A Mogoro (19 agosto) la terza giornata del festival Pedras et Sonus diretto da Zoe Pia: alle 19, al Nuraghe Cuccurada, il progetto Music For Dance; alle 21.30 Lorenzo Braina porta al Sagrato della Madonna del Carmine “Padri. Storie di uomini”; alle 22.30 A Bad Day, il duo di Sara Ardizzoni ed Egle Sommacal.
Dopo la giornata del 18 agosto, che ha portato Pedras et Sonus tra il Nuraghe Cuccurada e il Sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine con la visita guidata accompagnata dal solo sax di Tobia Bondesan, la presentazione di Annìle di Edoardo Mantega e il concerto internazionale del Daniel Karlsson Trio, il festival prosegue domani, mercoledì 19 agosto, con una programmazione che attraversa ancora una volta linguaggi e forme differenti: dalla ricerca sonora di Music For Dance alla riflessione sulla paternità di Lorenzo Braina, fino alle chitarre elettriche di A Bad Day.

È un percorso che conferma la vocazione multidisciplinare di Pedras et Sonus – Le parole incontrano la musica, festival nato nel 2025 e giunto alla seconda edizione, diretto dalla clarinettista e compositrice Zoe Pia, che nel 2026 sviluppa il tema della libertà di scelta mettendo in relazione musica, letteratura, teatro, performance e territorio.
· Alle 19, al Nuraghe Cuccurada, Music For Dance
La giornata prenderà avvio alle 19 al Nuraghe Cuccurada con un nuovo appuntamento di Jatzilleri: Music For Dance, progetto di Tobia Bondesan, Michele Bondesan e Giuseppe Sardina.
Sassofoni, contrabbasso, batteria preparata, sintetizzatori analogici, nastri magnetici e campionamenti entrano in relazione in una ricerca che mette al centro il ritmo e le sue possibilità di trasformazione. Il progetto si muove tra strumenti acustici, elettronica e improvvisazione, costruendo un linguaggio nel quale scrittura e libertà espressiva convivono.
La formazione vede Tobia Bondesan al sax alto e soprano, sax preparato, synth analogico, samples ed elettronica; Michele Bondesan al contrabbasso e ai nastri; Giuseppe Sardina alla batteria preparata, percussioni, batteria giocattolo e salterio.
L’appuntamento al Nuraghe Cuccurada porta così avanti il rapporto tra ricerca musicale e luoghi che caratterizza il festival, dopo la visita guidata e la performance di Tobia Bondesan del giorno precedente.
· Alle 21.30 Lorenzo Braina racconta i padri
Alle 21.30, il programma si sposterà al Sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine per “Padri. Storie di uomini”, incontro letterario e monologo di e con Lorenzo Braina.
Il libro raccoglie storie vere nate dall’ascolto di uomini e figli incontrati dall’autore nel corso degli anni. Attraverso interviste, lettere, dialoghi e ricordi, il volume esplora la paternità nelle sue diverse sfumature: padri presenti e assenti, forti e fragili, capaci di amare, di sbagliare e di ricominciare. Un racconto corale che affronta il significato dell’essere padre e dell’essere figlio, interrogando i legami familiari, la cura, la responsabilità e le emozioni che attraversano le relazioni tra generazioni.
Educatore, divulgatore pedagogico e autore, Lorenzo Braina opera da oltre trent’anni nel campo dell’educazione. Dopo una lunga esperienza come maestro di strada, si è dedicato alla formazione, alla consulenza pedagogica e alla divulgazione, rivolgendosi a genitori, insegnanti, educatori e professionisti del sociale e della salute. Padri. Storie di uomini è il suo lavoro più recente.
· Alle 22.30 A Bad Day: due chitarre oltre le sei corde
La giornata si concluderà alle 22.30, ancora al Sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine, con A Bad Day, il duo formato da Sara Ardizzoni ed Egle Sommacal.
Due chitarre elettriche che scelgono di allontanarsi dalle aspettative legate allo strumento per esplorare territori che comprendono la musica classica contemporanea, l’elettronica, la musica di ricerca e tradizioni musicali non occidentali, dal Gamelan alle ritmiche del Mali.
La ricerca timbrica si accompagna a una particolare attenzione per le architetture melodiche e armoniche, privilegiando le forme composte rispetto all’improvvisazione. Nei brani, sia su disco sia dal vivo, non sono presenti loop, sovraincisioni o sample: la costruzione di paesaggi sonori multiformi è affidata esclusivamente alle due linee di chitarra.
Sara Ardizzoni, chitarrista e cantante, è attiva dal 2012 con il progetto solista Dagger Moth e ha collaborato, tra gli altri, con Cesare Basile, Caminanti, Massimo Volume, Mats Gustafsson Fire Orchestra, Marc Ribot e Joe Lally. Egle Sommacal ha inciso e svolto attività dal vivo come solista e in diverse formazioni, tra cui Detriti, Massimo Volume e Ulan Bator, collaborando inoltre con la coreografa Simona Bertozzi e componendo musiche per il cinema.
· Il 20 agosto tra blues, jazz contemporaneo ed Erica Mou
Giovedì 20 agosto Pedras et Sonus proseguirà a Mogoro con una giornata che aprirà alle 19 al Caffè Gitano con un nuovo appuntamento di Jatzilleri. Protagonisti saranno Marco Farris & Blues Harp Storm Band, formazione dedicata al country blues e al blues elettrico, con riferimenti ai grandi maestri del genere come Sonny Terry, Sonny Boy Williamson e Little Walter.
