Un invito simbolico ad “aprire l’armadio” del teatro e lasciarne uscire storie, visioni e forme sceniche originali, spesso ai margini dei circuiti più visibili ma centrali nel racconto del nostro presente.
Dal 20 febbraio al 7 marzo 2026 torna a Casa Saddi, in via Toti a Pirri, L’Altra Rassegna, il progetto dedicato al teatro contemporaneo del Teatro dallArmadio.
Tredici appuntamenti, interamente accolti negli spazi intimi e polifunzionali di Casa Saddi, compongono un percorso che attraversa linguaggi, forme e visioni della scena contemporanea: corti teatrali e spettacoli integrali, nuove produzioni, azioni performative e incontri ravvicinati tra artisti e pubblico.
Una rassegna che sceglie la prossimità come dispositivo poetico e politico, mettendo al centro l’attore, la parola e la drammaturgia, il corpo in scena e la relazione diretta con lo spettatore.
L’Altra Rassegna si configura come uno spazio di ascolto e sperimentazione, dove l’intimità dell’ambiente favorisce un teatro essenziale e necessario, capace di accogliere voci plurali, immaginari non convenzionali e nuove possibilità narrative. Una linea curatoriale coerente con la ricerca del Teatro dallArmadio, che da anni indaga il teatro come esperienza condivisa, ravvicinata, profondamente umana.
Il programma
La rassegna si apre venerdì 20 febbraio (Sala Gertrude) alle 20.30 con il debutto di Oroscopo dei Santi de La Super Santa, azione performativa ideata e interpretata da Vanessa Aroff Podda: un rito ironico e partecipato de La Super Santa che intreccia devozione popolare e linguaggio oracolare, aprendo uno spazio di ascolto condiviso.
Alle 21.00 Abaco Teatro presenta Le Topastre, con Marta Proietti Orzella che firma anche drammaturgia e regia, Carla Orrù e Antonio Luciano: una sequenza di brevi monologhi ispirati a Benni, Atzeni e Copi. Piccoli “mostri”, brevi ritratti “maledetti” di donne al margine, vulnerabili, umili ma non arrendevoli, che si ribellano a una condizione di subordinazione e inferiorità.
Sabato 21 febbraio (Sala Gertrude) si inizia alle 18.00 con il Teatro d’Inverno e il suo Un amore di suora, di Massimiliano Fois, con Elisabetta Dettori che firma anche adattamento e regia. La storia di Rebecca, una suora di clausura in viaggio verso la libertà interiore, dopo l’isolamento dentro le mura di una cella durato 23 anni. Un percorso che dal buio della coscienza la conduce alla luce della consapevolezza.
Alle 19.00 Nero Teatro, in collaborazione con TDA, presenta 5x5x5, di e con Massimo Melis. Protagonista del corto, tratto dal 5°passo di Sergio Atzeni, un narratore “sgrauso“ che, in dialetto cagliaritano, racconta vicende dimenticate ma attualissime, accompagnato dalla sua bottiglia di birra e dalle sue immancabili pantofole.
Domenica 22 febbraio (Sala Lisetta) alle 18.00 Wet Floor de L’Effimero Meraviglioso, per la regia di Maria Assunta Calvisi, riflette sul rapporto tra informazione, social media e fake news attraverso l’incontro/scontro tra un addetto alle pulizie e un giornalista di successo. Lo spettacolo, scritto dal drammaturgo Fabio Pisano, vede in scena Daniel Dwerryhouse e Federico Giaime Nonnis.
Alle 19.00 Francesca Falchi, in collaborazione con TDA, presenta Donna AD H(alta) D(igeribilità), di e con Francesca Falchi, con contributo musicale “a sentimento” di Herbert Stencil. Un monologo ironico e toccante che racconta la scoperta dell’ADHD femminile in età adulta, tra autoironia e rivendicazione della neuro divergenza come forza generativa.
La programmazione prosegue venerdì 27 febbraio (Sala Lisetta) alle 20.30 con il debutto di Skoncerto PPP, viaggio musicale e letterario nell’universo pasoliniano di e con Fabio Marceddu e Antonello Murgia, uno s-concerto dedica, uno sconcerto-reading, dove l’amaro in bocca che lascia il potere si mescola alle dolci note di tempi vichiani mescolati alle risate degli stornelli romani.
Alle 21.00 Anfiteatro Sud presenta Tutto tranne Gramsci, con Marta Proietti Orzella e regia di Susanna Mameli, liberamente ispirato a Le donne di casa Gramsci di Mimma Paulesu Quercioli. La storia raccontata dal punto di vista intimo e laterale di Teresina, la sorella minore di Antonio e forse la sua preferita, quella con cui ha condiviso molti momenti della sua infanzia. È lei che, donna fatta, ci restituisce questa parte inedita della storia di Gramsci.
Sabato 28 febbraio (Sala Gertrude) alle 18.00 Rossolevante propone S’Abbistada, di e con Juri Piroddi; Un breve attacco contro il sistema astratto che chiamiamo “tempo”. La parola “tempo” viene dal greco tèmnein, “suddividere”: il tempo è, propriamente, una suddivisione in minuti, giorni, mesi, anni. Di questa suddivisione sappiamo tutto: ma non di che cosa sia suddiviso. Com’è fatto quel qualcosa che quando gli applichiamo una suddivisione diventa il tempo? Tante domande. Poche risposte.
Alle 19.00 va in scena Lianora Reina del Teatro Tragodia, con Daniela Melis, Giuseppe Onnis e Ulisse Sebis, per la regia di Virginia Garau. Un viaggio nel tempo, negli aspetti, non solo pubblici di reggente del Giudicato di Arborea ma anche in quelli privati e intimi della giudicessa, in un periodo lontano ma cruciale per la storia della nostra Isola.
L’Altra Rassegna 2026 si chiude sabato 7 marzo (Sala Gertrude) con tre appuntamenti: alle 18.00 Spazio T presenta Rut di Cristoph Nix, regia di Nicola Bremer e Chiara Murru in scena. Lo spettacolo, Ispirato alla vicenda biblica di Rut, figura chiave dell’Antico Testamento, parla di migrazione, autodeterminazione, lotta per il riconoscimento dei propri diritti e solidarietà femminile.
Alle 19.00 La Maschera presenta Filastarocca, di e con Daniele Pettinau; Un viaggio all’interno del mistero dei tarocchi e delle 22 carte degli”Arcani maggiori”, per un un esilarante susseguirsi di siparietti tra teatro, musica e improvvisazione.
Alle 20.00 La Super Santa chiude la serata con Benedizione laica per tempi scomodi, un’azione performativa di Vanessa Aroff Podda. Attraverso un registro che fonde il sacro al pop, la Super Santa guida il pubblico in una “benedizione ribelle”, un gesto collettivo di passaggio pensato per trasformare la stanchezza del presente in potenza vitale.
