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Lunedì 27 aprile Paolo Fresu presenta a Parigi il 39° festival Time in Jazz

redazioneBy redazione25 Aprile 2026Updated:28 Aprile 2026Nessun commento3 Mins Read
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Time in Jazz
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È uno degli eventi di spicco dell’estate musicale in Sardegna, un appuntamento che si rinnova senza interruzioni dal 1988: Time in Jazz, il festival ideato e diretto da Paolo Fresu, giunge quest’anno alla sua trentanovesima edizione con un programma al solito ricco e multiforme.

Un’edizione che si snoderà come sempre fra Berchidda e altri centri e località del nord Sardegna – Alà dei Sardi, Arzachena, Banari, Bortigiadas, Budoni, Loiri Porto San Paolo, Luras, Olbia, Oschiri, Porto Rotondo, Puntaldìa, San Teodoro, Sant’Antonio di Gallura, Tempio Pausania (l’Agnata), Viddalba – nel consueto periodo di agosto, dall’8 al 16, ma preceduto da una prima tranche di tre giornate in calendario a giugno, dal 19 al 21: una novità suggerita dalla positiva esperienza del prolungamento nel mese di settembre collaudato nella scorsa edizione.

Time in Jazz è un ecosistema culturale, un festival che intreccia musica, arti visive, letteratura, ambiente, formazione e partecipazione. Anche la prossima estate, come sempre, insieme ai concerti troveranno spazio le mostre, le presentazioni di libri, gli incontri con gli autori, le iniziative dedicate alla sostenibilità, momenti enogastronomici e la sezione Time to Children dedicata ai più piccoli.

Un cartellone denso e variegato che sarà presentato alla stampa il 27 aprile a Parigi con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura nella sua sede dell’Hôtel de Galliffet, al 50 di Rue de Varenne: una cornice internazionale per un festival da sempre aperto al dialogo con il mondo.

All’incontro con i giornalisti, insieme al direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi Antonio Calbi, e al direttore artistico di Time in Jazz Paolo Fresu, è prevista la partecipazione di una rappresentanza delle principali istituzioni che sostengono il festival. La conferenza stampa, con inizio alle 11, potrà essere seguita anche da remoto in diretta streaming sulla pagina Facebook e il canale YouTube di Time in Jazz (youtube.com/timeinjazz).

La trasferta nella capitale transalpina si completerà in chiave spettacolare in serata, sempre all’Istituto Italiano di Cultura, con uno dei più riusciti progetti varati da Insulae Lab, il centro di produzione culturale e artistica di Time in Jazz: “Un anno sull’Altipiano. In guerra qualche volta abbiamo anche cantato“, un intenso reading musicale che rilegge e interpreta il celebre libro di Emilio Lussu, tra le più importanti testimonianze della Prima Guerra Mondiale.

In scena, l’attore Felice Montervino dà voce e corpo ai testi, mentre le composizioni del pianista Pietro Lussu, nipote dello scrittore, ne amplificano la forza evocativa: musica e parola si intrecciano così in un racconto emozionante, sospeso tra memoria storica, impegno civile e poesia, restituendo la complessità dello sguardo di Emilio Lussu sulla guerra e sulla pace. Il concerto, con inizio alle 18:30, è aperto al pubblico con ingresso gratuito su prenotazione.

Per informazioni è attiva la segreteria di Time in Jazz al numero 320 38 74 963 e all’indirizzo info@timeinjazz.it. Notizie e aggiornamenti sempre disponibili sul sito www.timeinjazz.it e sui canali social Facebook, Instagram, Threads, YouTube e Whatsapp.

La trentanovesima edizione del festival Time in Jazz è promossa e organizzata dall’associazione culturale Time in Jazz con il contributo del Ministero della Cultura, dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e dell’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Autonoma della Sardegna, della Comunità Montana Monte Acuto, delle Amministrazioni Comunali di Berchidda e degli altri centri coinvolti, della Fondazione di Sardegna, di Illumia, del Banco di Sardegna, di Corsica Ferries–Sardinia Ferries e di Biorepack, mentre Radio Monte Carlo è anche quest’anno la radio ufficiale di Time in Jazz.

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Ho iniziato a scrivere da ragazzino per passione, poi è diventato il mio lavoro a tempo pieno. Laurea in Filosofia, scuola di editoria e specializzazione in interaction design. L'idea del mensile mediterraneaonline, nasce nell'estate del 2006, di fronte al mare sardo di Portopino, dopo una lunga riflessione sulla nostra cultura di appartenenza: il Mediterraneo. Abbiamo iniziato in tre, da Cagliari, Barcellona e Milano. Oggi siamo circa trenta redattori che scrivono da otto paesi diversi. Mi piacciono le sfide difficili, e sono convinto che il pubblico di lettori sia molto più preparato di quello che creda il mercato. Buona lettura!

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