So che tutto è bene perché tutto è bello. C’era un cuore che danzava, vibrava palpitante tra le note, alla prima del concerto, La danza in musica, sesto appuntamento della rassegna Rotte sonore. Il direttore James Feddeck (New York, 1983) ha guidato con magistrale eleganza l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, esibendosi per la prima volta nel capoluogo sardo. Sarà lui a dirigere anche la prossima “Serata Béjart”, dedicata al grande coreografo.
Il concerto si è aperto con la dolce melodia di Pëtr Il’ič Čajkovskij, con brani da Lo Schiaccianoci, evocativi di mondi fantastici e sospesi. Poi Igor Stravinskij con una selezione da L’Oiseau de feu, scuote lo spettatore, trascinandolo dai ritmi regolari e rassicuranti di Čajkovskij verso atmosfere sincopate, spezzate, cariche di energia.
L’emozione è proseguita con i ritmi costanti e quasi ipnotici della Settima Sinfonia in La maggiore op. 92 di Ludwig van Beethoven, il cui Allegretto ha intrecciato tensione, malinconia e meditazione.
Il viaggio musicale è continuato con Peer Gynt, op. 23 di Edvard Grieg, che ha regalato emozioni teatrali, immediate e quasi visive, fino a chiudersi con le magiche sonorità del Lago dei cigni, op. 20 di Čajkovskij, dove incanto e sogno si fondono nella fiaba e nella danza.
Rotte sonore è un ideale viaggio tra sonorità diverse ed atmosfere di paesi lontani nel tempo e nello spazio che guardano al jazz e al musical americano, ma anche all’opera lirica e alla danza europea e che, nei sette programmi musicali proposti, vogliono essere un appetibile preludio alle Stagioni d’opera e di danza 2025-2026.
La rassegna musicale vede impegnati e in primo piano l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, quest’ultimo diretto da Giovanni Andreoli, da settembre a novembre 2025.
Si tratta di concerti della durata di un’ora circa che non prevedono intervallo e, soprattutto, che si tengono tutti al Teatro Carmen Melis.
