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Nuova vita per il Parco di Pinocchio a Collodi

RedazioneBy Redazione3 Aprile 2025Nessun commento4 Mins Read
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(Adnkronos) – La nuova stagione del Parco Policentrico Collodi-Pinocchio a Collodi si è appena aperta a conclusione di tre anni di interventi di restauro conservativo del valore complessivo di 4 milioni di euro, grazie a due Pnrr del valore di 2 milioni di euro ciascuno. Per quanto riguarda i Pnrr, uno ha interessato il Parco monumentale di Pinocchio, l'altro il Giardino Storico Garzoni, ovvero i due siti principali del Parco Policentrico, entrambi legati allo scrittore e giornalista Carlo 'Collodi' Lorenzini e al suo capolavoro letterario, "Le avventure di Pinocchio". I due parchi-giardini, collegati tra loro, si trovano a Collodi, paese del comune di Pescia (Pistoia), dove lo scrittore fiorentino ha trascorso parte dell'infanzia e dove tornò più volte anche da adulto. Proprio nel Giardino Storico si sarebbero conosciuti i genitori dell'autore: la mamma Angiolina Orzali, di Collodi, e il padre Domenico Lorenzini, di origini fiorentine. Tuttavia, il progetto del Parco Policentrico Collodi-Pinocchio è ben più vasto. Ad idearlo è stato l'attuale presidente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi, Pier Francesco Bernacchi. "Ad ultimarlo e portare avanti il piano di sviluppo che ne farà un importante centro di richiamo turistico per tutta la Toscana, sarà una Spa", ha annunciato Bernacchi oggi durante una conferenza stampa a Firenze, ospitata presso la sede dell'Associazione Stampa Toscana, aperta dal saluto del presidente dell'Ast, Sandro Bennucci. "La Fondazione Collodi, istituita con decreto del presidente della Repubblica nel 1962, è un ente senza scopo di lucro che non ha le competenze né la capacità finanziaria di portare a termine da sola un progetto così vasto – ha precisato Bernacchi – Naturalmente, la Fondazione sarà presente nella società ma affiancata da imprenditori e manager esperti del settore, in grado di far sviluppare il sito turistico-culturale di Collodi". La nuova società sarà costituita nelle prossime settimane e ne faranno parte, oltre alla Fondazione Collodi, la Costa Edutainment spa e il gruppo lombardo FBH (famiglia Bertola), già proprietario di Villa e Giardino Storico Garzoni, risalente al Sei/Settecento e dichiarato monumento nazionale. Molte delle iniziative culturali di quest'anno saranno propedeutiche ai festeggiamenti del bicentenario dalla nascita di Carlo Lorenzini (1826-1890), che cadrà nel 2025. Sono in programma mostre, convegni e spettacoli. Il tutto pronto, adeguato e opportunamente presentato e animato per una grande stagione. Anche la Casa delle Farfalle ha aperto ufficialmente, diventando subito meta di turisti di tutte le età. Infine, una ulteriore novità è rappresentata dalla donazione del'antica torre ubicata alla sommità del vecchio borgo di Collodi, risalente al 600 a.c. che sarà restaurata con la collaborazione della Soprintendenza. I due Pnrr hanno finanziato notevoli opere di ammodernamento e interventi di restauro conservativo del Parco di Pinocchio e del Giardino Garzoni, quest'ultimo anche monumento nazionale, entrambi tutelati dal Ministero della Cultura e dalla Sovrintendenza alle Belle Arti, due poli turistico-culturali di attrazione internazionale. Un traguardo importante per la Toscana perché Pinocchio è il suo personaggio più celebre a livello mondiale, personaggio che ha in Collodi e Firenze le sue radici documentate. Gli interventi nel Parco di Pinocchio hanno interessato il percorso verde ideato da Pietro Porcinai, attraverso potature, sostituzioni di esemplari a rischio stabilità e integrazioni di siepi e alberi. Sono state restaurate tutte le statue di Pietro Consagra, sia il Grande Pescecane di Marco Zanuso. Sono stati adeguati gli impianti elettrici e idrico. La luce è l'elemento nuovo all'interno del Parco di Pinocchio, luce intesa come strumento per vedere, strumento di sicurezza ma anche elemento scenografico e artistico grazie ad interventi mirati di light art. In poche parole: il Parco potrà aprirsi a visite notturne. Infine, l'esperienza di visita è ampliata attraverso una App che permetterà, con l’uso dello smart phone, di percorrere e scoprire il parco. Gli interventi sul Giardino Garzoni hanno interessato, anzitutto, il restauro conservativo del sito con interventi sulla componente vegetale e sulla componente architettonica e scultorea, per il ripristino del disegno scenico. Interventi anche sull'impianto idraulico e, per la sicurezza e l’accessibilità, è stata realizzata una pista esterna al giardino per accedere in alcune aree interdette per via i terrazzamenti e le scalinate. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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