Close Menu
  • Home
    • Archivio mediterraneaonline
  • Cultura
    • Storie meridiane
    • Arte
      • Art Up
    • Musica
    • Incipit Letterari
    • Libri
      • Ebook
      • Luoghi letterari
      • Poesia
  • Edizioni Speciali
    • 150 Anni Grazia Deledda
    • Panico Covid-19
    • Potere della cultura
    • Turismo Culturale
    • Vacanze Cult
  • Photogallery
  • Blog
  • Economia
  • In Viaggio
    • Miniracconti Erranti
  • Sapori
    • Racconti di viaggio
    • Vini del Mediterraneo
    • Medfood
  • Politica
  • Scienze
  • Naturalistica
    • Cos’è Naturalistica
    • Approfondimenti Naturalistica
    • Redazione Naturalistica
  • News ed Eventi
    • Breaking News
Facebook X (Twitter) Instagram
Facebook X (Twitter) Instagram YouTube LinkedIn
Mediterranea Online
Iscriviti
  • Home
    • Archivio mediterraneaonline
  • Cultura
    • Storie meridiane
    • Arte
      • Art Up
    • Musica
    • Incipit Letterari
    • Libri
      • Ebook
      • Luoghi letterari
      • Poesia
  • Edizioni Speciali
    • 150 Anni Grazia Deledda
    • Panico Covid-19
    • Potere della cultura
    • Turismo Culturale
    • Vacanze Cult
  • Photogallery
  • Blog
  • Economia
  • In Viaggio
    • Miniracconti Erranti
  • Sapori
    • Racconti di viaggio
    • Vini del Mediterraneo
    • Medfood
  • Politica
  • Scienze
  • Naturalistica
    • Cos’è Naturalistica
    • Approfondimenti Naturalistica
    • Redazione Naturalistica
  • News ed Eventi
    • Breaking News
Mediterranea Online
Sapori

Il gesto di riconoscenza di un apprendista per uno dei suoi maestri

Gaetano CataldoBy Gaetano Cataldo30 Ottobre 2021Nessun commento3 Mins Read
Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr WhatsApp VKontakte Email
Share
Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

Don Mario 1946 è tra le ultime creazioni di Gerardo Di Dato, maître pâtissier accademico e decano della pasticceria campana. La Don Mario 1946 è una torta ispirata dalla figura di Mario Manzo, il secondo tra i maestri di Gerardo Di Dato, durante il praticantato svolto dall’ottobre 1984 al gennaio del 1986 ed il quale ha lasciato un ricordo indelebile nel cuore e nell’artigianalità di Gerardo.

Negli anni ’70, ricorda il mastro pasticcere originario di Sant’Egidio del Monte Albino, la Pasticceria Manzo era un must a Nocera Inferiore e c’era sempre aria di festa, questo anche grazie al dolce profumo del forno sempre attivo. Don Mario Manzo era nato il 2 dicembre del ’46, teneva molto alla lealtà ed aveva un atteggiamento molto serio, doti che esigeva assolutamente nel comportamento dei suoi collaboratori. Ma era buono come il pane e Gerardo ricorda con affetto quegli anni trascorsi assieme a lui, di quando era la sua piccola ombra, della preparazione delle cassatine, dell’attenzione che il suo maestro esigeva per la manualità e la cura dei dettagli, ma anche della sua umanità nel metterlo a suo agio, in condizione di riflettere e di osservare tutti i suoi segreti. Tra l’altro, come si dice in Campania, Mario Manzo, scomparso lo scorso anno, era un gran “caffettiere”: lo beveva in diverse fasi della giornata e costituiva per lui un vero e proprio rituale.

Questa è la Don Mario 1946, torta a lui dedicata…

Nel croccante la consistenza e la quintessenza del chicco di caffè, la sua aromaticità, poi il cremoso ed il liquoroso del rhum giamaicano avviluppati nell’abbraccio della cialda, saporita e friabile. Insomma Don Mario 1946 è un vero e proprio omaggio a tutte le persone che dal mattino fino alla sera amano bere il caffè tout-court, dalla sua versione più pura a quella con le leggere note alcolemiche, tipiche dei liquori con cui lo si degusta corretto e che sapientemente alternano le varie fasi in cui il caffè stesso si offre alla compagnia di altre note e di nuove amicizie.