Marco Farris, polistrumentista sardo che vive da quattordici anni in Inghilterra, è specializzato nell’armonica e nella chitarra blues. Ha suonato nei club londinesi e collaborato in Europa con la leggenda del blues Louisiana Red.
Alle 21, sul Sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine, sarà la volta di Nugara – The Last Question, progetto della formazione oggi composta da Simone Locarni al pianoforte, Viden Spassov al contrabbasso e Francesco V. Parsi alla batteria. Il progetto prende il nome dal secondo album del trio, ispirato all’omonimo racconto di Isaac Asimov, e attraversa temi come intelligenza artificiale, entropia, tempo, coscienza e trascendenza, fondendo jazz contemporaneo, improvvisazione, musica classica, rock e ricerca timbrica.
Prima del concerto, alle 22, sempre al Sagrato, Zoe Pia dialogherà con Erica Mou sui suoi due romanzi, Nel mare c’è la sete e Una cosa per la quale mi odierai. Alle 22.30 Erica Mou salirà poi sul palco con il “Cerchi” Tour 2026, portando dal vivo le canzoni del proprio repertorio e i brani dell’album Cerchi.

Cantautrice, autrice e interprete, Erica Mou ha affiancato alla musica il lavoro nel cinema, nel teatro e nella scrittura. Ha pubblicato nel 2020 Nel mare c’è la sete, seguito nel 2024 da Una cosa per la quale mi odierai. Nel novembre 2024 è uscito Cerchi, settimo album della sua discografia, mentre il 28 aprile 2026 è stato pubblicato il singolo inedito Lasciarti andare.
La giornata del 20 agosto riunirà così tre diversi momenti del programma: il blues e l’appuntamento Jatzilleri al Caffè Gitano, la ricerca del jazz contemporaneo di Nugara e il doppio incontro con Erica Mou, prima attraverso la letteratura e poi attraverso la musica dal vivo.
Biglietti e informazioni
Sulla piattaforma Mailticket sarà possibile acquistare i carnet giornalieri e l’abbonamento valido per tutte le serate in programma al Sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine dal 17 al 20 agosto. L’abbonamento comprende l’accesso agli otto spettacoli in cartellone, la t-shirt ufficiale del festival e, per ciascuna serata, un calice di vino offerto da Vini Ariu oppure una bottiglietta d’acqua. Anche i possessori del carnet giornaliero avranno diritto, per la giornata di validità del titolo, al calice di vino offerto da Vini Ariu oppure a una bottiglietta d’acqua. Carnet e abbonamento sono acquistabili anche con la Carta del Docente.
Per tutti gli spettacoli serali ospitati al Sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine sarà inoltre attivo il servizio gratuito Baby Jazz, dedicato all’animazione dei bambini, per consentire anche alle famiglie di vivere pienamente l’esperienza del festival.
Sono previste agevolazioni per residenti, under 18, over 65, iscritti MIDJ – Musicisti Italiani di Jazz, possessori del biglietto della Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna e del Nuraghe Cuccurada, oltre che per un accompagnatore delle persone con disabilità. L’ingresso è gratuito per i bambini fino ai 12 anni e per le persone con disabilità.
Le modalità di accesso ai singoli eventi e agli appuntamenti ospitati nelle diverse sedi del festival sono consultabili nel programma ufficiale della manifestazione.
Sostenitori e partner
Il Pedras et Sonus Jazz Festival 2026 è organizzato dall’omonima associazione culturale con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport –, del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna, di Nuovo IMAIE, Puglia Sounds, Italia Jazz e Corsica Sardinia Ferries, con la collaborazione dei Comuni di Mogoro, Sini e Orosei.
Fondamentale il contributo dei partner territoriali e culturali, tra cui il Nuraghe Cuccurada, la Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna, Gitano, Baradeo, Hotel Residence Funtana Noa, Vini Ariu e Grafik Art, insieme alle realtà che condividono il percorso artistico del festival: Cabudanne de Sos Poetas, il Corso di Laurea Magistrale in Produzione Multimediale dell’Università degli Studi di Cagliari, Jazz Takes The Green, l’Ente Musicale di Nuoro, Time in Jazz, Dromos, Mariposas de Sardinia e l’Associazione Intermezzo Nuoro.
Il Festival
Il festival Pedras et Sonus nasce nel 2018 da un’idea della musicista e compositrice mogorese Zoe Pia. Nelle sue prime edizioni ha ospitato artisti del calibro di Antonello Salis, Mauro Ottolini, Baba Sissoko, Njamy Sitson, Paolo Angeli, Bebo Ferra e Ada Montellanico, costruendo e ampliando collaborazioni con importanti realtà come l’Università degli Studi di Cagliari, il Festival Internazionale Time in Jazz, il Conservatorio di Musica G.P. da Palestrina di Cagliari e il Conservatorio di Musica “Francesco Venezze” di Rovigo.
La kermesse rivolge una particolare attenzione al coinvolgimento attivo delle nuove generazioni di bambini e ragazzi e delle nonne, attraverso laboratori specifici (sensibilizzazione all’arte del riciclo, all’utilizzo della lingua sarda, allo sviluppo di valori di rispetto reciproco), oltre che alla valorizzazione dell’arte in ogni sua molteplice accezione, in costante dialogo con le varie e innumerevoli realtà locali.
