Close Menu
  • Home
  • Cultura
    • Storie meridiane
    • Arte
      • Art Up
    • Musica
    • Incipit Letterari
    • Libri
      • Ebook
      • Luoghi letterari
      • Poesia
  • Edizioni Speciali
    • 150 Anni Grazia Deledda
    • Panico Covid-19
    • Potere della cultura
    • Turismo Culturale
    • Vacanze Cult
  • Photogallery
  • Blog
  • Economia
  • In Viaggio
    • Miniracconti Erranti
  • Sapori
    • Racconti di viaggio
    • Vini del Mediterraneo
    • Medfood
  • Politica
  • Scienze
  • Naturalistica
    • Cos’è Naturalistica
    • Approfondimenti Naturalistica
    • Redazione Naturalistica
  • News ed Eventi
    • Breaking News
Facebook X (Twitter) Instagram
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
Mediterranea Online
Iscriviti
  • Home
  • Cultura
    • Storie meridiane
    • Arte
      • Art Up
    • Musica
    • Incipit Letterari
    • Libri
      • Ebook
      • Luoghi letterari
      • Poesia
  • Edizioni Speciali
    • 150 Anni Grazia Deledda
    • Panico Covid-19
    • Potere della cultura
    • Turismo Culturale
    • Vacanze Cult
  • Photogallery
  • Blog
  • Economia
  • In Viaggio
    • Miniracconti Erranti
  • Sapori
    • Racconti di viaggio
    • Vini del Mediterraneo
    • Medfood
  • Politica
  • Scienze
  • Naturalistica
    • Cos’è Naturalistica
    • Approfondimenti Naturalistica
    • Redazione Naturalistica
  • News ed Eventi
    • Breaking News
Mediterranea Online
Arte

Appuntamento imperdibile al Museo del Parco Nazionale del Vesuvio di Boscoreale

Gaetano CataldoBy Gaetano Cataldo22 Giugno 2025Updated:10 Ottobre 2025Nessun commento4 Mins Read
Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr WhatsApp VKontakte Email
Share
Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

Al Museo del Parco Nazionale del Vesuvio di Boscoreale ha avuto inizio venerdì 20 giugno alle ore 18:30 un interessantissimo convegno, oltre che mostra, dal titolo “Il Vesuvio tra l’ombra e il fuoco” e lo spettacolo divulgativo “Dottò, ma quando scoppia il Vesuvio?” previsti nella giornata del 29 giugno.

L’Associazione Prometeo, in collaborazione con la Fondazione C.I.V.E.S., il Museo del Parco Nazionale del Vesuvio, l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, il Comune di Boscoreale, la Pro Loco di Boscoreale APS, la Consulta delle Associazioni AGORÀ, il Liceo Artistico e delle Scienze Umane “Giorgio de Chirico” di Torre Annunziata, e con il Patrocinio morale dell’Ordine dei Giornalisti Campania e dell’Unione Cattolica Stampa Italiana, hanno dato vita alla kermesse a Boscoreale, nel Museo del Parco Nazionale del Vesuvio in via Le Corbusier n.9, organizzando il convegno “Il Vesuvio tra l’Ombra e il Fuoco”.

Con il tema delle bellezze naturali e paesaggistiche da tutelare per la salvaguardia del Creato e dopo l’introduzione di Francesco Manca, Presidente Associazione Culturale Prometeo e i saluti istituzionali di Ciro Cacciola, Direttore Generale Fondazione C.I.V.E.S., di Raffaele De Luca, Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Sindaco di Trecase; di Pasquale Di Lauro, Sindaco di Boscoreale; di Vincenzo Cirillo, Consigliere Delegato per la Città Metropolitana di Napoli in materia di Agricoltura e promozione del Turismo, di Tiziana Castellano, Presidente Pro Loco Boscoreale APS e Coordinatrice della Consulta delle Associazioni AGORÀ, seguono gli interventi di Vincenzo De Novellis, Primo Ricercatore CNR Napoli, Divulgatore Scientifico; Francesco Iossa, Direttore Ufficio Pastorale Giustizia Pace e del Custodia del Creato della Diocesi di Nola; Ten. Col. Giovanni Cenere, Comandante in s.v. del Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Vesuvio e la moderazione del giornalista Nello Fontanella, ha avuto luogo il consueto convegno di apertura.

Ode al Vulcano di Felicio Izzo

Decisamente interessante l’inaugurazione della Mostra di Arti Figurative “Tra l’OMBRA e il FUOCO”, curata da Felicio Izzo e Crescenzio D’Ambrosio, visitabile nei week end dal 20 al 29 giugno 2025 dalle ore 10,00 alle ore 16,00. Esporranno i seguenti artisti: Cinzia Autieri, Biagio Gallo Bigal, Giorgio Cangiano, Umberto Carotenuto, Nello Collaro, Crescenzio D’Ambrosio, Michele D’Uva, Franco Iuliano, Michele Fortunato, Stefania Guiotto, Girolamo Langella, Ida La Rana, Francesco Matrone, Giuseppe Mazzella, Antonio Mele, Nicola Russo Neotto, Vincenzo Perna, Linda Romano, Antonio Ruggiero, Mario Sammarco, Aurelio Talpa, Felice Vitiello. Gli artisti hanno voluto interpretare il tema del Vesuvio, il vulcano per antonomasia, oggetto di una millenaria iconografia e letteratura, dalle pitture e dai graffiti “pompeiani” ai vedutisti dilettanti delle più recenti domeniche, alle fotografie di quanti hanno intercettato nello sguardo, dal più distratto all’incantato, la “Montagna”.