La Don Mario 1946 è frutto di un innesto di babà al rhum, con mousse al rhum con panna e cioccolato bianco, poi mousse al caffè espresso, croccante di cereali glassati al cioccolato bianco, cialda biscotto di frolla sabbiata al sale marino, ricoperta da una glassa esterna al caffè che ricorda il cappuccino. Le sfumature del rhum, attraversando i vari strati, ora restano tal quale, ora volgono quasi al Baileys per poi virare quasi in una sensazione da elisir San Marzano Borsci. Tali sfumature tracciano la complessità, delineando l’interpretazione creativa e si fondono tutte assieme in un morso goloso e persistente.

Associazione Identità Mediterranea Babà in vasocottura caffè cereali glassati Chicco di Caffè cialda cioccolato bianco critica enogastronomica delicatessen don Mario 1946 Foodclub.it foodclubbers frolla sabbiata Gaetano Cataldo Assaggiatore Gaetano Cataldo Food & Beverage Manager Gaetano Cataldo Navigante e Sommelier Gaetano Cataldo Sommelier Professionista Gerardo DI Dato Gerardo DI Dato Pasticcere gourmand Gourmet Heinz Beck identità golose Identità Mediterranea le torte di Gerardo Di Dato Maestro Pasticcere Gerardo Di Dato maître pâtissier Mario Manzo morso goloso mousse Nocera Inferiore Pasticceria Campana Pasticceria Di Dato pasticcerie salernitane Pastry Chef rione Casolla ritratti di territorio San Marzano Borsci scatti di gusto torta
Share. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr WhatsApp Email
Previous ArticleIV edizione del Festival del Passato Remoto
Next Article Camilu Langhe Nebbiolo Docg 2018 dell’Azienda Agricola Guido Porro
Gaetano Cataldo
  • Facebook
  • Instagram
  • LinkedIn

Un destino in viaggio. E il viaggio comprende tutta la persona. Salernitano del ’74. Dagli studi alberghieri e nautici impara le materie da praticare, con l’esperienza e la cultura acquisita nel tempo il gusto per la giusta misura delle cose. Amante dell’Oceano-Mare e del Mondo Vino tanto da farne una doppia esistenza: uno dei mestieri che svolge regolarmente l’ha condotto in molti luoghi e al confronto con altre culture, l’altro gli ha insegnato a gustare ed apprezzarne differenze e sfumature. Navigante e sommelier professionista, Gaetano incarna e traduce il rapporto tra il Vino e il Mare senza tralasciare la terraferma ed i legami malgrado i frequenti cambi di stagione trasversali. Lo si vede di tanto in tanto propinar cibi su qualche yacht di lusso e imporre abbinamenti suoi ai malcapitati oppure in coperta tra la ciurma di cargo, velieri e navi da crociera; ha conseguito un master in food & beverage management e svolge consulenze per ristoranti e cantine; ha ottenuto anche la patente di maestro assaggiatore di salumi ed il diploma di sommelier certificato del sake; è numismatico, pratica il jeet kune do e continua ad indagare da eterno studente attraverso la Cultura del Mare Nostrum, quasi fosse l'alter ego di Corto Maltese ma con un forte attaccamento alla sua terra, così da essere insieme local e global. Ha fondato Identità Mediterranea nel 2016, associazione grazie alla quale ha realizzato Mosaico per Procida, primo vino a celebrare una capitale della cultura, e con la quale promuove la cultura del Mare Nostrum e del Piede Franco. Inoltre, è stato il primo sommelier ad essere ricevuto da un Papa ad un'udienza generale ed è stato nominato Miglior Sommelier dell'Anno alla 31^ edizione del Merano Wine Festival.

Articoli correlati

Il Consumo di Etanolo e l’Enzima ADH4 : Paleogenetica, Meccanismi Neurocognitivi e Biopolitica del Consumo di Alcolici

16 Agosto 2026

Al via la 2^ Edizione di Caseus a Sant’Angelo a Fasanella

15 Agosto 2026

Caseificio Antonio Garau di Mandas: 5 formaggi premiati al Great Taste Awards

29 Luglio 2026

Ma niente niente Salerno fosse in provincia di Napoli?

28 Luglio 2026

Comments are closed.

Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
© 2026 ThemeSphere. Designed by ThemeSphere.

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.