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News ed Eventi

Venezia: il Labirinto Borges restaurato, aperto al pubblico da luglio 2026

redazioneBy redazione20 Luglio 2026Nessun commento5 Mins Read
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Labirinto_Borges a Venezia
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Il Labirinto Borges restaurato a 15 anni dalla realizzazione e a 40 anni dalla scomparsa del grande scrittore

PwC Italia è Main Sponsor del progetto di restauro di uno dei labirinti più belli e suggestivi d’Italia.

Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore – È stato presentato oggi il restauro del Labirinto della Fondazione Giorgio Cini, dedicato allo scrittore argentino Jorge Luis Borges (1899 – 1986), di cui quest’anno ricorrono i quarant’anni dalla scomparsa.

Considerato uno dei labirinti più belli e suggestivi d’Italia, si rinnova dopo quindici anni di vita, grazie al supporto di PwC Italia, che ha partecipato come main sponsor all’importante operazione di restauro.

Il Labirinto Borges è diventato un luogo iconico dell’Isola di San Giorgio e parte integrante dell’area monumentale, quasi un terzo chiostro, dopo quello del Buora e del Palladio, capace di unire l’antico con il contemporaneo, l’architettura con la letteratura e il paesaggio. Aperto al pubblico nel 2021, grazie ai tour guidati organizzati da VisitCini, negli ultimi cinque anni è stato visitato da oltre 25 mila persone.

Renata Codello, Segretario Generale della Fondazione Giorgio Cini:
«Le attività di restauro e di cura permanente dell’isola e del suo patrimonio sono un elemento fondativo della Cini fin dal 1951. Un lavoro costante, un preciso progetto di lungo termine, scientifico e visionario allo stesso tempo, basato su un’idea di restauro conservativo non di emergenza ma di traduzione al contemporaneo. La Fondazione Giorgio Cini ha sempre pensato l’isola come un laboratorio di restauro nel cuore della città d’acqua, tra passato e futuro, unendo rigore e sfida creativa. Questo intervento al Labirinto dimostra come sia possibile realizzare il restauro di un’architettura vegetale che è volume, geometrie, spazio meditativo e pagina di letteratura».

Giovanni Andrea Toselli, Presidente e Amministratore Delegato di PwC Italia:
«Il restauro del Labirinto Borges rappresenta per PwC Italia un progetto particolarmente significativo perché unisce tutela del patrimonio, valorizzazione culturale e attenzione all’accessibilità. Sostenere questo intervento insieme alla Fondazione Giorgio Cini significa contribuire a rendere un luogo di grande valore artistico e simbolico più fruibile e aperto a pubblici diversi, nel rispetto del contesto unico dell’Isola di San Giorgio Maggiore. È questa la direzione in cui si inserisce il nostro impegno attraverso PwC per la Cultura: affiancare istituzioni culturali autorevoli in progetti capaci di custodire la memoria, generare partecipazione e creare valore per le comunità».

L’intervento di restauro

Le attività sono iniziate con la rimozione di 165 piante di bosso (Buxus sempervirens) morte o compromesse e con una verifica completa dell’impianto di irrigazione. A seguito dei controlli effettuati, sono state sostituite le linee non funzionanti, ripristinando così la piena efficienza dell’impianto.

Gli interventi al suolo hanno previsto la concimazione e l’apporto di circa due metri cubi di nuovo terreno idoneo per favorire il corretto attecchimento delle piantumazioni. Successivamente sono state messe a dimora nuove piante di bosso della stessa specie, selezionate con una chioma già ben sviluppata, e sottoposte a potatura per armonizzarle con la sagoma esistente del labirinto.

Grazie al costante monitoraggio dello stato vegetativo delle piante e alle irrigazioni, è stato possibile verificare l’attecchimento delle nuove essenze. Le piante che non avevano risposto positivamente sono state sostituite con ulteriori 30 esemplari. Parallelamente a queste operazioni, è stata eseguita la rimozione manuale delle infestanti presenti in tutto il labirinto, così da favorire lo sviluppo delle nuove piante e mantenere la complessiva armonia.

Un luogo ancora più accessibile

Il restauro ha previsto anche due importanti interventi per ampliare l’accessibilità al labirinto.

Il primo riguarda il vialetto d’ingresso, con la rimozione della ghiaia in eccesso, il tracciamento e il livellamento dei percorsi e la posa di pannelli alveolari, certificati per la realizzazione di percorsi accessibili anche a persone con disabilità motoria. La consistenza del fondo dei viali di accesso al labirinto, resa possibile con questo intervento di stabilizzazione del ghiaino, rende il percorso di accesso naturale, gradevole e sicuro.

Grazie alla partnership con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, rappresentata dal Presidente della Sezione Territoriale di Venezia, Gabriele Marino, è stata inoltre realizzata e apposta una mappa tattile che riproduce e spiega il Labirinto, consente ai visitatori di avere informazioni relative al percorso, prima di immergersi nei vicoli di bosso.

Sottolinea Renata Codello: «Il tema dell’accessibilità ai luoghi della cultura è molto più ampio di quanto comunemente si immagini. Nell’epoca della longevità occorre costruire nuove forme di accoglienza: la bellezza dei luoghi, che contribuisce così tanto al benessere delle persone, ha bisogno di azioni concrete. Le famiglie e i più giovani hanno modi differenti di cogliere l’attrattività dei luoghi d’arte e di frequentarli: offrire un’esperienza positiva che possa essere condivisa con gli altri è un tema importante di inclusione».

Il Labirinto sarà visitabile da metà luglio, come risulterà dal sito visitcini.com con un adeguamento degli orari di apertura studiato per accogliere tutti i visitatori.

In autunno, PwC Italia metterà, inoltre, a disposizione del pubblico un weekend di apertura gratuita del Labirinto Borges, offrendo a tutti la possibilità di vivere l’esperienza immersiva nel verde dell’Isola di San Giorgio. I dettagli e le modalità di prenotazione saranno comunicati attraverso i canali ufficiali della Fondazione Giorgio Cini e di PwC Italia.

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