Certo la densità emotiva degli artisti in mostra è quella, ben più profonda, di chi quell’immagine ha come eredità memoriale assolutamente connaturata, addirittura anteriore alla propria specifica esistenza. Tutti, con una sola eccezione, sono, infatti, figli del territorio vesuviano. E tutti hanno inteso celebrarne la semplice bellezza di segno nel cielo, di forma generatrice di forme, di trasformazione che non è mai semplice distruzione, ma storia che si rinnova, che passa senza passare. La loro “narrazione” del Vesuvio rifulge nel simbolismo nascosto e persino inconsapevole, eppure sempre presente, della ginestra, la Sua “creatura” più rappresentativa, equilibrio perennemente instabile tra ambiente e vita, sezione aurea dei tre regni di natura.   La ginestra, tra il fuoco e l’ombra, appunto. Dal giallo dei fiori, colore simbolo del tradimento con evidente profetica proiezione dell’operato degli esseri umani, al nero dei suoi rami carbonizzati, segnale dell’inganno da loro consumato.   Legni fissati, non deformati dalla fine (il fuoco estingue suggendo la linfa vitale, ma non annulla) a formare lettere di un arcano alfabeto che non necessita di essere decifrato per immaginarvi l’acrostico di una preghiera, di una maledizione, di una profezia.  Tutte insieme a definire l’eterna insidia del senso da trovare.

Domenica 29 giugno alle ore 18,30 nell’Auditorium del Museo del Parco Nazionale del Vesuvio si terrà anche lo spettacolo divulgativo “Dottò, ma quando scoppia il Vesuvio?”.  Il nuovo Grand Tour con Enzo De Novellis e Lello Somma.

Crescenzio D'Ambrosio cultura Felicio Izzo Il Vesuvio tra l'ombra e il fuoco Monte Somma Museo Nazionale del Parco Nazionale del Vesuvio Ode al Vulcano Ode al Vulcano Felicio Izzo Spettacoli vesuvio Vesuvio Monte Somma
Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr WhatsApp Email
Previous ArticleTurismo, ad Atlanta per l’Independence day tra icone americane aspettando la Fifa World Cup
Next Article Montagna, otto morti nel weekend e oltre 100 interventi Soccorso alpino
Gaetano Cataldo
  • Facebook
  • Instagram
  • LinkedIn

Un destino in viaggio. E il viaggio comprende tutta la persona. Salernitano del ’74. Dagli studi alberghieri e nautici impara le materie da praticare, con l’esperienza e la cultura acquisita nel tempo il gusto per la giusta misura delle cose. Amante dell’Oceano-Mare e del Mondo Vino tanto da farne una doppia esistenza: uno dei mestieri che svolge regolarmente l’ha condotto in molti luoghi e al confronto con altre culture, l’altro gli ha insegnato a gustare ed apprezzarne differenze e sfumature. Navigante e sommelier professionista, Gaetano incarna e traduce il rapporto tra il Vino e il Mare senza tralasciare la terraferma ed i legami malgrado i frequenti cambi di stagione trasversali. Lo si vede di tanto in tanto propinar cibi su qualche yacht di lusso e imporre abbinamenti suoi ai malcapitati oppure in coperta tra la ciurma di cargo, velieri e navi da crociera; ha conseguito un master in food & beverage management e svolge consulenze per ristoranti e cantine; ha ottenuto anche la patente di maestro assaggiatore di salumi ed il diploma di sommelier certificato del sake; è numismatico, pratica il jeet kune do e continua ad indagare da eterno studente attraverso la Cultura del Mare Nostrum, quasi fosse l'alter ego di Corto Maltese ma con un forte attaccamento alla sua terra, così da essere insieme local e global. Ha fondato Identità Mediterranea nel 2016, associazione grazie alla quale ha realizzato Mosaico per Procida, primo vino a celebrare una capitale della cultura, e con la quale promuove la cultura del Mare Nostrum e del Piede Franco. Inoltre, è stato il primo sommelier ad essere ricevuto da un Papa ad un'udienza generale ed è stato nominato Miglior Sommelier dell'Anno alla 31^ edizione del Merano Wine Festival.

Articoli correlati

A Collegno la mostra dedicata a Milo Manara, uno dei grandi maestri del fumetto internazionale dal 30 maggio al 1° giugno 2026

20 Aprile 2026

Cultura: a Milano si è chiusa la nona edizione del Festival di lingua e cultura araba

19 Aprile 2026

Ancora pochi giorni all’inizio di Luoghi Letterari Sardegna 2026

19 Aprile 2026

Al via la VII edizione del Med Cooking Congress

19 Aprile 2026
Leave A Reply Cancel Reply

Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
© 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.