In occasione della Giornata del Mediterraneo, l’Unione per il Mediterraneo (UfM), insieme alla Fondazione Anna Lindh, annuncia che Córdoba (Spagna) e Saida (Libano) sono state ufficialmente designate Capitali mediterranee della cultura e del dialogo per il 2027.
Questa decisione è stata approvata oggi dai Ministri degli Esteri dei 43 Stati membri dell’Unione per il Mediterraneo (UfM) durante il 10° Forum regionale dell’UfM, tenutosi a Barcellona per rafforzare il dialogo e la cooperazione euro-mediterranea e celebrare il 30° anniversario del Processo di Barcellona.
Un’unione simbolica radicata nella storia e nella speranza

Cordova, città patrimonio mondiale dell’UNESCO, porta con sé all’iniziativa la sua eredità di faro di convivenza tra le civiltà ebraica, cristiana e musulmana. Il suo programma per il 2027 trasformerà la città in un laboratorio vivente di dialogo, dove lo scambio artistico, la partecipazione dei cittadini e l’innovazione digitale convergono per re immaginare un futuro mediterraneo condiviso.
Saida – l’antica Sidone – custodisce millenni di memoria mediterranea, plasmata dai commerci marittimi fenici, dall’architettura romana, dall’eredità araba e crociata, dall’urbanistica ottomana e dai moderni movimenti culturali libanesi. In quanto città che da sempre si destreggia tra complessità e diversità, la candidatura di Saida conferma il potere trasformativo della cultura di guarire, connettere e ispirare.
Insieme, queste città daranno vita a un programma di eventi della durata di un anno, che spazierà tra musica, patrimonio culturale, coinvolgimento dei giovani e creatività sostenibile, ponendo il dialogo dal basso, l’inclusione e la cooperazione territoriale al centro dell’identità mediterranea.
Costruire su una visione di valori condivisi
Lanciata nel 2022 dai 43 Stati membri dell’Unione per il Mediterraneo e co-diretta dalla Fondazione Anna Lindh, l’iniziativa “Capitali mediterranee della cultura e del dialogo” mira a rafforzare la coesione regionale attraverso la cultura.
Dopo il successo della prima edizione con Tirana (Albania) e Alessandria (Egitto) nel 2025, e in vista del prossimo programma del 2026 a Matera (Italia) e Tétouan (Marocco), la designazione del 2027 ribadisce l’approccio dal basso dell’iniziativa, guidato dalle autorità locali, dalla società civile e dai cittadini.
“La cultura rimane il nostro linguaggio comune più potente”, ha affermato il Segretario Generale dell’Unione per il Mediterraneo, Nasser Kamel. “Córdoba e Saida ci ricordano che il Mediterraneo non è un confine, ma uno spazio condiviso di memoria, creatività e speranza. Il loro viaggio congiunto nel 2027 ispirerà una nuova generazione di cittadini mediterranei impegnati nel dialogo, negli scambi e nella cooperazione”.
Un anno di celebrazioni condivise
Nel corso del 2027, Córdoba e Saida ospiteranno un ricco calendario di eventi, dalle residenze artistiche ai festival del patrimonio culturale, dai dialoghi politici agli scambi comunitari. La loro collaborazione porrà l’accento sulla sostenibilità, la parità di genere, l’inclusione digitale e la tutela del patrimonio materiale e immateriale, in stretta sintonia con le priorità regionali dell’Unione per il Mediterraneo.
