Al Museo del Parco Nazionale del Vesuvio di Boscoreale ha avuto inizio venerdì 20 giugno alle ore 18:30 un interessantissimo convegno, oltre che mostra, dal titolo “Il Vesuvio tra l’ombra e il fuoco” e lo spettacolo divulgativo “Dottò, ma quando scoppia il Vesuvio?” previsti nella giornata del 29 giugno.

L’Associazione Prometeo, in collaborazione con la Fondazione C.I.V.E.S., il Museo del Parco Nazionale del Vesuvio, l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, il Comune di Boscoreale, la Pro Loco di Boscoreale APS, la Consulta delle Associazioni AGORÀ, il Liceo Artistico e delle Scienze Umane “Giorgio de Chirico” di Torre Annunziata, e con il Patrocinio morale dell’Ordine dei Giornalisti Campania e dell’Unione Cattolica Stampa Italiana, hanno dato vita alla kermesse a Boscoreale, nel Museo del Parco Nazionale del Vesuvio in via Le Corbusier n.9, organizzando il convegno “Il Vesuvio tra l’Ombra e il Fuoco”.
Con il tema delle bellezze naturali e paesaggistiche da tutelare per la salvaguardia del Creato e dopo l’introduzione di Francesco Manca, Presidente Associazione Culturale Prometeo e i saluti istituzionali di Ciro Cacciola, Direttore Generale Fondazione C.I.V.E.S., di Raffaele De Luca, Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Sindaco di Trecase; di Pasquale Di Lauro, Sindaco di Boscoreale; di Vincenzo Cirillo, Consigliere Delegato per la Città Metropolitana di Napoli in materia di Agricoltura e promozione del Turismo, di Tiziana Castellano, Presidente Pro Loco Boscoreale APS e Coordinatrice della Consulta delle Associazioni AGORÀ, seguono gli interventi di Vincenzo De Novellis, Primo Ricercatore CNR Napoli, Divulgatore Scientifico; Francesco Iossa, Direttore Ufficio Pastorale Giustizia Pace e del Custodia del Creato della Diocesi di Nola; Ten. Col. Giovanni Cenere, Comandante in s.v. del Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Vesuvio e la moderazione del giornalista Nello Fontanella, ha avuto luogo il consueto convegno di apertura.

Decisamente interessante l’inaugurazione della Mostra di Arti Figurative “Tra l’OMBRA e il FUOCO”, curata da Felicio Izzo e Crescenzio D’Ambrosio, visitabile nei week end dal 20 al 29 giugno 2025 dalle ore 10,00 alle ore 16,00. Esporranno i seguenti artisti: Cinzia Autieri, Biagio Gallo Bigal, Giorgio Cangiano, Umberto Carotenuto, Nello Collaro, Crescenzio D’Ambrosio, Michele D’Uva, Franco Iuliano, Michele Fortunato, Stefania Guiotto, Girolamo Langella, Ida La Rana, Francesco Matrone, Giuseppe Mazzella, Antonio Mele, Nicola Russo Neotto, Vincenzo Perna, Linda Romano, Antonio Ruggiero, Mario Sammarco, Aurelio Talpa, Felice Vitiello. Gli artisti hanno voluto interpretare il tema del Vesuvio, il vulcano per antonomasia, oggetto di una millenaria iconografia e letteratura, dalle pitture e dai graffiti “pompeiani” ai vedutisti dilettanti delle più recenti domeniche, alle fotografie di quanti hanno intercettato nello sguardo, dal più distratto all’incantato, la “Montagna”.
Certo la densità emotiva degli artisti in mostra è quella, ben più profonda, di chi quell’immagine ha come eredità memoriale assolutamente connaturata, addirittura anteriore alla propria specifica esistenza. Tutti, con una sola eccezione, sono, infatti, figli del territorio vesuviano. E tutti hanno inteso celebrarne la semplice bellezza di segno nel cielo, di forma generatrice di forme, di trasformazione che non è mai semplice distruzione, ma storia che si rinnova, che passa senza passare. La loro “narrazione” del Vesuvio rifulge nel simbolismo nascosto e persino inconsapevole, eppure sempre presente, della ginestra, la Sua “creatura” più rappresentativa, equilibrio perennemente instabile tra ambiente e vita, sezione aurea dei tre regni di natura. La ginestra, tra il fuoco e l’ombra, appunto. Dal giallo dei fiori, colore simbolo del tradimento con evidente profetica proiezione dell’operato degli esseri umani, al nero dei suoi rami carbonizzati, segnale dell’inganno da loro consumato. Legni fissati, non deformati dalla fine (il fuoco estingue suggendo la linfa vitale, ma non annulla) a formare lettere di un arcano alfabeto che non necessita di essere decifrato per immaginarvi l’acrostico di una preghiera, di una maledizione, di una profezia. Tutte insieme a definire l’eterna insidia del senso da trovare.
Domenica 29 giugno alle ore 18,30 nell’Auditorium del Museo del Parco Nazionale del Vesuvio si terrà anche lo spettacolo divulgativo “Dottò, ma quando scoppia il Vesuvio?”. Il nuovo Grand Tour con Enzo De Novellis e Lello Somma.
