Durante la serata di ieri, giovedì 19 febbraio, entro la prestigiosa cornice dell’Ambasciata del Messico a Roma, si è celebrato il 113° anniversario dell’Esercito Messicano e l’111° anniversario dell’Aeronautica Militare Messicana.

La celebrazione ha avuto inizio con i saluti istituzionali di Genaro Fausto Lozano Valencia, ambasciatore del Messico in Italia, San Marino, Albania e Malta, il quale ha lasciato la parola a Ivenn Jair Farrera Rosas, colonnello dell’Esercito messicano, per il discorso in apertura; il colonnello Farrera ha tenuto a precisare il ruolo delle Forze Militari terrestri e aeree, entro e fuori i confini nazionali, raccontandone la fondazione e la storia, l’importanza per il popolo messicano, specialmente durante le calamità, e il ruolo delle donne in uniforme.


Oltre agli alti vertici dell’Esercito Italiano e di una rappresentanza internazionale di funzionari militari di diversi Paesi, hanno partecipato Laura Elena Carrillo Cubilla, rappresentante permanente presso la FAO, l’International Fund for Agricultural Development e il Programma Alimentare Mondiale, e Alberto Barranco Chavarría, ambasciatore del Messico presso la Santa Sede.
Genaro Fausto Lozano Valencia, nominato ambasciatore lo scorso agosto da Claudia Sheinbaum Pardo, presidente degli Stati Uniti del Messico,è sempre stato una figura centrale nella vita pubblica messicana, il cui profilo, caratterizzato da una solida formazione in scienze politiche e relazioni internazionali, lo ha visto concentrato maggiormente sull’analisi politica interna, sui diritti umani e sulla comunicazione radiotelevisiva. Infatti, ha lavorato come analista per il Consejo Mexicano de Asuntos Internacionales, contribuendo ad avvalorare il dibattito su temi di politica globale, migrazioni e diplomazia; infine, per quanto attiene alla sua attività giornalistica, è stato legato alla conduzione di programmi di analisi e dibattito, come Tercer Grado e Hora 21 sulla emittente nazionale Televisa, dove ha trattato eventi internazionali dal punto di vista dell’opinionista e analista politico.

L’ambasciatore ha descritto il rapporto tra Italia e Messico come “amoroso, culturalmente potente ed economicamente strategico”, anche perché, aggiunge, “siamo due Paesi profondamente innamorati l’uno dell’altro”.
Al termine di tutti gli interventi è stato proiettato un video descrivente la profonda e millenaria cultura messicana, attraverso la sua diversificazione territoriale e paesaggistica, la sua gastronomia, il suo sistema universitario e della ricerca, i servizi turistici, l’autonomia delle sue industrie, la straordinaria capacità di inclusione di questo grande Paese verso le altre nazioni e il ruolo delle Forze Armate, sempre pronte a soccorrere la popolazione in caso di emergenze legate alle calamità naturali. Il breve documentario ha fatto trapelare inoltre di quanto amor patrio il popolo messicano nutre nei confronti della sua terra e quanto è sincera l’abnegazione del governo nel miglioramento generale del Paese, tra le forme più coerenti di democrazia del continente americano e nel mondo.

Al termine della celebrazione istituzionale la serata ha avuto seguito con un banchetto di gala, ottimamente riuscito grazie all’organizzazione della sede diplomatica e dei referenti militari, oltre che al fondamentale contributo di un team gastronomico messicano, tutto al femminile, e dell’impeccabile servizio di sala capitanato da Gaetano Coppola, già cerimoniere di Carlos Eugenio García de Alba Zepeda, predecessore dell’attuale ambasciatore e fondatore della Camera di Commercio Messicana in Italia.

Era presente anche Identità Mediterranea, associazione culturale fondata da Gaetano Cataldo dieci anni fa. L’associazione, nata a Castel San Giorgio, distintasi per attività di rilievo come la creazione della prima bottiglia celebrativa per una capitale italiana della cultura, mostre d’arte, annulli filatelici e, più recentemente, per l’organizzazione della conferenza nazionale sulla viticoltura a piede franco, ha partecipato al prestigioso evento organizzando il brindisi e l’abbinamento cibo vino con la cucina messicana. È il sesto evento a cui l’associazione salernitana prende parte per portare il valore aggiunto del made in Italy e dell’enologia italiana presso la sede diplomatica messicana a Roma.

