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Inchiesta urbanistica Milano, Fdi: “Dimissioni giunta Sala unica opzione seria”

RedazioneBy Redazione17 Luglio 2025Nessun commento5 Mins Read
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(Adnkronos) – "Giuridicamente ognuno degli indagati avrà tutto il tempo di spiegare la proprio posizione. Ma la politica non aspetti tempo". Così in una nota Riccardo Truppo, capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio comunale a Milano, a proposito dell'indagine sull'urbanistica che vede coinvolto anche il sindaco Sala.  "Il tempo del 'faccio tutto io' è finito. È ora di dare risposte. Innanzitutto politiche", sottolinea Truppo, che si chiede: "Dov'è la sinistra milanese sempre pronta a dare lezioni? Che ne sarà dello stadio? Dove troveranno la serenità di condurre Milano nei prossimi mesi innanzi a sfide importanti come le Olimpiadi?". Per il capogruppo di Fratelli d'Italia a Palazzo Marino "è chiaro che le dimissioni di questa giunta siano l'unica seria opzione sul tavolo. Il Pd – raccomanda – non usi il sindaco con vaso di coccio. Si assuma le proprie responsabilità politiche e batta un colpo". "Non sono contento che ci sia bisogno della magistratura, sarei stato più contento se autonomamente la politica avesse capito che quel percorso era sbagliato”. Ma "non tocca a me dire” se Giuseppe Sala si deve dimettere da Sindaco di Milano, ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a margine del XX Congresso della Cisl a Roma.  “Io non chiedo mai le dimissioni quando inizia un provvedimento che non so fino a che punto riguardi personalmente” qualcuno, ha affermato La Russa, riferendosi all’inchiesta sull’urbanistica, ma “sicuramente la Giunta Sala si è dimostrata inadeguata a Milano. E il mio giudizio non è su questo episodio soltanto, lo dico da sempre. Credo che Milano abbia bisogno di una guida” diversa da quella che “adesso mette insieme verdi, non verdi, affaristi, politici per bene e politici con qualche ombra. Mi auguro che quando si voterà questo sarà chiaro”. "Garantisti sì, sempre. Ma ormai ne esce una al giorno e l’immagine di Milano è letteralmente affossata. L’apertura dell’indagine sul Sindaco Sala è solo il culmine dell’iceberg sul quale si è scontrato il Titanic guidato dalla sinistra", le parole in una nota Samuele Piscina, consigliere comunale e segretario provinciale della Lega a Milano. "In questo delirio giudiziario che coinvolge interamente l’amministrazione comunale, l’urbanistica milanese – evidenzia Piscina – è ferma da anni, i prezzi delle case schizzano alle stelle, la città è sempre meno inclusiva ed espelle di fatto il ceto medio-basso".  Per quanto – precisa il leghista – non ci sia "a oggi nessun colpevole sotto il profilo legale, ci mancherebbe", però "è chiaro che il sindaco non possa esimersi dal venire in aula a dare serie spiegazioni poiché è difficile non intravedere almeno una responsabilità politica". Per Piscina "in caso di convalida dell’arresto dell’assessore Tancredi, sarebbe doveroso un passo indietro di tutta la giunta per il bene della città. Un sindaco serio che ama Milano non può permettersi di fare finta di niente come se nulla stia accadendo e la città non sia immobilizza. Si mettano una mano sulla coscienza per il bene dei milanesi".  "È peggio di Tangentopoli. Sala chiarisca fino in fondo tutta la vicenda urbanistica. Oppure tutti a casa", attacca quindi il consigliere comunale di Europa Verde a Milano, Carlo Monguzzi, commentando l'inchiesta sull'urbanistica. "Tancredi se ne vada e si scusi con la città", intima Monguzzi, che bolla come "inaccettabili" le dichiarazioni del sindaco. "Sala – dice – la smetta di continuare a dire 'non c'ero, e se c'ero dormivo'. Ora è peggio di Tangentopoli dove c'erano fortissimi episodi di corruttela per orientare alcune scelte. Ma qui è l'intero sistema urbanistico edilizio al servizio dei privati, con un assessorato parallelo e un Pgt parallelo. Non si può cavarsela con 'la mela marcia', venga in aula il sindaco a spiegare tutto. E per un minimo di decenza si fermino tutti i progetti a partire da San Siro".  "Non siamo quelli delle piazze con monetine o cappi in mano. Forza Italia è e sarà sempre una forza garantista. Non chiederemo mai dimissioni basandoci solo su un avviso di garanzia", commenta invece Alessandro Sorte, deputato di Forza Italia e segretario regionale del partito in Lombardia.  Il messaggio è indirizzato agli alleati: "Al centrodestra diciamo con chiarezza: evitiamo di seguire la linea giustizialista del Movimento 5 Stelle. Ogni volta che ci troviamo a fare qualcosa che fanno anche loro, dobbiamo porci una domanda semplice ma cruciale: dove stiamo sbagliando?”, pur sapendo "bene che, a ruoli invertiti, i nostri avversari non avrebbero avuto lo stesso equilibrio: avrebbero subito promosso azioni di linciaggio". Una posizione 'garantista' che non cambia però il giudizio su "15 anni di amministrazione di centrosinistra. Il bilancio è evidente a tutti: una città in stallo, senza slancio, amministrata da una giunta in confusione, che ha trasmesso questa paralisi anche al tessuto urbano e sociale", dice Sorte, che guardando alle prossime elezioni comunali sottolinea: "Il centrodestra sta preparando un progetto ambizioso per Milano. Vogliamo costruire rapidamente una candidatura forte, con un sindaco e una squadra credibili, capaci di guidare un vero cambiamento. Servono idee, competenze e coraggio per dare finalmente a Milano l’amministrazione che merita. La nostra è una critica politica, netta e orgogliosa. Siamo diversi".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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