Di Gianmarco Murru
Grande successo dell’evento “Dalle Alpi alle colline: il racconto di una destinazione unica”, ospitato martedì 23 giugno, a Cagliari, al Convento San Giuseppe, a cui la nostra redazione è stata invitata, rivolto ad operatori e stakeholder sardi. A inizio serata, la presentazione in forma multimediale delle bellezze della provincia di Cuneo, poi la cena per degustare i piatti tipici della zona, accompagnati dai vini delle Langhe e Monferrato.

Il legame tra Piemonte e Sardegna da rivivere in chiave turistica: entrambe le regioni possono vantare paesaggi meravigliosi, natura incontaminata ed eccellenze agroalimentari.
La serata è stata promossa dalla Camera di Commercio di Cuneo, la Provincia di Cuneo, la Fondazione CRC, l’ATL del Cuneese e l’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, con il sostegno dell’Assessorato al Turismo della Regione Piemonte. Una sinergia che produce grandi risultati quando si parla di promozione del territorio.
La regione Piemonte ha moltissimo da dire quando si parla di paesaggio, natura ed enogastronomia.
Le Alpi da vivere in tutte le stagioni, le colline vitivinicole patrimonio UNESCO, l’enogastronomia di grande livello, soprattutto quando si parla di vini. Ci spiega l’assessore al turismo della Regione Piemonte Paolo Bongioanni “Il Piemonte, oltre alle bellezze naturalistiche, i percorsi turistici outdoor, le grandi strade di cicloturismo (Il Piemonte è una delle regioni italiane leader nel cicloturismo, offrendo oltre 2.000 km di itinerari segnalati), è la regione italiana che ha più denominazioni di vini”.

È la prima regione in Italia per numero di vini a denominazione d’origine: 60 denominazioni, suddivise nello specifico in:19 DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) 41 DOC (Denominazione di Origine Controllata). Tra i vini più celebrati al mondo spiccano senza dubbio il Barolo, il Barbaresco e il Moscato.
Gabriella Giordano, presidente dell’ATL del Cuneese, ci illustra le molte possibilità per i sardi che vogliono programmare una vacanza nella provincia di Cuneo, “approfittando del nuovo collegamento aereo diretto operato da Aeroitalia che unisce l’aeroporto di Cagliari con lo scalo di Cuneo-Levaldigi, da cui si raggiungono in pochissimo tempo le più importanti località turistiche grazie all’organizzazione di trasporto intermodale”. Si diceva, “montagne da vivere nelle quattro stagioni, eventi culturali e tradizionali, cammini e ciclovie spettacolari. Da segnalare la più recente riscoperta della Via del sale”.
Un percorso che ricalca le carovane dei commercianti del preziosissimo minerale. La Via del Sale è un’antichissimo percorso che si snoda tra Piemonte, Francia e Liguria, dove un tempo i commercianti trasportavano proprio il sale dalla costa verso l’entroterra.

Una presentazione arricchita da video e immagini che scorrevano davanti alla platea, commentati magistralmente da Emanuela Rosso, (Responsabile Area Promozione Ente Turismo Langhe Monferrato Roero). Le possibilità sono molte: “camminare tra i boschi, sciare, correre nelle piste ciclabili, godere di paesaggi unici, degustare cibi e vini eccellenti, ma anche la cultura è una parte importante”. Continua Emanuela Rosso, “tra le altre cose abbiamo una bellissima sorpresa da presentare al pubblico: nel 2027 Alba diventa Capitale italiana dell’arte contemporanea”. Il programma si ispira all’opera di Pinot Gallizio, celebre artista albese pioniere della sperimentazione, con una monografia originale curata da Maurizio Cattelan.

La provincia “Granda”, viene definita quella di Cuneo, grande in estensione e potenzialità. Situata nel sud del Piemonte, riesce ad esprimere un’offerta diversificata per ogni periodo dell’anno. Continua Emanuela Rosso “si dice che i piemontesi siano persone fredde, invece scoprirete che è il contrario: amiamo la socialità, ci piace fare festa e conoscere nuove culture”.
A proposito di scambi culturali, la cena è stato un ottimo modo di conoscersi. Gli chef e le materie prime sono arrivati direttamente dal Piemonte. Il menù parlava cuneese: dal crudo di Cuneo DOP, al salame cotto PAT, gli antipasti con il vitello tonnato PAT e la sua versione tradizionale con le verdure (ottimo), la spettacolare battuta di Fassona, senza dimenticare la celebre Tantrà, da provare assolutamente.

Il primo non poteva non essere il risotto carnaroli, sfumato al Nebbiolo, con fonduta di Raschiera e nocciole (eccezionale); per finire il dolce con pesca del Roero ripiena PAT, con zabaione e paste di Meliga. Il tutto accompagnato dai vini della provincia: Alta langa DOCG 2020, Roero Arneis DOCG 2025, Langhe Nebbiolo DOC 2023, Moscato d’Asti DOCG 2024.
La serata è stata molto piacevole, un format che funziona per la fantastica sinergia tra ente pubblico e privato, tra settore turistico e trasporti. Tutti uniti per la promozione orgogliosa del proprio territorio.
Il tutto da scoprire in loco di persona, ci suggerisce la presidente Gabriella Giordano. Arrivederci a Cuneo!
