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Mediterranea Online
Sapori

L’Olio Evo di Tenuta Massanova

Gaetano CataldoBy Gaetano Cataldo22 Marzo 2023Updated:22 Marzo 2023Nessun commento2 Mins Read
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Il Cilento, patria indiscussa della Dieta Mediterranea, riesce a mantenere costantemente nel tempo la sua identità, preservando la natura, le bellezze paesaggistiche, l’autenticità dei sapori e delle tradizioni gastronomiche. In questa terra, il cui territorio vede fiumi, montagne, colline e un mare straordinario, non mancano però gli ambasciatori di un modello alimentare e di uno stile di vita, felici di poterla raccontare con il loro esempio ed il loro lavoro. Tra di loro il giovane Davide Massanova.

Davide fonda la Tenuta Massanova nel 2018 proprio nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, precisamente tra le colline di Perdifumo che affacciano sul Mar Tirreno e quindi sull’area marina protetta di Santa Maria di Castellabate, con un forte desiderio di ritornare alle origini di quella grande Civiltà Contadina di cui la sua famiglia ha sempre fatto parte. L’azienda agricola che coraggiosamente ha tirato su vive una relazione simbiotica ed armoniosa con la natura del paesaggio e l’impronta di sostenibilità che Davide ha voluto darvi si evince già a partire dalla forma esagonale del logo, che è tutto un programma.

Con un’estensione totale di quasi 20 ettari, tra vigneti di Aglianico, Fiano e Primitivo, olivi e alberi di fico, la Tenuta Massanova, durante le belle giornate che non sono certo rare in Cilento persino d’inverno, offre una vista strepitosa da cui è possibile scorgere persino l’isola di Capri e Punta Campanella, godendo appieno del clima mediterraneo.

Il solo oliveto occupa un’area di circa 15 ettari ed è da qui ha origine il prezioso oro verde, composto dalle cultivar Frantoio, Ogliarola e Leccino, frutto di un processo di estrazione a freddo in due fasi per preservarne qualità e godibilità organolettica. Con un totale di 14, 3 grammi di grassi saturi ogni 100, l’olio extravergine di oliva della Tenuta Massanova si presenta con una veste giallo dorato molto carico dai riflessi verdognoli e dalle profumazioni spiccatamente erbacee. Sentori di foglio d’ulivo, erba falciata, elicriso, semi di basilico e una lieve scia fruttata che riconduce al kiwi. In bocca l’ingresso è delicato e tondo ma pian piano arriva una piacevole scarica polifenolica, di sostanza, con infine una chiusura garbatamente ammandorlata. Rigorosamente a crudo su tartare di terra e di mare.

area marina protetta assaggiatore di olio Capri Davide Massanova fico bianco del cilento Frantoio Gaetano Cataldo Gaetano Cataldo Sommelier Professionista Identità Mediterranea Mar Tirreno miglior sommelier dell'anno Oasi Protetta Ogliarola Olio Extravergine di Oliva Parco Nazionale del Cilento Perdifumo Punta Campanella Ricette Cilentane Tenute Massanova Vacanze in Cilento
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Gaetano Cataldo
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Un destino in viaggio. E il viaggio comprende tutta la persona. Salernitano del ’74. Dagli studi alberghieri e nautici impara le materie da praticare, con l’esperienza e la cultura acquisita nel tempo il gusto per la giusta misura delle cose. Amante dell’Oceano-Mare e del Mondo Vino tanto da farne una doppia esistenza: uno dei mestieri che svolge regolarmente l’ha condotto in molti luoghi e al confronto con altre culture, l’altro gli ha insegnato a gustare ed apprezzarne differenze e sfumature. Navigante e sommelier professionista, Gaetano incarna e traduce il rapporto tra il Vino e il Mare senza tralasciare la terraferma ed i legami malgrado i frequenti cambi di stagione trasversali. Lo si vede di tanto in tanto propinar cibi su qualche yacht di lusso e imporre abbinamenti suoi ai malcapitati oppure in coperta tra la ciurma di cargo, velieri e navi da crociera; ha conseguito un master in food & beverage management e svolge consulenze per ristoranti e cantine; ha ottenuto anche la patente di maestro assaggiatore di salumi ed il diploma di sommelier certificato del sake; è numismatico, pratica il jeet kune do e continua ad indagare da eterno studente attraverso la Cultura del Mare Nostrum, quasi fosse l'alter ego di Corto Maltese ma con un forte attaccamento alla sua terra, così da essere insieme local e global. Ha fondato Identità Mediterranea nel 2016, associazione grazie alla quale ha realizzato Mosaico per Procida, primo vino a celebrare una capitale della cultura, e con la quale promuove la cultura del Mare Nostrum e del Piede Franco. Inoltre, è stato il primo sommelier ad essere ricevuto da un Papa ad un'udienza generale ed è stato nominato Miglior Sommelier dell'Anno alla 31^ edizione del Merano Wine Festival.

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