Per il secondo anno Identità Mediterranea ha ottenuto il patrocinio morale del Dipartimento di Agraria della storica Università Federico II di Napoli ed ha riunito, oltre ai docenti della Facoltà della prima tornata, anche esperti provenienti da ogni angolo dell’Italia per discutere nuovamente sulla Viticoltura a Piede Franco, da diverse prospettive e competenze.

La Conferenza sulla Viticoltura a Piede Franco 2025
Da una iniziativa esclusiva di Identità Mediterranea, associazione culturale fondata da Gaetano Cataldo il 12 luglio del 2016 con l’obiettivo di divulgare la Cultura del Mare Nostrum, promuovendo il Patrimonio Paesaggistico, comunicando la Tradizione Enogastronomica e favorendo costantemente iniziative per la preservazione della Biodiversità Mediterranea, è stata organizzata una Conferenza sulla Viticoltura a Piede Franco.


La Conferenza sulla Viticoltura a Piede Franco avrà luogo a partire dalle ore 9:30 del giorno 8 settembre 2025 presso i locali della bellissima Villa Campolieto, situata in Corso Resina 283 ad Ercolano, Napoli.

Identità Mediterranea e il dibattito sul Piede Franco in linea di continuità
Diversamente dal 23 settembre 2024, quando l’Associazione ottenne a suo stesso nome il patrocinio della Facoltà di Agraria a Portici, intercedette presso Riccardo Aversano, docente di Genetica Agraria, e Teresa Del Giudice, docente di Scienze Agrarie e Alimentari, per le rispettive relazioni scientifiche, quest’anno la manifestazione si svolgerà nella splendida cornice di Villa Campolieto anziché presso la Sala Cinese entro la Reggia di Portici, con uno spirito rinnovato, oggettivo e qualificante, un parterre decisamente ricco di eccellenze del mondo della ricerca scientifica, dell’agronomia, dell’università e della comunicazione, con tematiche avvincenti su un tema fortemente sentito da sempre da Gaetano Cataldo, in presenza di operatori del settore, giornalisti e sommelier.

La fiducia delle Istituzioni attraverso i patrocini morali e dei relatori, attraverso i patrocini morali e l’adesione al dibattito scientifico sul Piede Franco
È da subito evidente la differenza organizzativa e la serietà della manifestazione a partire dai patrocini morali ottenuti, rispetto allo scorso anno: quello del Consiglio Regionale della Campania, del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II di Napoli, come già evidenziato, dell’Associazione Nazionale delle Città del Vino, del Consorzio di Tutela dei Vini del Vesuvio, del Consorzio di Tutela dei Vini di Salerno, della Fondazione Monti Lattari Onlus, Fondazione Ente Ville Vesuviane e del Mavv-Wine Art Museum.





La vera ricchezza della Conferenza sulla Viticoltura a Piede Franco è però data dalla partecipazione di personalità eccellenti che hanno generosamente aderito all’invito di Gaetano Cataldo, stando al tema “Progresso ed Evoluzione per un Sistema Integrato di Difesa e Valorizzazione”. A dare lustro alla disamina ci saranno ospiti di importanza nazionale ed internazionale tra cui Roberto Cipresso, winemaker e scrittore di fama internazionale; Luciano Pignataro, docente di Comunicazione Enogastronomica presso l’Università Federico II di Napoli, Ciro Giordano, presidente del Consorzio di Tutela dei Vini del Vesuvio, e Marco Serra, presidente del Consorzio di Tutela dei Vini di Salerno.

Insomma, un consesso di docenti, scienziati, responsabili di associazioni del territorio, enologi e giornalisti di settore che affronteranno il tema dei vitigni a piede franco, di grandissimo interesse per i molteplici sviluppi che possono nascere dalla sua valorizzazione. Infatti, a dare un ulteriore contributo per la divulgazione della conoscenza sulla viticoltura a piede franco, ci saranno Stefano Del Lungo, ricercatore e archeologo, da sempre impegnato nello studio sulla trasformazione di territori e insediamenti fra Antichità e Alto Medioevo, approfondendo viabilità, biodiversità culturale, inclusa la viticoltura tra archeologia e biologia molecolare, nel Mezzogiorno, Gaetano Conte, agronomo esperto con una visione multidisciplinare della viticoltura, e la professoressa Teresa Del Giudice, docente di Economia Agraria, Alimentare e Estimo Rurale, con esperienza pregressa nelle Scienze Agrarie e nell’Agribusiness.


