al., 1974); teoria questa avvalorata anche dalle similitudini tra la speleofauna Sarda e quella della catena Pirenaica.

 

RINGRAZIAMENTI

 

Si desidera ringraziare tutti gli amici e colleghi che hanno collaborato alle ricerche e a tutti coloro che ci hanno permesso di visionare le loro collezioni e comunicato i loro dati: Luca Fancello, Giampaolo Ruzzante, Carlo Onnis e Jan Matějíček.

 

 

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AUTORI

Davide Cillo

Via Zeffiro 8, 09126, Cagliari (CA), Italy. E-mail: davide.cillo@hotmail.it

 

Francesco Fois

Centro Entomologico – Green System, Viale Marconi 139, 09131, Cagliari (CA), Italy. Email: g.s.entomologia@tiscali.it

 

Cesare Ancona

Via Mascagni 3, 09020, Ussana (CA), Italy. E-mail: c.ancona@yahoo.it

 

Dino Scaravelli

Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie, Università degli Studi di Bologna, via Tolara di Sopra 50, 40064, Ozzano dell’Emilia (BO), Italy. Email: dino.scaravelli@unibo.it

 

Erika Bazzato

Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente, Sezione di Botanica, Università degli Studi di Cagliari, Viale Sant’Ignazio da Laconi 13, 09123, Cagliari (CA), Italy. Email: erika.bazzato@hotmail.it

PDF: 1Artropofauna_Giannicu

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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