Un dialogo tra ricerca e impresa con l’antropologa Veronica Matta e l’imprenditrice Rita Cardia
Venerdì 15 maggio, all’emporio sociale Mesa Noa, a Cagliari (Mulinu Becciu) un incontro dedicato al valore della cucina domestica come spazio di impresa, identità e innovazione sociale con Fatu un domo.
L’antropologa Veronica Matta presenta il suo libro Fatu in domo. L’impresa alimentare domestica in Sardegna, un progetto che esplora e promuove modelli sostenibili di produzione alimentare legati al territorio, tra IAD, Home Restaurant e Social Eating.

L’evento sarà un’occasione per riflettere su come la dimensione domestica possa trasformarsi in una concreta opportunità professionale, nel rispetto delle normative e valorizzando le tradizioni locali. «Accogliere questo incontro – dichiara Valentina Atzori, vicepresidente di Mesa Noa – nei nostri spazi significa rafforzare la nostra idea di comunità: un luogo in cui il cibo non è solo nutrimento, ma anche cultura, inclusione, lavoro e possibilità di riscatto». «Fatu in domo–commenta Veronica Matta– nasce dall’osservazione di pratiche quotidiane che racchiudono saperi antichi e nuove possibilità economiche.
La cucina di casa può diventare uno spazio produttivo capace di generare reddito, relazioni e valorizzazione culturale». Ospite speciale l’imprenditrice Rita Cardia, artista dei dolci in pasta di mandorla, che porterà la sua esperienza concreta di trasformazione della passione in impresa del fatu in domo. «Ogni dolce – sottolinea l’imprenditrice – racconta una storia e porta con sé un pezzo della nostra identità. Trasformare questa arte in lavoro significa dare valore a ciò che siamo e condividerlo con gli altri». Durante l’evento, il pubblico potrà assistere a una dimostrazione dal vivo: vere e proprie opere d’arte prenderanno forma sotto gli occhi dei partecipanti, unendo tecnica, creatività e tradizione.

A seguire, una degustazione con prodotti del territorio offrirà un momento conviviale all’interno dello spazio Mesa Noa, favorendo lo scambio di idee, esperienze e visioni emerse durante l’incontro. L’iniziativa si rivolge a chiunque sia interessato a esplorare nuove forme di impresa legate al cibo, alla cultura e al territorio.