Progresso ed Evoluzione per un Sistema Integrato di Difesa e Valorizzazione del Piede Franco nella visione di Identità Mediterranea e di Gaetano Cataldo
Nella prospettiva della Conferenza Nazionale sulla Viticoltura a Piede Franco, incentrata sul sottotitolo dedicato al Progresso ed Evoluzione per un Sistema Integrato di Difesa e Valorizzazione, come già evidenziato, saranno decisivi per Identità Mediterranea i seguenti obiettivi:
Sottolineare l’importanza della Viticoltura a Piede Franco a livello globale.
Ribadire il valore inestimabile della Viticoltura a Piede Franco dal punto di vista genetico e della biodiversità.
Definire la sostenibilità della Viticoltura a Piede Franco dal punto di vista ambientale, sociale ed economico.
Presagire l’indotto economico potenziale della Viticoltura del Piede Franco, anche in virtù del Destination Management System e della riqualificazione dei borghi.
Ipotizzare un Protocollo Integrato per la salvaguardia della Viticoltura a Piede Franco e del Sistema Agricoltura nella sua interezza.



La programmazione: saluti istituzionali e relazioni scientifiche sulla Viticoltura a Piede Franco
Il programma completo, come si potrà evincere, vedrà la partecipazione non soltanto di autorità esperte in materia, ma persino di rappresentanti di quelle Istituzioni che hanno dato un segno tangibili di fiducia e stima a Gaetano Cataldo ed alla sua associazione culturale: in apertura, infatti, vi saranno i saluti istituzionali di Gennaro Miranda, Presidente della Fondazione-Ente Ville Vesuviane, dell’On. Alessandro Caramiello, Deputato della Repubblica e Presidente dell’inter-gruppo parlamentare Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori, di Gennaro Saiello, Consigliere della Regione Campania e Presidente della Commissione Innovazione e Sostenibilità per il Rilancio e la Competitività, di Angelo Radica, Presidente dell’Associazione Nazionale delle Città del Vino, di Ciro Giordano, Presidente del Consorzio di Tutela dei Vini del Vesuvio, di Marco Serra, Presidente del Consorzio di Tutela dei Vini di Salerno, di Mariella Verdoliva, Presidente della Fondazione Monti Lattari Onlus, e di Eugenio Gervasio, Presidente del Mavv-Wine Art Museum.

La programmazione sulle disamine scientifiche vedrà l’alternanza degli esimi relatori cosi come segue:
Stefano Del Lungo, Ricercatore CNR ISP, in rappresentanza del Gruppo di Ricerca CNR-CREA;
Gaetano Conte, Agronomo in rappresentanza dell’azienda Vitis Rauscedo;
Roberto Cipresso, winemaker e scrittore di fama internazionale;
Luciano Pignataro, Docente di Comunicazione Enogastronomica presso l’Università Federico II di Napoli, Scrittore e Giornalista Enogastronomico;
Teresa Del Giudice, Docente di Economia Agraria ed Estimo Rurale.
Sarà Gaetano Cataldo, nelle vesti di founder di Identità Mediterranea, giornalista enogastronomico e miglior sommelier dell’anno al Merano Wine Festival, a moderare gli interventi durante la Conferenza Nazionale sulla Viticoltura a Piede Franco nello splendore di Villa Campolieto a Portici.







