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Survey, italiani attenti a benessere di cani e gatti ma tanti falsi miti

RedazioneBy Redazione1 Aprile 2025Nessun commento5 Mins Read
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(Adnkronos) – Cani e gatti sono parte integrante della nostra vita e veri e propri membri della famiglia. Ma quanto sono consapevoli i pet owner delle reali esigenze dei loro animali? Per rispondere a questa domanda, Royal Canin® ha condotto una ricerca in collaborazione con Swg per analizzare le conoscenze, le abitudini e i falsi miti legati al benessere di cani e gatti. La ricerca ha approfondito temi urgenti come le patologie più comuni, l'alimentazione specifica e le cure veterinarie. I risultati evidenziano una crescente attenzione e preparazione verso il benessere dei pet, ma anche molte aree su cui è necessario fare maggiore chiarezza.   La metà dei pet è stata adottata, con un terzo dei cani che è stato acquistato, e un terzo dei gatti trovato invece per strada. Una tendenza che riflette un processo decisionale che varia tra cani e gatti: la scelta di accogliere un pet in famiglia risulta più ponderata per i cani, mentre per i gatti l’adozione avviene più spesso in modo impulsivo. Il veterinario – informa una nota – rappresenta il principale punto di riferimento per il 71% dei proprietari di pet, sia per la salute generale che per la scelta dell’alimentazione. Nonostante il ruolo dell’esperto sia di fondamentale importanza, come riconosciuto dai rispondenti, il fai-da-te e il ricorso a Internet per reperire informazioni ancora persistono. Tra i problemi di salute più comuni che emergono dall’indagine si trovano i disturbi gastrointestinali nei cani (48%) e quelli legati al peso nei gatti (30%). Anche le patologie dermatologiche (31% nei cani, 22% nei gatti) e i disturbi alle vie urinarie nei gatti (22%) rappresentano aree di attenzione per i proprietari. Inoltre, il 60% dei pet ha manifestato almeno un problema di salute negli ultimi 12 mesi, segnale di quanto sia cruciale una corretta prevenzione.  I proprietari di animali sono più consapevoli e attenti, ma non del tutto. Il 67% dei pet con problemi di salute – riporta la survey – ha seguito una dieta specifica, ma solo una parte in modo continuativo. Sebbene quindi ci sia consapevolezza dell’importanza della nutrizione personalizzata, c’è ancora difficoltà nel mantenerne la costanza. Inoltre, la scelta del cibo è guidata spesso da preferenze dell’animale piuttosto che da reali necessità nutrizionali, con il 42% dei pet owner che decide l’alimentazione in base ai gusti del proprio cane o gatto, piuttosto che su criteri nutrizionali. Il tema dell’alimentazione porta con sé una serie di pregiudizi e credenze errate, che possono influenzare negativamente la loro salute. Ne è esempio il 27% dei proprietari, che ritiene i pet in grado di mangiare tranquillamente gli avanzi della tavola, senza considerare che molti alimenti destinati all’uomo possono essere dannosi per loro. Un altro dato rilevante riguarda i cereali: il 50% degli intervistati non è consapevole che rappresentano una fonte importante di energia e fibre per cani e gatti. La convinzione che i cereali siano dannosi è diffusa, ma in realtà forniscono carboidrati altamente digeribili e contribuiscono alla salute intestinale. Infine, il pollo è erroneamente percepito come il principale allergene: il 32% dei pet owner crede che sia tra le cause più frequenti di allergie alimentari, sebbene le reazioni avverse siano più spesso legate ad altri ingredienti.  Un pet owner su 3 – illustra l’indagine – ha stimato i costi di mantenimento prima dell’adozione, con maggiore consapevolezza tra i proprietari di cani rispetto ai proprietari di gatti. Il costo medio annuo per le cure veterinarie è di 352euro per i cani e 335 euro per i gatti e, con l’aumentare dell’età, aumentano anche le spese sanitarie: il 77% degli animali anziani (11+ anni) ha manifestato problemi di salute, richiedendo cure più frequenti e specifiche. "Una maggiore consapevolezza e attenzione verso le esigenze dei pet ha contribuito a un aumento dell'aspettativa di vita degli animali – osserva Carla Giuditta Vecchiato, veterinario esperto in nutrizione – Tuttavia, questo prolungamento della vita richiede una conoscenza sempre più approfondita e cure mirate. Il monitoraggio regolare della salute, insieme a un’alimentazione personalizzata in base a età, razza e taglia, può ridurre il rischio di patologie e contenere i costi a lungo termine. Restano però molti falsi miti da sfatare: è fondamentale che i proprietari siano correttamente informati, così da poter prendere decisioni basate su dati scientifici per il benessere dei propri animali”.   “Da sempre, Royal Canin® è impegnata a 360° per creare un mondo migliore per cani e gatti, offrendo ai pet owner strumenti concreti per una gestione consapevole della salute e del benessere dei loro animali – aggiunge Elisabetta Bracci, Brand&Pet Owner Director Royal Canin – a partire da soluzioni nutrizionali su misura, pensate per soddisfare le esigenze specifiche di taglia, età, razza e stato di salute, con un approccio basato sulla scienza, l’innovazione e una costante collaborazione con veterinari ed esperti del settore. Siamo convinti che la salute inizi dalla nutrizione e, per questo, vogliamo promuovere una maggiore consapevolezza e conoscenza tra i proprietari, affinché possano comprendere appieno le necessità specifiche dei loro animali. A questo risponde la nostra nuova campagna di comunicazione Royal Canin®️ dedicata ai pet che soffrono di patologie (gastrointestinali, dermatologiche, legate al peso e alle vie urinarie) e diretta ai proprietari, per aumentare la loro consapevolezza sul ruolo fondamentale del medico veterinario come principale interlocutore e sul ruolo che una nutrizione specifica può giocare. In caso di patologie – sottolinea – è fondamentale seguire il piano alimentare raccomandato dal medico veterinario, ma sappiamo quanto sia difficile non cedere alle richieste dei nostri cani. Dopo studi e ricerche approfondite, abbiamo quindi lanciato i Treats Royal Canin®, compatibili con le 4 principali gamme dietetiche sul mercato, così da offrire ai nostri amati amici a 4 zampe una coccola in più conservando i benefici del pasto principale”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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