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Cultura

Legambiente a Castel San Giorgio riapre il dibattito su territorio e salute

redazioneBy redazione24 Maggio 2024Updated:24 Maggio 2024Nessun commento3 Mins Read
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Close-up of children holding a planet at the beach
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Il territorio di Castel San Giorgio presenta un’orografia complessa, grazie alla conurbazione della cittadina e delle sue frazioni lungo il complesso collinare di Sant’Apollinare.

La complessità del territorio è data anche dall’idrografia che interconnette la Valle dell’Irno entro l’Agro Sarnese Nocerino per l’immissione del fiume Solofrana nel locale ed artificiale canale dei Mulini che poi andava a sua volta ad alimentare con le sue acque l’Alveo Nocerino e, di conseguenza il fiume Sarno. Le problematiche che ne sono scaturite, a causa di inquinanti di svariata natura e pericolosità, sono fatto noto alla cronaca nazionale e costituiscono, per la bonifica dei terreni afflitti da tali mali, ancora oggetto di studio persino a carattere europeo in gran parte dell’area nord della provincia di Salerno. Non di meno costituiscono un fatto l’uso dei pesticidi ed una condotta agricola scellerata in tutto l’Ager Sarnensis, benché tra le terre più fertili della Penisola, grazie ai materiali piroclastici rilasciati nei millenni dal Vesuvio.

Tornando nello specifico a Castel San Giorgio è quindi evidente il suo ruolo “cerniera” tra i due comprensori salernitani e non soltanto per natura territoriale, bensì anche culturale, essendo il piccolo comune stato oggetto in passato di problematiche legate a sversamenti e discariche, anche a riempimento di vecchie cave, senza tenere conto delle falde acquifere.

Il dibattito, per responsabilità civile, deve poter continuare, ecco perché, nella cornice della sala teatro della chiesa di San Michele Arcangelo in frazione Trivio, proprio a Castel San Giorgio, si terrà un’importante appuntamento in materia ambientale e sull’annosa questione delle discariche e degli sversamenti appunto.

Promotore dell’evento il locale circolo di Legambiente “Francesco Di Pace” nella giornata di sabato prossimo 25 maggio alle ore 18:00.

Come già anticipato il tema è fortemente sentito nel comprensorio, in quanto legato tanto all’ambiente quanto alla salute, e vedrà la partecipazione, oltre che degli esponenti dell’amministrazione comunale sangiorgese e di ospiti di rilievo, anche le seguenti associazioni territoriali: l’UISP, la Proloco Castel San Giorgio, Primomito Officina Teatrale, ANDOS, l’associazione Briganti dell’Orco, le associazioni Parrocchia S. Maria delle Grazie e Santa Croce, l’Arciconfraternita Santissima Immacolata, I3 Castelli,  , l’associazione  Fratellanza Santissima Annunziata di Castelluccio, Identità Mediterranea e l’associazione Santa Barbara di Torello.

A discuterne in via generale ed anche con un focus legato al piccolo comune, con la moderazione del dott. Camillo Capuano, ci sarà l’architetto Mario Alfano, presidente del circolo Legambiente “Francesco Di Pace”, l’avv. Salvatore De Simone, entro la stessa associazione unitamente al prof. Carmine Calvanese, tra l’altro direttore regionale dell’Unione Italiana Sport per Tutti, ed il sindaco Paola Lanzara. Daranno il loro sostanziale contributo alla disamina il dott. Giancarlo Chiavazzo, responsabile scientifico di Legambiente Campania e l’on. Francesco Emilio Borrelli. Attesa anche una eventuale partecipazione del prof. Rocco De Prisco, ricercatore associato presso l’Istituto di Chimica Biomolecolare del CNR a Pozzuoli. La cittadinanza sangiorgese e del comprensorio dell’Agro Sarnese Nocerino è invitata a partecipare, come chiunque altro in materia di ecologia, discariche e sversamenti, al fine di garantire un monitoraggio più responsabile del territorio e una maggiore sensibilizzazione da parte di ciascuno verso tali problematiche.

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Ho iniziato a scrivere da ragazzino per passione, poi è diventato il mio lavoro a tempo pieno. Laurea in Filosofia, scuola di editoria e specializzazione in interaction design. L'idea del mensile mediterraneaonline, nasce nell'estate del 2006, di fronte al mare sardo di Portopino, dopo una lunga riflessione sulla nostra cultura di appartenenza: il Mediterraneo. Abbiamo iniziato in tre, da Cagliari, Barcellona e Milano. Oggi siamo circa trenta redattori che scrivono da otto paesi diversi. Mi piacciono le sfide difficili, e sono convinto che il pubblico di lettori sia molto più preparato di quello che creda il mercato. Buona lettura!

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