Se il vino è per antonomasia la bevanda della civilizzazione lo si deve anche all’elemento che ne è divenuto vettore: il mare.
Autore: Gaetano Cataldo
E’ il romanzo surreale che narra quanto il destino dei suoi personaggi e di tutti coloro che entrano in contatto col mare possa uscirne segnato nel bene o nel male per sempre. “Oceano Mare”, scritto dall’autore contemporaneo Alessandro Baricco, è racconto in prosa, d’avventura tragica e di romanticismo al tempo stesso, è un piccolo compendio di filosofica saggezza disciolta nelle parole e nelle esperienze dei protagonisti che, direttamente o indirettamente, vengono travolti dalla lontana onda di una orribile vicenda avvenuta anzitempo in un imprecisato oceano: l’affondamento di una fregata francese e il disperato tentativo di 147 uomini di scampare al…
Dell’antico mare chiamato Tetide è l’unica traccia rimasta e sul suo fondale, in attesa di essere lette, sono state scritte e stratificate tra le più importanti pagine sull’origine del nostro pianeta.
Le vie di comunicazione marine hanno costituito da sempre fattori di importanza vitale e strategica nello sviluppo sociale ed economico dei popoli del Mediterraneo a tal punto da poter affermare che la storia della civiltà coincida con l’evoluzione dei trasporti marittimi. L’innovazione costante dei mezzi di trasporto marittimo, intesa come progresso dell’architettura navale e dell’arte della navigazione, ha segnato le sorti degli scambi commerciali e l’espansione dei primi mercati di sbocco, consentendo la cooperazione politico-economica e l’intensificarsi dei rapporti di conoscenza multiculturale tra popoli di etnia, idioma e costumi diversi. Non a caso è frequente delle regioni rivierasche lo sviluppo…
La presenza della vite sul pianeta è riscontrabile già dal Miocene, e la diffusione seppur limitata dall’ultima glaciazione, dalle vicissitudini storiche e dalla fillossera, testimoniano quanta forza vitale e spirito di adattamento abbia questa straordinaria pianta e la sua inclinazione ad essere cosmopolita.
Attraverso la testimonianza dello storico Marco Onorato Servio si tramanda notizia riguardo le popolazioni pelasgiche provenienti dal Peloponneso: nei “ Commentarii in Vergilii Aeneidos Libros” egli afferma che i pelasgi giunsero in Sud Italia “in un luogo che non aveva alcun nome prima” e attestarono la loro presenza battezzando il fiume di questo territorio col nome “Sarro” e se stessi col nome di Sarrastri, fondando l’odierna Sarno (“Sarrastis populos et quae rigat aequora Sarnus”, Eneide, VII, 738), Nocera e Poggiomarino. Persino Eforo di Cuma metteva in stretta relazione i Sarrastri con questi luoghi. I luoghi delle prime popolazioni tirreniche. 15…
Descrivere un viaggio lungo 700 km e 12 secoli di storia, fra lotte religiose, racconti mistici e leggende di cavalieri, non e’cosa facile. Nel compierlo si srotola un paesaggio che attraversa cinque regioni geografiche entro due stati e sei aree vitivinicole con le relative tradizioni enogastronomiche. Ma non è un paesaggio dipinto solo dai colori della natura o fatto esclusivamente di profumi e sapori.
Ne converrete, non c’è cosa più bella e gioiosa al mondo del matrimonio… specialmente se si tratta di andare a nozze col gusto.
In principio l’orientamento fu sensoriale e istintivo. L’uomo era un tutt’uno con la natura e sapeva ben decifrare il linguaggio del mondo e il lungo respiro del mare, attraverso l’osservazione accorta dei fenomeni naturali, della volta celeste e con l’interpretazione degli spostamenti stagionali dei pesci e del volo degli uccelli. Un’attitudine innata all’orientamento condivisa con le creature migranti accentuava, negli atavici uomini di mare, una sensibilità biologica alle forze geofisiche che tutt’ora regolano le leggi dell’orbe terracqueo, indipendentemente dal progresso e dall’assurda volontà di asservire Madre Natura.
Prendete un calice, versatevi del senso di disfacimento e di contrasto sociale, un po’ di smarrimento della coscienza unito alla crisi dei valori di fine ‘800 e aggiungete un sano disgusto per quella stessa borghesia