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Vini del Mediterraneo

Tutto pronto per la degustazione ufficiale di Mosaico per Procida a Caserta

Gaetano CataldoBy Gaetano Cataldo15 Novembre 2022Updated:17 Novembre 2022Nessun commento3 Mins Read
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È passato oltre un anno da quel primo settembre a Pontelatone, la data in cui è scoccata la scintilla e s’è deciso con Roberto Cipresso, winemaker e scrittore internazionale, di creare la prima bottiglia che celebrasse una capitale della cultura.

Da allora non ci si è mai fermati ed il successo di Mosaico per Procida è sotto gli occhi di tutti, acclamato non soltanto per l’ideologia, i valori ed il suo essere inedito, ma anche per essere quel vino di pregiata verticalità ed in forma compiuta con una sua identità specifica, per quanto frutto di 26 tessere enologiche provenienti da tutti i distretti vitivinicoli della Campania.

Dopo essere stato assaggiato per la prima volta a Procida con Tommaso Mascolo e Marco Starace e ancora una volta sull’Isola di Arturo per volontà di Nicoletta Gargiulo, durante la Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio, l’iconico vino è andato a patentarsi al Vinitaly e passato in degustazione anche presso lo stand degli Amici del Toscano, abbinato poi al fumo lento anche in seguito a Cava de’ Tirreni, reggendo perfettamente il confronto. Successivamente, Mosaico per Procida ha riscosso successo a San Domenico Maggiore, presso il Tempio di Serapide a Pozzuoli e poi, subito dopo, ha esordito alla sua prima degustazione ufficiale con l’Associazione Italiana Sommelier, partner di prim’ordine del progetto, a Salerno con il delegato Nevio Toti, dunque ad Avellino con Annito Abate e presso la storica Villa di Livia della famiglia Carannante, per l’official tasting partenopeo, con Tommaso Luongo, nelle vesti di neo presidente AIS Campania. Poi di nuovo al complesso monumentale di San Domenico Maggiore nell’egida del Mediterranean Wine Art Festival dove, nelle tre giornate, hanno guidato la degustazione Gabriele Pollio, Ernesto Lamatta ed Emanuele Izzo, delegati di Napoli, Paesi Vesuviani e Penisola Sorrentina. Infine la degustazione si è tenuta in provincia di Benevento con al timone Maria Grazia De Luca.

E per concludere questa lunghissima rassegna toccherà a Caserta, proprio nella provincia dove tutto ha avuto inizio. La degustazione ufficiale di Mosaico per Procida si terrà alle ore 20:30 del 18 novembre presso la celebre enoteca La Botte di Casagiove. A fare gli onori di casa il decano degli enotecari campano Vincenzo Ricciardi, mentre sarà il delegato Pietro Iadicicco a condurre l’analisi sensoriale del vino di sintesi dell’ampelografia campana a bacca bianca.

Il leitmotiv della serata targata AIS ed Identità Mediterranea è “Minerale: da Procida a Tufo”, infatti ad accompagnare il Mosaico ci saranno i vini di Agricola Bellaria, base logistica dove il vino realizzato da Cipresso è stato assemblato, a chiusura di un cerchio che ha inanellato territori, aziende, persone comuni e vip, giungendo fino a Papa Francesco.

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Gaetano Cataldo
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Un destino in viaggio. E il viaggio comprende tutta la persona. Salernitano del ’74. Dagli studi alberghieri e nautici impara le materie da praticare, con l’esperienza e la cultura acquisita nel tempo il gusto per la giusta misura delle cose. Amante dell’Oceano-Mare e del Mondo Vino tanto da farne una doppia esistenza: uno dei mestieri che svolge regolarmente l’ha condotto in molti luoghi e al confronto con altre culture, l’altro gli ha insegnato a gustare ed apprezzarne differenze e sfumature. Navigante e sommelier professionista, Gaetano incarna e traduce il rapporto tra il Vino e il Mare senza tralasciare la terraferma ed i legami malgrado i frequenti cambi di stagione trasversali. Lo si vede di tanto in tanto propinar cibi su qualche yacht di lusso e imporre abbinamenti suoi ai malcapitati oppure in coperta tra la ciurma di cargo, velieri e navi da crociera; ha conseguito un master in food & beverage management e svolge consulenze per ristoranti e cantine; ha ottenuto anche la patente di maestro assaggiatore di salumi ed il diploma di sommelier certificato del sake; è numismatico, pratica il jeet kune do e continua ad indagare da eterno studente attraverso la Cultura del Mare Nostrum, quasi fosse l'alter ego di Corto Maltese ma con un forte attaccamento alla sua terra, così da essere insieme local e global. Ha fondato Identità Mediterranea nel 2016, associazione grazie alla quale ha realizzato Mosaico per Procida, primo vino a celebrare una capitale della cultura, e con la quale promuove la cultura del Mare Nostrum e del Piede Franco. Inoltre, è stato il primo sommelier ad essere ricevuto da un Papa ad un'udienza generale ed è stato nominato Miglior Sommelier dell'Anno alla 31^ edizione del Merano Wine Festival.

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