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IO SUONO QUEL CHE SONO. IO SUONO MINGUS. Omaggio a Charles Mingus

RedazioneBy Redazione17 Novembre 2022Nessun commento5 Mins Read
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Dopo il successo della Prima Assoluta al Roma Jazz Festival 2022, arriva a Terni per Visioninmusica
una straordinaria graphic novel musicale che racconta la vita di uno dei più grandi musicisti e compositori della storia del jazz.

IMF Foundation

presenta

IO SUONO QUEL CHE SONO. IO SUONO MINGUS
Omaggio a Charles Mingus

esecuzione della COLOURS JAZZ ORCHESTRA
diretta dal M° Massimo Morganti

giovedì 24 novembre ore 21

Teatro Sergio Secci
TERNI

Una vera graphic novel musicale che racconta la vita di uno dei più grandi musicisti e compositori della storia del jazz.

Dopo lo straordinario successo della Prima Assoluta in Auditorium Parco della Musica di Roma per la 46° edizione del Roma Jazz Festival, con l’esecuzione della New Talent Orchestra diretta dal Maestro Mario Corvini, arriva a Terni per la sua seconda data Io suono quel che sono. Io suono Mingus, il progetto multimediale dedicato a Charles Mingus, in occasione del centenario dalla nascita.

Giovedì 24 novembre alle ore 21 sul palco del Teatro Secci della cittadina umbra sarà la Colours Jazz Orchestra diretta dal Maestro Massimo Morganti ad eseguire le dieci composizioni originali ispirate alla musica mingusiana create da giovani compositori under 35 che si sono anche cimentati con il riarrangiamento di alcun dei brani più celebri del contrabbassista americano.

Il progetto, promosso dalla IMF Foundation e sostenuto dal Ministero della Cultura,  è stato realizzato in collaborazione con i Dipartimenti Jazz dei Conservatori di Roma, Matera e Bologna, con l’Associazione Visioninmusica e con Fondazione Musica per Roma.

Ideato a partire da Mingus, graphic novel di successo internazionale pubblicata da Coconut Press/Fandango – e già tradotta in cinque lingue – su testo dello scrittore e giornalista musicale Flavio Massarutto e tavole del fumettista e illustratore Pasquale Todisco, meglio conosciuto come Squaz, animate per l’occasione dal regista Martino Bisson, Io suono quel che sono. Io suono Mingus è un originale, affascinante e potente viaggio fra musica e video che fa dialogare il fumetto e il jazz, due forme espressive popolari nate all’inizio del secolo scorso e per lungo tempo tenute ai margini dell’establishment artistico. Al centro del racconto la vita tormentata, le battaglie contro il razzismo, la musica geniale di un maestro che ha lasciato un segno indelebile nel panorama del jazz. Un uomo dal talento indomabile e ribelle che ha attraversato gli stili rimanendo sempre sé stesso. Un’anima arrabbiata che, per le sue origini meticce, dovette sempre fare i conti con l’ostilità della società americana.

Il progetto interdisciplinare si è sviluppato nei mesi precedenti attraverso un percorso formativo e di scambio che ha coinvolto grafici, videomaker, musicisti e i dieci giovani compositori selezionati attraverso un apposito contest in collaborazione con Italian Jazz Platform e Europe Jazz Network. Le musiche originali per orchestra composte dai giovani autori saranno, d’ora in poi, a disposizione di tutte le big band che vorranno cimentarsi con questo repertorio, mentre le registrazioni dei due concerti di Roma e Terni, unitamente alle tavole della graphic novel di Massarutto e Squaz, saranno il materiale di partenza per la realizzazione di un film di animazione destinato alla circuitazione in vari festival nazionali e internazionali ma soprattutto alla promozione della musica jazz presso le scuole medie superiori, con l’obbiettivo di stimolare e avvicinare le nuove generazioni al linguaggio del jazz, approfondendone la conoscenza storica.

COLOURS JAZZ ORCHESTRA

La Colours Jazz Orchestra nasce nel 2002 da un’idea di Massimo Morganti, trombonista, compositore e direttore, che coinvolge nel progetto i migliori musicisti marchigiani.

Con l’obiettivo di proporre sonorità contemporanee ed innovative, il repertorio dell’orchestra da subito si concentra sulle musiche di Maria Schneider, giovane compositrice americana e figura di riferimento della scena musicale di New York, allieva di Bob Brookmeyer e assistente di Gil Evans. Successivamente il repertorio si arricchisce con le composizioni di Kenny Wheeler, straordinario trombettista e compositore canadese, con il quale l’orchestra collabora stabilmente dal 2003 e con il quale ha partecipato ad alcuni dei più importanti festival musicali italiani (Prato, Verona, Bertinoro, Modena, Gubbio, Fano, Ancona). Nel marzo 2008 incontra Ayn Inserto, giovanissima compositrice americana della scena di Boston, attraverso un workshop di composizione e un concerto al teatro La Fenice di Senigallia. Nel giugno 2009 il primo importante lavoro in studio, Nineteen plus one (edito da Astarte e Egea) con Kenny Wheeler in veste di solista e compositore. Un disco che ha riscosso in breve tempo un notevole successo di critica in Italia e all’estero. Nell’inverno 2009-2010 l’incontro con l’autore ligure Roberto Livraghi (firma di celebri brani degli anni ‘60 come Quando m’innamoro e Coriandoli) porta all’incisione di un disco di suoi brani arrangiati appositamente per l’Orchestra dal titolo Quando m’innamoro… in Jazz, uscito per l’etichetta Egea. È di prossima uscita il nuovo album Home Away From Home con musiche di Ayn Inserto.

La formazione dell’orchestra comprende 5 sax, 4 trombe, 4 tromboni e ritmica (chitarra, pianoforte, contrabbasso, batteria) con l’aggiunta del trombone del direttore Massimo Morganti. Tra le file dell’orchestra, oltre a validi jazzisti attivi da anni, sono presenti giovani musicisti emergenti a livello nazionale.

arte cultura italia mediterraneo musica
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