In principio l’orientamento fu sensoriale e istintivo. L’uomo era un tutt’uno con la natura e sapeva ben decifrare il linguaggio del mondo e il lungo respiro del mare, attraverso l’osservazione accorta dei fenomeni naturali, della volta celeste e con l’interpretazione degli spostamenti stagionali dei pesci e del volo degli uccelli. Un’attitudine innata all’orientamento condivisa con le creature migranti accentuava, negli atavici uomini di mare, una sensibilità biologica alle forze geofisiche che tutt’ora regolano le leggi dell’orbe terracqueo, indipendentemente dal progresso e dall’assurda volontà di asservire Madre Natura.
Autore: Gaetano Cataldo
Prendete un calice, versatevi del senso di disfacimento e di contrasto sociale, un po’ di smarrimento della coscienza unito alla crisi dei valori di fine ‘800 e aggiungete un sano disgusto per quella stessa borghesia
La bevanda più civilizzata al mondo è di moda e la moda, dicono, fa bene.
Intervista di Gaetano Cataldo a Mariano Murru per il numero di mediterranea Il mondo del vino nel Mediterraneo, su Terroir e dintorni