Presentata stamattina 23 settembre a Cagliari, presso il ristorante biologico Transumanza, la prima edizione del Biofestival in Sardegna.
Ad illustrare l’ambizioso progetto Ignazio Cirronis, presidente del Biodistretto Sud Sardegna e Arcipelago del Sulcis e Anna Rita Poddesu Coordinatrice Reti BioDistretto multifunzionalità (Vendita Diretta e agriturismi) e Bio Ho.RE.CA (ristorazione)

Il 26, 27 e 28 settembre si svolgerà la prima edizione del BIOFESTIVAL, tre giornate suddivise nei comuni di Sant’Antioco, Calasetta e Carloforte, della rete Arcipelago del Sulcis. Il BIOFESTIFESTIVAL é un’occasione unica per scoprire e vivere la cultura del biologico tra convegni, laboratori, degustazioni e musica. Inoltre dal 22 al 28 settembre sarà possibile aderire a BIO-AZIENDE APERTE, partecipando alle attività delle aziende biologiche.
Il presidente Ignazio Cirronis, “il Biofestival è un progetto ricchissimo, circa 35 eventi tra convegni, laboratori, spettacoli, escursioni. Nelle tre giornate si concentrano molti degli obiettivi del Biodistretto: agricoltura, sostenibilità ambientale, cultura, creazione di reti di collaborazione tra produttori e consumatori, produttori e mondo della ristorazione e ospitalità”.
Ancora Cirronis, “Il comparto Bio in Sardegna, come nel resto del Paese, sta crescendo a ritmi sostenuti. Ma siamo ancora lontani dal garantire una massa critica produttiva sufficiente a soddisfare le esigenze del mercato. I fatturati iniziano ad essere importanti, in particolare per le grandi cooperative, seguite da molti piccoli produttori.
Il Biodistretto sta facendo un grande lavoro di comunicazione e presentazione dei prodotti biologici sardi, anche in altri paesi. Danimarca, Canada, New York: in ognuna di queste tappe si sono organizzati eventi culturali e degustazioni con un grande successo di pubblico. La gente apprezza moltissimo i nostri prodotti, non ci resta che diffondere sempre di più la cultura del biologico, anche come stile di vita.
Il Biofestival, nella prima edizione realizzato nei tre paesi del Sulcis, permette di vivere appieno il mondo del biologico nelle sue tante sfaccettature e mestieri che lo compongono. Il biologico non è più un settore di nicchia, ma pienamente presente sul mercato”.
Altro settore importante per lo sviluppo del biologico è il mondo HORECA e la Multifunzionalità in agricoltura. Ne parla Anna Rita Poddesu, storica rappresentante del settore agricoltura della CGIL Sardegna, all’interno del Biodistretto ricopre il ruolo di Coordinatrice Reti BioDistretto multifunzionalità (Vendita Diretta e agriturismi) e Bio Ho.RE.CA (ristorazione).
“Il settore riveste un’importanza primaria per lo sviluppo economico dell’intera regione. L’agricoltura biologica rappresenta il futuro per la nostra isola, al contrario del settore industriale sul quale si è investito moltissimo negli ultimi decenni, senza creare nuova economia con l’aggravante dell’inquinamento.
Il settore agricolo, però, necessita di fare rete, anche con aziende di diversi settori: ristorazione e ospitalità in primis. Sono pochissimi i ristoranti che offrono menù con prodotti biologici locali. Ci sono difficoltà nel trovare un canale diretto di approvvigionamento delle materie prime, il Biodistretto diventa il tramite per far incontrare tante realtà produttive. Bisogna guardare anche al turismo di qualità, chi mangia Bio a Milano deve poter mangiare Bio anche in Sardegna”.
L’appuntamento è per il 26, 27 e 28 settembre a Sant’Antioco, Carloforte e Calasetta. Dalla mattina alla sera gli appuntamenti si susseguono senza sosta, per adulti e bambini. Occasione ottima per seguire gli workshop informativi, utili a chi sta pensando di creare un’azienda Bio, o passare dal convenzionale al biologico. Occasione per degustare i piatti preparati al momento con le materie prime biologiche nei vari laboratori di cucina, occasione anche di svago con musica dal vivo, teatro in tabarchino.
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