La solitudine divide quando resta in silenzio. Diventa incontro quando trova parole da condividere.
Il 29 e il 30 agosto Merano ospiterà l’anteprima del Festival della Solitudine, un progetto ideato da Stefano Quaglia e Francesco Ricci e portato in riva al Passirio dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’Accademia di Merano. L’iniziativa è dedicata a un tema sempre più centrale nella società contemporanea, affrontato attraverso incontri, testimonianze e dialoghi tra protagonisti del mondo della cultura, dello sport, dell’arte e della psicoterapia. Due giornate aperte alla cittadinanza per riflettere sul valore delle relazioni e sul significato dell’essere comunità.
La solitudine è uno dei temi che più raccontano il nostro tempo, nonché una delle esperienze più universali della condizione umana. Può essere una condizione scelta oppure subita, diventare occasione di ricerca interiore o trasformarsi in isolamento. Così come può assumere forme diverse: da un lato la solitude, intesa come spazio scelto di riflessione, crescita e ascolto di sé; dall’altro la loneliness, la solitudine sofferta, spesso associata a disagio e disconnessione dagli altri. Tra questi due estremi, si sviluppa un tema complesso e affascinante, che attraversa ogni ambito della nostra vita: le relazioni, il lavoro, la famiglia, la salute, la cultura, lo sport e la partecipazione alla vita sociale.

Il Festival della Solitudine, ideato da Stefano Quaglia e Francesco Ricci e organizzato dal Comune di Merano in collaborazione con l’Accademia di Studi Italo-Tedeschi di via Innerhofer, nasce con l’ambizione di coinvolgere l’intera comunità. Attraverso il dialogo tra cittadinanza, ospiti, donne e uomini di cultura intende aprire uno spazio di confronto in cui la solitudine possa essere raccontata, compresa e osservata da prospettive diverse. Un’occasione per riflettere insieme su un fenomeno che riguarda tutte le generazioni e che, negli ultimi anni, è diventato sempre più centrale nel dibattito pubblico e scientifico.
Il primo appuntamento della rassegna si terrà il 29 e il 30 agosto in diversi spazi della città di Merano ed è concepito come anteprima del Festival vero e proprio – che si terrà a marzo 2027 – proponendo quattro incontri costruiti intorno alla formula del dialogo a due. Otto personalità provenienti da mondi differenti condivideranno il proprio percorso umano e professionale, offrendo testimonianze, esperienze e punti di vista capaci di esplorare il tema della solitudine in modi inaspettati.
“Parlare di solitudine significa interrogarsi sulla qualità delle nostre relazioni e sulla capacità di costruire comunità inclusive e attente alle persone. Iniziative come questa offrono importanti occasioni di confronto e sensibilizzazione su temi che interessano tutte le generazioni”, sottolinea l’Amministrazione comunale.
Letteratura, arte figurativa, sport e psicoterapia si intrecceranno, mostrando come la solitudine possa essere al tempo stesso sfida, risorsa, ostacolo e occasione di trasformazione. Per due giorni Merano diventerà un luogo in cui, attraverso racconti personali e conversazioni autentiche, emergeranno domande che riguardano tutti: quando la solitudine diventa un luogo creativo? Quando invece si trasforma in isolamento? Quale ruolo hanno le relazioni, la comunità e la cura reciproca nel costruire il nostro benessere?
Con l’anteprima del Festival della Solitudine, Merano inaugura un percorso destinato a svilupparsi nel tempo, con l’ambizione di promuovere una riflessione condivisa su un tema che interessa l’intera società e che richiede nuove forme di attenzione, ascolto e partecipazione.
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IL PROGRAMMA
29 agosto 2026
19.00
Palais Mamming Museum
“LA FERITA DEI NON AMATI E IL SENSO DEL NOI”
La psicoterapeuta Olga Chiaia incontra l’attore Raffaele Esposito aka Billy Milligan in un momento immersivo con il coinvolgimento del pubblico.
21.00
Teatro Puccini – Stadttheater
“NOTTE DELLE IMMAGINI DELLA NATURA”
Come nascono le immagini che fanno la storia. Brigitta Villaronga dialoga con Philipp Egger (fotografo).
30 agosto 2026
19.00
Giardino dell’Accademia di Merano
“UNA STANZA PRIVATA”
Dialoghi sulla solitudine tra i filosofi Ilaria Gaspari e Pietro Del Soldà.
21.00
Teatro Puccini – Stadttheater
“GHIACCIO, ACCIAIO, ANIMA”
Christof Fauster (creativo) indaga le traiettorie invisibili che costruiscono un campione con Armin Zöggeler (olimpionico).