Il Testo Unico del Vino e l’importanza di salvaguardare il Piede Franco
Lo stesso Gaetano Cataldo, nostro caporedattore enogastronomico, ha espresso il seguente pensiero riguardo all’iniziativa da lui fortemente voluta: l’articolo 1 della Legge 12 dicembre 2016 n. 238 del Testo Unico del Vino parla chiaro quando asserisce testualmente che il vino, la vite e i territori viticoli sono un patrimonio culturale nazionale da tutelare e valorizzare sotto il profilo sociale, economico, produttivo, ambientale e culturale, stabilendo i principi fondamentali del settore vitivinicolo italiano, riconoscendo il suo valore storico, lavorativo e le sue implicazioni sul territorio. È evidente che tutto ciò sottintende biodiversità vitivinicola e quindi viticoltura a piede franco, che a loro volta, nell’interazione con l’uomo, il territorio e i fattori pedoclimatici, esprime ineccepibilmente e in maniera fedele il concetto di Terroir che ha accompagnato l’uomo fin dai primi passi della civiltà e da oltre 8000 vendemmie, prima ancora il termine fosse coniato.
Identità Mediterranea, l’apprendimento costante sul Piede Franco e la gratitudine verso tutti gli operatori virtuosi e la riconoscenza per il lavoro dell’Old Vine Registry
Lo statuto di Identità Mediterranea e la mia attività personale, oltre che di sommelier professionista, comunicatore territoriale e giornalista enogastronomico, sono tutte rivolte alla tutela e alla narrativa che attengono alla Biodiversità Mediterranea, che nel trittico del nostro modello alimentare, racchiude evidentemente anche l’Ampelografia del Piede Franco. Il mio pensiero a riguardo è dato dalle molteplici e decennali attività, dagli articoli pubblicati, ma anche dal mio sogno di ritrovare la Tintora di Lanzara nella mia terra, Castel San Giorgio, e di altre varietà di cui abbiamo raccolto i campioni lo scorso anno nella speranza le indagini genetiche diano i loro frutti. Tutto ciò però è ben poca cosa rispetto alle competenze e alle erudizioni che daranno ricchezza alla Conferenza ed un mio riconoscente pensiero non può non andare all’Old Vine Registry, e quindi all’Old Vine Conference anche qui in Italia, per il lavoro di ricerca e raccolta dati certosino sulle viti a piede franco, cui siamo tutti profondamente grati, utilissimo per le cantine e i viticoltori che coraggiosamente portano avanti questa forma di allevamento, l’unica conosciuta da millenni prima dell’arrivo della fillossera.

Un nuovo banco di prova per Identità Mediterranea e l’opportunità di costruire un Protocollo Scientifico sul Piede Franco basato sulla scientificità
Questa Conferenza sulla Viticoltura a Piede Franco, nelle sue intenzioni, ne è la conferma, ma in realtà per la mia associazione e per me stesso costituirà una sorta di “anno zero” sul Piede Franco, un nuovo banco di prova, viste le istituzioni e le personalità avocate a noi per l’erudito dibattito, e soprattutto un punto di ascolto privilegiato perché non si può fare altro che apprendere dall’esperienza e dalla conoscenza degli autorevoli relatori. E voglio sperare che con questo spirito il pubblico invitato vorrà portarsi a questa manifestazione e far tesoro non soltanto della ricchezza dei contenuti, ma della forte e appassionata sensibilizzazione che vorremmo infondere e diffondere sul tema.

Sarà per me un piacere e un privilegio rivedere Roberto Cipresso, al quale devo il successo di Mosaico per Procida, di Angelo Radica e Marco Razzano che, con le Città del Vino, hanno instaurato un rapporto virtuoso e proattivo con la mia associazione, condividendo tantissime iniziative prima di questa. Sarà davvero edificante poter apprendere da Stefano Del Lungo e Gaetano Conte, così come mi onorerò di ascoltare nuovamente le tesi della professoressa Teresa Del Giudice ad un anno di distanza, oltre che del professore Luciano Pignataro, giornalista, scrittore ed enogastronomo compassato, che ho imparato a conoscere meglio grazie durante il percorso di studi che sto tuttavia compiendo per il corso di laurea Scienze Gastronomiche Mediterranee al Dipartimento di Agraria a Portici dell’Università Federico II di Napoli.
Noi ripartiamo dunque da qui poiché “Le radici profonde non gelano”, lo sostiene un mio caro amico e collega, citando Tolkien e incoraggiandomi non poco; confidiamo tantissimo sul sostegno dei relatori e degli esperti che vorranno contribuire, a seguito di questa conferenza, alla stesura del Protocollo Integrato, così definito perché la vite a piede franco è per natura una pianta integra, non monca, e poiché la Viticoltura è di per sé parte integrante del Sistema Agricoltura. Un Protocollo Integrato che sarà strutturato sulla scientificità, sulla scala dei valori che ci contraddistinguono e sulla volontà di lavorare tutti alacremente per le Terre del Piede Franco che trasversalmente spaziano nel Bacino Mediterraneo e che vedono Sardegna, Sicilia e Campania in primis quali centri centri focali in Italia.
Per info: identitamediterranea74@gmail.com – 3296410721
