La scrittrice Anna Bertini, autrice del racconto “La piccola Parigi dei faraglioni”, inserito nella raccolta Luoghi Letterari Sardegna II edito da Arkadia, sarà a Buggerru il 7 agosto alle 21:00 presso i Forni di Buggerru, e ad Iglesias l’8 presso la libreria Ubik alle 19:00.

7 agosto 2026, ore 21:00 Buggerru
Il secondo volume di Luoghi Letterari Sardegna sarà presentato a Buggerru con la moderazione di Franco Baiardi, la lettura di brani di Caterina Gabanella, con l’accompagnamento musicale della Band Miama direttamente da Monaco di Baviera.
La residenza Letteraria
Anna Bertini vive per una settimana nel borgo minerario di Buggerru per scrivere un racconto ambientato nel paese. La residenza letteraria, organizzata dal progetto Luoghi Letterari ideato da Gianmarco Murru e Giulio Pisano, si è svolta nel mese di dicembre 2025, con la preziosa compagnia di Vittorio Facchinetti, presidente dell’associazione Viviamo Buggerru. Lui, sulcitano per caso, arrivato in Sardegna dalla fredda Bergamo, ama il paese come, e a volte più, degli stessi locali. Fa l’impossibile per creare una comunità coesa, per lottare contro lo spopolamento.

8 agosto 2026, ore 19:00 Iglesias
La presentazione alla Libreria Ubik, moderazione di Franco Baiardi, lettura dei brani di Paola Omezzolli. Al termine dell’evento un brindisi per i partecipanti a cura dell’Associazione Noa
Il racconto
Il racconto si chiama La piccola Parigi dei Faraglioni, i protagonisti sono Lei e Lui, volutamente senza nome, di passaggio per caso a Buggerru, che qui si fermano senza progetti e programmi, dando spazio a un senso di familiarità e accoglienza che li convince a restare, a scoprire a poco a poco la natura, la storia dei luoghi, senza fare progetti per il futuro… così conosciamo Buggerru insieme a loro, poco a poco…
Buggerru o la piccola Parigi, così è se vi pare. La definizione risale ai tempi d’oro delle miniere del Sulcis, quando l’economia nazionale dipendeva anche dall’astrazione del carbone, il carburante dell’industria e del progresso.
Ogni luogo ha delle risorse inaspettate, delle energie che aspettano di cooperare tra loro. Luoghi letterari è stato accolto nel modo migliore. Tutti ne hanno compreso lo spirito, ossia l’idea che l’incontro con l’altro, la presenza di un occhio esterno alla quotidianità, può essere un vantaggio, un’occasione di crescita.
La parola d’ordine è cultura, sempre e comunque. Non è una ricetta per chissà quale successo economico o mediatico, la cultura è la fatica di creare occasioni di incontro, anche scontro certo. Fare, creare, mettersi in gioco: questo è il metodo. Così luoghi letterari ha trovato l’humus ideale per far nascere il racconto, la creatività che diventa testimonianza.
