Close Menu
  • Home
  • Cultura
    • Storie meridiane
    • Arte
      • Art Up
    • Musica
    • Incipit Letterari
    • Libri
      • Ebook
      • Luoghi letterari
      • Poesia
  • Edizioni Speciali
    • 150 Anni Grazia Deledda
    • Panico Covid-19
    • Potere della cultura
    • Turismo Culturale
    • Vacanze Cult
  • Photogallery
  • Blog
  • Economia
  • In Viaggio
    • Miniracconti Erranti
  • Sapori
    • Racconti di viaggio
    • Vini del Mediterraneo
    • Medfood
  • Politica
  • Scienze
  • Naturalistica
    • Cos’è Naturalistica
    • Approfondimenti Naturalistica
    • Redazione Naturalistica
  • News ed Eventi
    • Breaking News
Facebook X (Twitter) Instagram
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
Mediterranea Online
Iscriviti
  • Home
  • Cultura
    • Storie meridiane
    • Arte
      • Art Up
    • Musica
    • Incipit Letterari
    • Libri
      • Ebook
      • Luoghi letterari
      • Poesia
  • Edizioni Speciali
    • 150 Anni Grazia Deledda
    • Panico Covid-19
    • Potere della cultura
    • Turismo Culturale
    • Vacanze Cult
  • Photogallery
  • Blog
  • Economia
  • In Viaggio
    • Miniracconti Erranti
  • Sapori
    • Racconti di viaggio
    • Vini del Mediterraneo
    • Medfood
  • Politica
  • Scienze
  • Naturalistica
    • Cos’è Naturalistica
    • Approfondimenti Naturalistica
    • Redazione Naturalistica
  • News ed Eventi
    • Breaking News
Mediterranea Online
News ed Eventi

Omicidio giudice Scopelliti, nuovi rilievi a 34 anni dal delitto

RedazioneBy Redazione8 Aprile 2025Nessun commento4 Mins Read
Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr WhatsApp VKontakte Email
Share
Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

(Adnkronos) – Si è svolta oggi nella frazione Ferrito di Villa San Giovanni a Piale di Campo Calabro (Reggio Calabria) la ricostruzione dell’omicidio del giudice Antonino Scopelliti, brutalmente ucciso il 9 agosto del 1991. Al termine di complessi accertamenti di natura documentale e balistica condotti sull’arma sequestrata a luglio del 2018, il personale del Servizio Polizia Scientifica sta effettuando rilievi specialistici sulla scena del crimine, riportando sul luogo del delitto l’autovettura Bmw 318i del giudice Scopelliti, rimasta nella disponibilità dei familiari. E’ la prima volta che si fa questa ricostruzione con la macchina del giudice.  Il giudice Antonino Scopelliti, all’epoca sostituto procuratore generale della Corte di Cassazione, fu ucciso il 9 agosto del 1991, alle 17.21, mentre, alla guida della sua auto percorreva la strada che collega la frazione Ferrito di Villa San Giovanni a Piale di Campo Calabro, suo paese d'origine in provincia di Reggio Calabria, dove era tornato per trascorrere le vacanze estive.  Entrato in magistratura a soli 24 anni, Scopelliti esordì nella carriera di magistrato requirente come pubblico ministero presso le procure di Roma e Milano, assumendo poi l’incarico di procuratore generale presso la Corte d’Appello e rappresentando, infine, la pubblica accusa presso la Corte di Cassazione. Nella sua carriera, il giudice Scopelliti si è occupato di vari maxi processi di mafia e di terrorismo, rappresentando la pubblica accusa nel primo processo sul caso Moro, nel sequestro dell'Achille Lauro, nella Strage di Piazza Fontana e in quella del Rapido 904.  
A ucciderlo furono almeno due persone a bordo di una moto, appostate lungo la strada, che gli spararono con fucili calibro 12 caricati a pallettoni. Il magistrato, colpito alla testa, morì sul colpo e l'automobile, priva di controllo, finì in un terrapieno, per questo in un primo momento si pensò a un incidente stradale. Quando fu ucciso stava preparando il rigetto dei ricorsi per Cassazione avanzati dalle difese dei più pericolosi esponenti mafiosi condannati nel primo maxiprocesso a Cosa Nostra. Secondo il racconto dei pentiti di 'ndrangheta Giacomo Lauro e Filippo Barreca, sarebbe stata la cupola di Cosa Nostra siciliana a chiedere alla 'ndrangheta di uccidere Scopelliti e, in cambio del 'favore' ricevuto, sarebbe intervenuta per far cessare la 'guerra di mafia' in corso a a Reggio Calabria.   Ad aprile 1993 furono, quindi, arrestati, in concorso con i maggiorenti della Cupola palermitana, anche i calabresi Antonino, Antonio e Giuseppe Garonfolo, esponenti di vertice dell'omonima consorteria di Campo Calabro, collegata ai De Stefano), nonché il noto killer della 'ndrangheta Gino Molinetti. Per la sua uccisione furono istruiti e celebrati presso il Tribunale di Reggio Calabria ben due processi, uno contro Salvatore Riina e sette boss della 'Commissione' di Cosa Nostra, e un secondo procedimento contro Bernardo Provenzano ed altri sei boss, tra i quali Filippo Graviano e Nitto Santapaola.  Furono tutti condannati in primo grado nel 1996 e nel 1998 e, successivamente, assolti in Corte d'Appello nel 1998 e nel 2000 perché le accuse vennero giudicate discordanti. Dopo anni di stasi giudiziaria, nel 2012, nel corso di un'udienza del processo 'Meta' contro la 'ndrangheta a Reggio Calabria, il pentito della cosca De Stefano, Antonino Fiume, dichiarò che a uccidere il giudice sarebbero stati due reggini su richiesta di Cosa Nostra, senza però fare i nomi dei presunti killer.   Una svolta significativa nelle indagini sulla morte del giudice si registrò nel 2018, quando il collaboratore di giustizia Maurizio Avola si autoaccusò dell’omicidio, dichiarandosi parte del commando di fuoco che operò a Piale di Campo Calabro e facendo rinvenire agli inquirenti la presunta arma del delitto: un fucile calibro 12 di fabbricazione spagnola sotterrato nel giardino di una villetta situata nel Comune di Belpasso, in provincia di Catania. Sulla scorta di tali rivelazioni, nel 2019 il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo riaprì l'inchiesta e 17 persone furono iscritte nel registro degli indagati, tra cui anche l'ex boss Matteo Messina Denaro.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

adnkronos newsregionali
Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr WhatsApp Email
Previous ArticleNintendo Switch 2, quali sono i vecchi accessori Switch compatibili
Next Article Tumori, assistenza psicologica integra terapie, al Gemelli al via 2 progetti
Redazione

Articoli correlati

Ancora pochi giorni all’inizio di Luoghi Letterari Sardegna 2026

19 Aprile 2026

Al via la VII edizione del Med Cooking Congress

19 Aprile 2026

I Laboratori del Gusto di Distinti Salumi 2026: un viaggio tra artigianato, sapori e biodiversità

16 Aprile 2026

Festival Florio 2026, tra Favignana e le Isole Egadi

16 Aprile 2026
Leave A Reply Cancel Reply

Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
© 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.