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News ed Eventi

24 maggio, Giornata Europea dei Parchi

redazioneBy redazione22 Maggio 2026Nessun commento4 Mins Read
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giornata europea dei parchi 2026
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I Parchi e le Aree protette costituisco un patrimonio unico e prezioso da vivere e da tutelare. Ogni anno il 24 maggio si festeggia la Giornata Europea dei Parchi e si rinnova l’iniziativa della Federazione Europea dei Parchi (EUROPARC) per ricordare il giorno in cui, nel 1909, venne istituito in Svezia il primo parco nazionale in Europa. In Italia i primi Parchi furono creati nel 1922: il Gran Paradiso e il Parco d’Abruzzo, divenuto poi Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise.

Ogni anno la Giornata Europea dei Parchi è dedicata ad un tema specifico, solitamente individuato l’anno precedente nel corso della Conferenza Internazionale di Europarc che si svolge ai primi di autunno in forma itinerante.

La celebrazione della Giornata Europea dei Parchi si sviluppa su più giorni (detta anche “Settimana dei Parchi”) con un incremento delle iniziative delle aree protette nei due fine settimana a cavallo della data al fine di consentire una più ampia partecipazione. I calendari prevedono, in genere, dei ricchi programmi di incontri tematici, escursioni, mostre ed attività ambientali nei Parchi e nelle Aree Protette.

In Italia cento anni di aree protette. Sammuri, lavorare per obiettivo UE del 30%.

“Noi siamo Natura. Ripensare, riconnettere e ripristinare” è questo lo slogan della Giornata Europea dei parchi promossa da Europarc Federation e che si celebra il 24 maggio. In Italia la Giornata dei parchi si svolge all’insegna dei cento anni compiuti dal sistema italiano delle aree protette, con i due parchi nazionali più antichi – Gran Paradiso e Abruzzo, Lazio e Molise – che hanno recentemente celebrato, con Federparchi, il secolo di attività alla presenza del Presidente della Repubblica.

La Giornata Europea dei Parchi è stata istituita per ricordare  il giorno della fondazione dei primi parchi nazionali europei, nati in Svezia nel 1909. In Italia la Giornata  si caratterizza per una serie di eventi ed iniziative che si svolgono in larga parte nei fine settimana a ridosso dell’appuntamento.

Quella dei parchi è preceduta da due appuntamenti internazionali: il 20 maggio è la giornata mondiale delle Api, la cui funzione di impollinatori è preziosa per la natura; Il 22 maggio è, invece, la giornata mondiale della Biodiversità, un momento di riflessione sull’importanza di preservare tale patrimonio.

“In Europa siamo primi per biodiversità, abbiamo il maggior numero di specie animali e vegetali, tra esse 1300 piante e 10000 animali sono endemiche, cioè vivono solo in Italia. – commenta il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri – Per questo primato le aree protette hanno dato un contributo decisivo nel tutelare questa ricchezza di specie partendo da quelle più gravemente minacciate. Nello svolgere tale attività è importante seguire criteri scientifici, come quelli indicati nelle Liste Rosse italiane, realizzate da Federparchi per il MiTE, uno strumento che ci dice quali sono le specie più a rischio di estinzione e, quindi, come e dove intervenire di conseguenza. Questa è la missione fondamentale delle aree naturali protette.

Il numero delle aree protette in Italia – prosegue Sammuri – è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi 50 anni.  Calcolando anche le aree della rete Natura 2000  (molte delle quali sono esterne alle aree protette) oggi raggiungiamo il 21% di territorio protetto a terra e il 16% a mare. Un’estensione importante, ma l’Europa ci indica l’obbiettivo del 30% di territorio protetto sia a terra che a mare da raggiungere entro il 2030. Questo vuol dire aumentare di circa la metà la superficie protetta a terra e quasi raddoppiare quella a mare, uno sforzo non da poco ma che va affrontato mettendo in campo tutte le risorse necessarie”.

L’elenco degli appuntamenti delle aree protette italiane per la Giornate Europea dei Parchi è visibile sul portale www.Parks.it

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redazione

Ho iniziato a scrivere da ragazzino per passione, poi è diventato il mio lavoro a tempo pieno. Laurea in Filosofia, scuola di editoria e specializzazione in interaction design. L'idea del mensile mediterraneaonline, nasce nell'estate del 2006, di fronte al mare sardo di Portopino, dopo una lunga riflessione sulla nostra cultura di appartenenza: il Mediterraneo. Abbiamo iniziato in tre, da Cagliari, Barcellona e Milano. Oggi siamo circa trenta redattori che scrivono da otto paesi diversi. Mi piacciono le sfide difficili, e sono convinto che il pubblico di lettori sia molto più preparato di quello che creda il mercato. Buona lettura!

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