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Sapori

Il miglior panettone classico al mondo è quello di Salvatore Tortora

Gaetano CataldoBy Gaetano Cataldo7 Novembre 2021Updated:8 Novembre 2021Nessun commento2 Mins Read
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La Campania si conferma anche quest’anno ai vertici dell’alta pasticceria e, soprattutto, per quella che è ormai tradizione regionale: la produzione del panettone artigianale. A ribadirlo è la vittoria di Salvatore Tortora, maestro pasticcere, consulente nell’arte della pasticceria e testimonial di Espresso Napoletano a Marigliano.

Alla finalissima, tenutasi a Lugano, Salvatore Tortora si aggiudica il primo premio per il miglior panettone artigianale tradizionale 2021. Bisogna riconoscere che, per lo stesso premio, anche il secondo posto rende assolutamente fieri tutti gli esponenti del comparto di questa produzione, se lo aggiudica infatti Fiorenzo Ascolese, pasticcere salernitano di San Valentino Torio. Inoltre, poiché non c’è due senza tre ed a dimostrazione che a stravincere è tutta l’Italia, arriva il terzo posto per Massimiliano Lunardi, grandissimo artigiano del dolce lievitato, originario di Quarrata in provincia di Pistoia. Doveroso aggiungere che, durante la kermesse, è stato assegnato anche il Premio del Maestro del Panettone 2021 alla memoria di Alfonso Pepe, celebre mastro pasticcere salernitano di Sant’Egidio del Monte Albino, il quale ha contribuito a divulgare la cultura e la storia del panettone artigianale nel mondo.

Ma torniamo al vincitore…

Salvatore Tortora, nativo di San Paolo Belsito in provincia di Napoli, ha sempre avuto un debole per la pasticceria, tanto che gli piaceva da piccolo guardare la nonna preparare i dolci tipici delle festività; durante la frequentazione di Ciro Scarpato, presso la pasticceria Angela di San Sebastiano al Vesuvio, ha potuto apprendere l’arte della lavorazione del cioccolato, delle decorazioni a basi di zucchero, sino a specializzarsi con il suo maestro nello studio della lievitazione e carpire le basi della pasticceria internazionale. Sarà l’incontro con Iginio Massari però a dargli una marcia ulteriore, facendogli ricercare costantemente l’eccellenza e portandolo a scoprire l’importanza di sperimentare nuovi accostamenti e sapori.

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Gaetano Cataldo
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Un destino in viaggio. E il viaggio comprende tutta la persona. Salernitano del ’74. Dagli studi alberghieri e nautici impara le materie da praticare, con l’esperienza e la cultura acquisita nel tempo il gusto per la giusta misura delle cose. Amante dell’Oceano-Mare e del Mondo Vino tanto da farne una doppia esistenza: uno dei mestieri che svolge regolarmente l’ha condotto in molti luoghi e al confronto con altre culture, l’altro gli ha insegnato a gustare ed apprezzarne differenze e sfumature. Navigante e sommelier professionista, Gaetano incarna e traduce il rapporto tra il Vino e il Mare senza tralasciare la terraferma ed i legami malgrado i frequenti cambi di stagione trasversali. Lo si vede di tanto in tanto propinar cibi su qualche yacht di lusso e imporre abbinamenti suoi ai malcapitati oppure in coperta tra la ciurma di cargo, velieri e navi da crociera; ha conseguito un master in food & beverage management e svolge consulenze per ristoranti e cantine; ha ottenuto anche la patente di maestro assaggiatore di salumi ed il diploma di sommelier certificato del sake; è numismatico, pratica il jeet kune do e continua ad indagare da eterno studente attraverso la Cultura del Mare Nostrum, quasi fosse l'alter ego di Corto Maltese ma con un forte attaccamento alla sua terra, così da essere insieme local e global. Ha fondato Identità Mediterranea nel 2016, associazione grazie alla quale ha realizzato Mosaico per Procida, primo vino a celebrare una capitale della cultura, e con la quale promuove la cultura del Mare Nostrum e del Piede Franco. Inoltre, è stato il primo sommelier ad essere ricevuto da un Papa ad un'udienza generale ed è stato nominato Miglior Sommelier dell'Anno alla 31^ edizione del Merano Wine Festival.

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