Immaginate che non ci siano patrie, o religioni per cui uccidere e morire. Immaginate che la gente viva in pace. (Imagine di Jhon Lennon)
Un pensiero per Gaza, un pensiero per chi soffre e un augurio di Pace. Quasi un inno all’amore, il quinto appuntamento Songs for a Better World della rassegna musicale Rotte Sonore, che ha visto protagonisti Alberto Maniaci (Palermo, 1987), direttore dell’orchestra e coro del Teatro Lirico di Cagliari e della raffinata e brillante interprete soul -blues Daria Biancardi (Palermo, 1977), è stato un trionfo.

Ha ottenuto un’accoglienza straordinaria e registrato il tutto esaurito. Una strepitosa Daria Biancardi ha conquistato il pubblico dialogando e scherzando tra un brano e l’altro. Il finale è stato di forte impatto emotivo: a piedi nudi è scesa dal palco per cantare in mezzo agi spalti due successi di Michael Jackson, tra applausi e ovazioni. Il debutto a Cagliari di Alberto Maniaci e Daria Biancardi, ambedue talentuosi e carismatici è stato quindi un successo.
Il mare m’inseguiva, sentivo alla caviglia il suo tallone d’argento, ed ecco – le mie scarpe traboccarono di perle, finché incontrammo la città impassibile e il mare sembrò non conoscere nessuno. S’inchinò, mi dette uno sguardo potente si ritirò. (Emily Dickinson 1862)
È l’ultimo verso del brano musicale I started Early – Took my Dogproposto dalla cantante siciliana, basato sul componimento omonimo di Dickinson, con musica di Giampiero Bernardini, commissionata dal Teatro Lirico di Cagliari e presentata in prima esecuzione assoluta. Il brano ha offerto un tocco di poesia e pathos, evocando un’immersione nelle acque pure dell’anima, un’anima che difficilmente trova spazio nel mondo dei giochi politici, delle religioni, del potere.
Il coro del Teatro Lirico alla guida del maestro Giovanni Andreoli ha incantato la platea e contribuito a creare quell’atmosfera calda e avvolgente che ha contraddistinto la serata grazie un’intensa e accurata scelta dei brani musicali, su arrangiamenti dello stesso Maniaci: I started Early– Took my Dog, di Giampiero Bernardini; Respect di Otis Redding; Think di Aretha Franklin e Ted White; The Greatest Love of All di Michael Masser e Linda Creed; What a Wonderful World di Bob Thiele e George David Weiss; I Say A Little Prayer di Burt Bacharach e Hal David; Heal the World di Michael Jackson; Hallelujah di Leonard Cohen; Imagine di John Lennon e Yōko Ono.
Rotte sonore è un ideale viaggio tra sonorità diverse ed atmosfere di paesi lontani nel tempo e nello spazio che guardano al jazz e al musical americano, ma anche all’opera lirica e alla danza europea e che, nei sette programmi musicali proposti, vogliono essere un appetibile preludio alle Stagioni d’opera e di danza 2025-2026.
La rassegna musicale vede impegnati e in primo piano l’Orchestra e il Coro del Teatro Lirico di Cagliari, quest’ultimo diretto da Giovanni Andreoli.
