Un viaggio di un’ora che incrocia luoghi sacri e ancestrali della Sardegna, che si trasmutano in scenografia e accolgono “il cammino della Dea“, nel sacro divino femminino, ispirato al lavoro archeologico di Marjia Gimbutas e al progetto artistico-teatrale Matrilineare, con la guida e la presenza scenica dell’attrice Grazia Dentoni.
Per la giornata della donna, l’8 marzo alle 9.05 su Rai3, Rai Sardegna propone in prima visione il documentario “Eresias”, realizzato con il centro di Produzione Rai di Milano, per la regia di Daniela Vismara Turri e la consulenza artistica di Grazia Dentoni.
Sul solco del precedente lavoro televisivo “Donne e dee di Sardegna”, questo nuovo progetto visivo e sonoro di Daniela Vismara Turri affronta in lingua sarda il processo di espropriazione della potenza femminile ad opera del patriarcato nel corso dei secoli, ripercorrendo in forma poetica le fasi salienti di una storia perlopiù sconosciuta in quanto considerata “eretica”.
Attraverso la composizione dell’artista sonora Donatella Livigni all’interno del Pozzo Sacro di Santa Cristina, entriamo in una dimensione temporale ciclica di nascita, vita, morte e rigenerazione; dalle viscere della terra, nella Grotta di San Giovanni, si alza il lamento dell’umanità con il suono delle launeddas e delle campane della compositrice Zoe Pia.
La narrazione farà incontrare Dee come Inanna e Iside negli antichi poemi ad esse dedicati, figure come Maria Giusta e Donoria nelle ballate e nelle leggende e sarà celebrata la bellezza e la fierezza delle donne sarde nei loro abiti tradizionali. Una visione sociale, collettiva ed egualitaria che ancora persiste nelle culture matrifocali, in risposta alle tante espressioni del patriarcato ancora radicate nella società contemporanea.
