Autore: Gaetano Cataldo

Un destino in viaggio. E il viaggio comprende tutta la persona. Salernitano del ’74. Dagli studi alberghieri e nautici impara le materie da praticare, con l’esperienza e la cultura acquisita nel tempo il gusto per la giusta misura delle cose. Amante dell’Oceano-Mare e del Mondo Vino tanto da farne una doppia esistenza: uno dei mestieri che svolge regolarmente l’ha condotto in molti luoghi e al confronto con altre culture, l’altro gli ha insegnato a gustare ed apprezzarne differenze e sfumature. Navigante e sommelier professionista, Gaetano incarna e traduce il rapporto tra il Vino e il Mare senza tralasciare la terraferma ed i legami malgrado i frequenti cambi di stagione trasversali. Lo si vede di tanto in tanto propinar cibi su qualche yacht di lusso e imporre abbinamenti suoi ai malcapitati oppure in coperta tra la ciurma di cargo, velieri e navi da crociera; ha conseguito un master in food & beverage management e svolge consulenze per ristoranti e cantine; ha ottenuto anche la patente di maestro assaggiatore di salumi ed il diploma di sommelier certificato del sake; è numismatico, pratica il jeet kune do e continua ad indagare da eterno studente attraverso la Cultura del Mare Nostrum, quasi fosse l'alter ego di Corto Maltese ma con un forte attaccamento alla sua terra, così da essere insieme local e global. Ha fondato Identità Mediterranea nel 2016, associazione grazie alla quale ha realizzato Mosaico per Procida, primo vino a celebrare una capitale della cultura, e con la quale promuove la cultura del Mare Nostrum e del Piede Franco. Inoltre, è stato il primo sommelier ad essere ricevuto da un Papa ad un'udienza generale ed è stato nominato Miglior Sommelier dell'Anno alla 31^ edizione del Merano Wine Festival.

E’ il romanzo surreale che narra quanto il destino dei suoi personaggi e di tutti coloro che entrano in contatto col mare possa uscirne segnato nel bene o nel male per sempre. “Oceano Mare”, scritto dall’autore contemporaneo Alessandro Baricco, è racconto in prosa, d’avventura tragica e di romanticismo al tempo stesso, è un piccolo compendio di filosofica saggezza disciolta nelle parole e nelle esperienze dei protagonisti che, direttamente o indirettamente, vengono travolti dalla lontana onda di una orribile vicenda avvenuta anzitempo in un imprecisato oceano: l’affondamento di una fregata francese e il disperato tentativo di 147 uomini di scampare al…

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Le vie di comunicazione marine hanno costituito da sempre fattori di importanza vitale e strategica nello sviluppo sociale ed economico dei popoli del Mediterraneo a tal punto da poter affermare che la storia della civiltà coincida con l’evoluzione dei trasporti marittimi. L’innovazione costante dei mezzi di trasporto marittimo, intesa come progresso dell’architettura navale e dell’arte della navigazione, ha segnato le sorti degli scambi commerciali e l’espansione dei primi mercati di sbocco, consentendo la cooperazione politico-economica e l’intensificarsi dei rapporti di conoscenza multiculturale tra popoli di etnia, idioma e costumi diversi. Non a caso è frequente delle regioni rivierasche lo sviluppo…

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La presenza della vite sul pianeta è riscontrabile già dal Miocene, e la diffusione seppur limitata dall’ultima glaciazione, dalle vicissitudini storiche e dalla fillossera, testimoniano quanta forza vitale e spirito di adattamento abbia questa straordinaria pianta e la sua inclinazione ad essere cosmopolita.

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Attraverso la testimonianza dello storico Marco Onorato Servio si tramanda notizia riguardo le popolazioni pelasgiche provenienti dal Peloponneso: nei “ Commentarii in Vergilii Aeneidos Libros” egli afferma che i pelasgi giunsero in Sud Italia “in un luogo che non aveva alcun nome prima” e attestarono la loro presenza battezzando il fiume di questo territorio col nome “Sarro” e se stessi col nome di Sarrastri, fondando l’odierna Sarno (“Sarrastis populos et quae rigat aequora Sarnus”, Eneide, VII, 738), Nocera e Poggiomarino. Persino Eforo di Cuma metteva in stretta relazione i Sarrastri con questi luoghi. I luoghi delle prime popolazioni tirreniche. 15…

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Descrivere un viaggio lungo 700 km e 12 secoli di storia, fra lotte religiose, racconti mistici e leggende di cavalieri, non e’cosa facile. Nel compierlo si srotola un paesaggio che attraversa cinque regioni geografiche entro due stati e sei aree vitivinicole con le relative tradizioni enogastronomiche. Ma non è un paesaggio dipinto solo dai colori della natura o fatto esclusivamente di profumi e sapori.

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In principio l’orientamento fu sensoriale e istintivo. L’uomo era un tutt’uno con la natura e sapeva ben decifrare il linguaggio del mondo e il lungo respiro del mare, attraverso l’osservazione accorta dei fenomeni naturali, della volta celeste e con l’interpretazione degli spostamenti stagionali dei pesci e del volo degli uccelli. Un’attitudine innata all’orientamento condivisa con le creature migranti accentuava, negli atavici uomini di mare, una sensibilità biologica alle forze geofisiche che tutt’ora regolano le leggi dell’orbe terracqueo, indipendentemente dal progresso e dall’assurda volontà di asservire Madre Natura.

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