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Come un granello di sabbia, la malagiustizia a Teatro

redazioneBy redazione8 Aprile 2025Nessun commento4 Mins Read
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Mana Chuma all’iniziativa su giustizia
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Mana Chuma all’iniziativa su giustizia e condizione carceraria organizzata dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria

“Come un granello di sabbia. Umanità imprigionate in un ingranaggio imperfetto”: al Teatro San Bruno di Reggio Calabria un’iniziativa sulla giustizia e il mondo delle carceri con la partecipazione speciale di Mana Chuma Teatro.

Gli errori giudiziari e la condizione carceraria che disumanizza invece di rieducare: sono stati questi i temi al centro di “Come un granello di sabbia. Umanità imprigionate in un ingranaggio imperfetto”, l’iniziativa organizzata il 18 marzo 2025 al Teatro San Bruno di Reggio Calabria dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati della città dello Stretto, con la partecipazione speciale di Mana Chuma Teatro.

La compagnia calabro-sicula ha messo in scena “Come un granello di sabbia”, l’opera pluripremiata scritta e diretta da Massimo Barilla e Salvatore Arena, con Salvatore Arena unico attore sul palco, le musiche di Luigi Polimeni e la scenografia di Aldo Zucco.

La pièce racconta la vicenda di Giuseppe Gulotta, vittima di un caso di frode giudiziaria: torturato, costretto a confessare un duplice omicidio e condannato seppur innocente all’ergastolo, l’operaio siciliano non si è mai piegato e lottando a testa alta è riuscito a ottenere giustizia e libertà dopo 22 anni di carcere e 36 di iter giudiziario. «Quello che non mi potrà essere restituito è il tempo trascorso in cella, la mia gioventù», ha detto Giuseppe Gulotta intervistato dall’emittente televisiva calabrese La C News.

Servizio di Anna Foti per La C News

Dopo la rappresentazione teatrale si è svolto un dibattito a più voci in cui si sono confrontati avvocati, magistrati e il Garante regionale dei diritti dei detenuti. Insieme hanno affrontato il problema delle condizioni carcerarie e sono state avanzate delle proposte per il superamento dell’attuale regime che mettano al centro la dignità della persona.

Dopo i saluti dell’avv. Rosario Maria Infantino, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria, il dibattito è stato moderato dall’avvocato Emilia Vera Giurato, componente della Commissione Formazione Penale del COA di Reggio Calabria.

Hanno discusso, sviscerando i diversi aspetti sia tecnico-legali che etico-sociali, la dottoressa Cinzia Barillà, giudice presso il Tribunale di Sorveglianza di Reggio Calabria, l’avv. Gianpaolo Catanzariti, referente dell’Osservatorio Carcere UCPI, il procuratore aggiunto di Reggio Calabria dott. Stefano Musolino e il Garante regionale delle persone detenute, avv. Giovanna Russo.

Sono poi intervenuti gli avvocati Carlo Morace (componente OCF Distretto di Reggio Calabria) e Francesco Siclari (presidente della Camera Penale di Reggio Calabria) e la scrittrice e drammaturga Katia Colica

All’interno del teatro è stato possibile ammirare Noise, un’installazione di Ninni Donato già esposta all’ultima Biennale dello Stretto e dedicata al tema del tempo sospeso in carcere.

L’iniziativa ha avuto un’ottima eco sulla stampa, a conferma di un’attenzione sempre crescente per le iniziative di Mana Chuma Teatro e di un rapporto che si sta consolidando nel tempo anche in considerazione del fatto che Mana Chuma, intesa come attore culturale a trecentosessanta gradi, ritiene fondamentale il ruolo della stampa locale nei processi di cambiamento del territorio.

La presenza all’evento delle emittenti televisive LaC (TV calabrese) ReggioTV (storica TV reggina), con i propri giornalisti e operatori, si è concretizzata in ampi servizi televisivi con interviste all’interno dei rispettivi telegiornali.

Servizio di Pasquale Zumbo per ReggioTV

In aggiunta ai tanti articoli apparsi sulle testate online (Il Reggino, CityNow, Il Dispaccio, Progetto Touring, Reggio Today, Il Metropolitano, Cult and Social, Piana Informa, Rivieraweb), va inoltre segnalata la visibilità data a “Come un granello di sabbia. Umanità imprigionate in un ingranaggio imperfetto” da parte de L’Altravoce- Quotidiano del Sud edizione web . La testata regionale calabrese ha prima presentato l’evento con un articolo introduttivo il giorno precedente, dandone poi un dettagliato resoconto ai lettori nei giorni successivi in due approfonditi articoli: il primo nelle pagine locali in cui si è posta l’attenzione sul dibattito che ha coinvolto rappresentanti dell’avvocatura e della magistratura e il Garante regionale delle persone detenute; il secondo nelle pagine di “Società e Cultura” con un lungo focus sull’opera teatrale messa in scena da Mana Chuma.

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redazione

Ho iniziato a scrivere da ragazzino per passione, poi è diventato il mio lavoro a tempo pieno. Laurea in Filosofia, scuola di editoria e specializzazione in interaction design. L'idea del mensile mediterraneaonline, nasce nell'estate del 2006, di fronte al mare sardo di Portopino, dopo una lunga riflessione sulla nostra cultura di appartenenza: il Mediterraneo. Abbiamo iniziato in tre, da Cagliari, Barcellona e Milano. Oggi siamo circa trenta redattori che scrivono da otto paesi diversi. Mi piacciono le sfide difficili, e sono convinto che il pubblico di lettori sia molto più preparato di quello che creda il mercato. Buona lettura!

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