Mese: Marzo 2026

L’alta cucina, intesa come sostanza e dedizione all’ospite, trova al Coremare di Torre del Greco, una declinazione che scardina l’egocentrismo per farsi ristorazione accogliente che fa innamorare l’ospite al primo appuntamento, destinato a restare impresso nella memoria, nel palato e nel cuore. A Coremare, l’eccellenza non si dichiara con un bollino, ma si percepisce nel sapore e nel profumo di una materia prima che non ha bisogno di presentazioni; è un percorso dove la proprietà di Vincenzo Izzo e la mano di Gennaro Vicchiarella lavorano per un unico fine: rendere onore a ciò che il mare ha già reso perfetto, mettendo l’ospite al centro di un’esperienza reale, dove l’autenticità vince su tutto.

Il terremoto politico è ben visibile nelle macerie referendarie dell’esecutivo, dalle dimissioni di Andrea Delmastro a quelle di Giusi Bartolozzi, fino alla Meloni che auspica le dimissioni di Daniela Garnero Santanché, l’impressione generale è soltanto una: una disperata operazione di pulizia di immagine che vale, in credibilità, meno della riduzione di 25 cents sulle accise sbandierata a pochi giorni dal referendum.