Tutto ciò, sostiene Gaetano Cataldo, giornalista enogastronomico nonché miglior sommelier dell’anno al Merano Wine Festival, è stato possibile grazie alla partnership con le Cantine Palazzo Marchesale e Masseria Campito. Importante il contributo di Luigi Della Gatta, presidente di Assosommelier della Regione Campania, il quale ha contribuito con la sua presenza nella descrizione dei vini appositamente selezionati e di cui è fiero ambasciatore, essendo provenienti dalla sua terra, ossia l’Ager Aversano. Erano presenti, in qualità di ospiti e rappresentanti della loro azienda, Corrado Benfidi e Leonardo Vanacore, proprietari della Cantina Palazzo Marchesale a Villa di Briano.

Protagonista assoluto l’Asprinio di Aversa, in ben quattro differenti declinazioni, quindi il Pallagrello Nero e il Casavecchia. Infatti, il brindisi augurale è stato officiato con le bollicine della cultivar aversana, sia nella versione metodo classico che charmat.


Rispettivamente sono stati incrociati i calici di Priezza, Asprinio di Aversa Doc spumante metodo classico brut, affinato sui lieviti per 72 mesi, di Masseria Campito a Gricignano di Aversa e il Brianò, vino spumant metodo charmat brut, da Asprinio in purezza d’alberata di Cantina Palazzo Marchesale. A dare brio alla serata ancora altre quattro referenze di Benfidi e Vanacore: il 43 filari, un Asprinio in chiave moderna, il IX Denari, Asprinio d’Aversa da alberata con un carattere più austero, il Rosso del Re, Pallagrello Nero Doc, e infine Plinio, Casavecchia di Pontelatone Doc.

Le parole di Gaetano Cataldo…
“Poter prendere parte ad eventi di prestigio come questo è motivo di arricchimento per tutta l’associazione e per i partners che mi onoro di rappresentare. Anche se abbiamo partecipato per la prima volta al il 214° anniversario della Liberazione del Messico, creato la carta dei vini in occasione della cena presso la residenza dell’ambasciatore del Messico in Italia, al tempo sua eccellenza Carlos Eugenio García de Alba Zepeda, in occasione degli accordi bilaterali per la partecipazione dell’Italia alla Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara, per il brindisi dedicato a Triana Botaya, celebre ballerina di fama mondiale, per il brindisi dedicato alla presentazione dell’ultima biografia di Julio Iglesias e per il 215° anniversario della Liberazione del Messico, varcare le soglie dell’Ambasciata è sempre un’esperienza nuova, in quanto il contesto evolve in funzione della natura culturale dell’evento in sé. Durante il 113° anniversario dell’Esercito Messicano e l’111° anniversario dell’Aeronautica Militare Messicana è stato tangibile l’orgoglio degli uomini in divisa di essere parte fondamentale per il loro Paese, un orgoglio genuinamente patriottico che dimostra quanto le Forze Armate del Messico siano parte integrante della popolazione e sempre disponibili ad aiutare in caso di necessità. Oltre l’indiscussa qualità dei vini rossi appositamente selezionati, la scelta di dispiegare quattro versioni distinte dell’Asprinio di Aversa, grazie a Cantine Palazzo Marchesale e Masseria Campito, è stata molto felice: tanto le bollicine quanto i fermi, con la loro sapidità e freschezza, hanno resistito benissimo alle speziature della cucina messicana e hanno apportato piacevolezza palatale agli ospiti”.
Il palinsesto culturale calendarizzato dall’Ambasciata del Messico è molto ampio, l’associazione di Gaetano Cataldo però attende favorevolmente la riconferma per rappresentare il vino italiano al 216° anniversario della Liberazione del Messico che, come ogni anno si terrà presso la sede diplomatica a Roma entro la seconda decade di settembre.
