Il festival internazionale di poesia Cabudanne de Sos Poetas, si svolge a Seneghe e nell’edizione 2025 festeggia i suoi primi 21 anni di attività ininterrotta.
Metamorfosi. Trasformazione. Innovazione. Oggi più che mai, questi concetti sono necessari per evitare che territori, borghi e città si esauriscano su binari già battuti. Occorre ossigeno, visione, creatività. È così che l’arte e la cultura possono diventare strumenti di rigenerazione sociale e civile, come dimostrano diverse esperienze presentate al festival Cabudanne de Sos Poetas, a Seneghe.
Fondazione Feltrinelli: dati, cultura e città del futuro
Massimiliano Tarantino, direttore della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, ha raccontato come l’archivio dell’editore sia diventato un motore di trasformazione per Milano. Non solo memoria del passato, ma base per immaginare società future. Aprendo l’accesso ai dati, valorizzando l’interazione con l’università e creando spazi di confronto, la fondazione è passata da 20.000 visitatori annui a oltre 400.000, organizzando più di 230 eventi e 9 festival l’anno. “Con la cultura si possono moderare le storture del capitalismo e dare impulso a nuove forme di aggregazione e innovazione sociale”, ha affermato Tarantino.
Udine: il cinema Odeon diventa centro culturale
L’eclettismo è la parola d’ordine del nuovo Odeon di Udine, trasformato in centro polifunzionale. Un esempio virtuoso di come, partendo da un’attenta analisi dei bisogni culturali locali e collaborando con le amministrazioni pubbliche, si possano rigenerare spazi in disuso evitando inutili duplicazioni.
Guardistallo: teatro e residenza artistica.
Antonio Aiazzi, fondatore dei Litfiba, ha ridato vita al Teatro Marchionneschi di Guardistallo, trasformandolo in una residenza artistica. “Il 40% dei piccoli teatri è inutilizzato”, ricorda Aiazzi. Oggi quel teatro è un punto di riferimento per artisti, abitato da una comunità viva che coinvolge cittadini, commercianti, ristoratori e giovani. Un modello replicabile? Forse no nei contenuti, ma sicuramente nel metodo: fare rete, ascoltare il territorio e generare ritorni economici e sociali.
Masullas: desideri, comunità e patrimonio
A Masullas (OR), un piccolo comune ai piedi del Monte Arci, il sindaco Ennio Vacca ha promosso un’idea semplice ma rivoluzionaria: ascoltare i desideri della comunità. Da qui è nata la società benefit Nabui e un progetto di residenze di ricerca, con antropologi, storyteller e innovatori sociali, per immaginare il “borgo del futuro”. Masullas, insieme a Pompu, Siris e Morgongiori, ha poi creato la Fondazione Parte Montis per gestire in forma associata beni culturali e strutture ricettive, generando lavoro e valorizzando il territorio. “Bisogna sperimentare senza porsi vincoli, anche senza sapere dove si arriverà”, ha dichiarato Vacca.
Seneghe: la poesia trattiene i giovani
Anche Seneghe è un modello virtuoso. Grazie al festival Cabudanne de Sos Poetas, il paese è riuscito ad arrestare lo spopolamento giovanile. Oggi sono almeno quaranta i giovani che, grazie alla vitalità culturale generata dal festival, hanno scelto di restare o di tornare.
La Compagnia della Fortezza: il teatro in carcere
Il teatro può generare spazi di libertà anche dove sembra impossibile, come all’interno di un carcere. Ne è esempio straordinario la Compagnia della Fortezza, fondata da Armando Punzo nel carcere di Volterra. Partito nel 1987 con l’associazione Carte Blanche, Punzo ha trasformato la struttura penitenziaria in un centro culturale d’avanguardia. “Volevo fare teatro non per riabilitare, ma per una mia necessità artistica. Gli artisti devono essere liberi”, ha raccontato. Oggi il carcere è anche un luogo di benessere: zero suicidi, spazi di convivialità e riconoscimento internazionale.
Dai centri urbani ai piccoli borghi, dai teatri abbandonati alle carceri, l’arte e la cultura possono davvero generare trasformazioni concrete e durature. A patto che ci sia ascolto, ricerca, sperimentazione. E che si superi la logica del mantenimento dello status quo. L’innovazione sociale parte dai bisogni reali delle comunità e cresce dove esistono spazi liberi, mentali e fisici, in cui creare e condividere.
