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Le tele di Massimo Fontanini raccontano ‘Lo sguardo delle donne’

RedazioneBy Redazione8 Settembre 2025Nessun commento3 Mins Read
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(Adnkronos) –
‘Lo sguardo delle donne’. Questo il titolo dell’esposizione del pittore milanese Massimo Fontanini che, dall’ 11 al 20 settembre sarà ospitata nelle sale di uno degli atelier storici milanesi, l’Atelier Cesare Crespi di Massimo Morlacchi, nel cuore di Brera (vicolo Piero Manzoni, orari di apertura al pubblico, tutti i giorni dalle 10 alle 18, nella data di inaugurazione 18.30 – 20). A 10 anni dalla prima personale ‘C’era una volta…e poi’ che lo fece conoscere al grande pubblico e lo vide protagonista in importanti spazi espositivi dal Trentino Alto Adige fino alla Sardegna, Massimo Fontanini, artista dal lungo curriculum, questa volta dedica le sue tele alle donne e al loro sguardo, finestra di emozioni e specchio della loro anima. Sguardi a volte concessi, altri negati e altrettanto forti ed importanti. Fontanini torna con una serie di opere che raccontano l’universo femminile attraverso istanti di vita, tensioni emotive e attese sospese. Le protagoniste non si rivelano solo attraverso lo sguardo, ma anche attraverso posture, contesti e dettagli che parlano al di là delle parole.  

Ecco quindi che, fra le opere esposte a Milano, si potrà ammirare la giovane donna soldato che, da sotto al suo elmetto da Marines fissa l’osservatore e lascia emergere tutta la delusione per un’illusione svanita (The new America way, Olio su tela, 120×120 cm, 2025). O la bellissima ragazza con i capelli rossi raccolti in dreadlocks rasta che sdraiata sul pavimento esprime con il corpo e lo sguardo tutta la gioia e la soddisfazione di una splendida serata (Sono appagata, olio su tela, e 90×120, 2024). Fra le opere esposte, che rappresentano anche un excursus tra le diverse tecniche utilizzate da Fontanini, dall’olio su tela fino all’intelligenza artificiale (usata come strumento di supporto visivo per dare forma iniziale a immagini già presenti nella mente del pittore) dove la creazione nasce da un processo interiore e prende vita attraverso la pittura, su tela o in digitale passando per il carboncino e l’olio, ci sono anche molti sguardi negati allo spettatore, come quello dell’opera intitolata ‘L’attesa’ (olio su tela, 100×100, 2024) nella quale un’elegantissima donna dai capelli corvini ha lo sguardo rivolto verso il basso, in un momento di riflessione intima, forse in attesa di una risposta importante che tarda ad arrivare.  

La mostra, gratuita ed aperta al pubblico, include anche una piccola selezione di altri lavori di Fontanini realizzati con tecniche diverse, olio, acquerello, pittura digitale, matite e carboncino digitali, in un dialogo continuo tra tradizione e sperimentazione e si concluderà il 20 settembre. “La nuova mostra personale del pittore milanese Massimo Fontanini, raccoglie opere che esplorano l’universo femminile attraverso un unico, potente filo conduttore: lo sguardo, che diventa voce e narrazione”, ha scritto Claudia Corti, storica dell’arte e divulgatrice culturale. E aggiunge: “Fra i tanti sguardi di questa esposizione non va trascurato quello dell’artista che, con una carica di sensibilità e umanità non comuni, si sofferma a pensare cosa voglia dire, in quest’epoca di grandi cambiamenti sociali, vivere le miriadi di sensazioni contrastanti dell’universo femminile, quale sia il confine tra convenzioni e libertà di espressione, dove finisca la ragione lasciando spazio all’istinto più puro, cosa scateni reazioni profonde, gioia e rabbia, risate e lacrime”. 

—

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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