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Vini del Mediterraneo

Costacielo Bianco Igt Campania 2019 della Cantina Lunarossa

Gaetano CataldoBy Gaetano Cataldo11 Agosto 2021Nessun commento3 Mins Read
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Quello del Costacielo è un concept da cui nasce un trittico enologico nelle versioni bianco, rosato e rosso che dimostra la volontà di Mario Mazzitelli di essere parte costantemente attiva della cantina Lunarossa Vini e Passione piuttosto che un deus ex machina, una volontà creativa che non si accontenta dei traguardi raggiunti nell’arco di venti splendide vendemmie, che si compiranno proprio quest’anno, ma che si impone anzi ricerca, innovazione e rinnovamento.

Creatività, ricerca, innovazione e rinnovamento, accompagnati da una grande intelligenza imprenditoriale, che ha messo in connessione il mondo enologico e dei wine lovers con il bellissimo territorio dei Monti Picentini in provincia di Salerno, la cui descrizione si semplifica proprio attraverso le parole di Mario:

“Gli occhi guardano il mare e i piedi sono piantati nella terra, fra le splendide colline a metà strada fra la costiera malfitana e quella cilentana”.

Ed è effettivamente così, parliamo di un territorio cerniera sospeso tra Costiera Amalfitana e Cilento, terra di tradizione gastronomica, nocciole, quelle tonde di Giffoni per intenderci, di civiltà contadina e di uve, quelle che si lavorano alla cantina di Mario Mazzitelli e mediante le quali partono i suoi straordinari progetti di vendemmia inclusiva: un esempio per tutti il progetto U.V.A., Unione Vignaioli Associati, avviato da Lunarossa già nel 2008 con iniziative di adozione del vigneto e di vinificazione taylor made.

A riempire l’anima di questa bottiglia sono le uve Fiano con ben quattro lustri d’età, allevate con conduzione in biologico su terreni calcareo-argillosi ubicati tra i 180 ed i 250 metri di altitudine sul livello del mare, esposte completamente all’arco diurno del sole. Fermentazione in acciaio con lieviti indigeni a temperatura controllato ed affinamento in anfore di terracotta per almeno sei mesi, sono gli indicatori principali che determinano la fase enologica che dà vita a questo vino che vuole assomigliare sempre di più al frutto, al territorio ed alla vendemmia da cui è generato.

Il Costacielo Bianco Igt Campania 2019 è brioso nella sua veste giallo dorata, viva e luminosa che, fluttuante al calice lascia orli di buona consistenza. Si evidenziano al naso i profumi del biancospino e della ginestra, poi arriva la mela golden assieme ad un timido accenno di uva spina e nocciola, infine di caramella gommosa al limone. In bocca il Costacielo Bianco è appagante, succoso e pieno: è infatti saporito e sfoggia una verve fresca che ben aiuta a veicolare la nota citrica precedentemente percepita ed avviluppata in una nota mielata in sottofondo, per chiudere in via sottilmente ammandorlata. A bottiglia terminata non un addio ma un arrivederci tra almeno 5 anni.

Fusilli Metelliani Setaccioro al pomodorino giallo del Vesuvio e alici fresche, pecorino, limone e basilico con crunch di nocciola tonda di Giffoni tostata.

adottare un vigneto alici di Cetara Associazione Donne del Vino Associazione Identità Mediterranea associazione italiana so Associazione Italiana Sommelier Cantina Lunarossa cantina salernitana cantine aperte Cava de' Tirreni Cilento Costacielo Costacielo bianco Costacielo Bianco Igt Campania 2019 Costiera Amalfitana Fiano fusilli fusilli metelliani Gaetano Cataldo Gaetano Cataldo Food & Beverage Manager Gaetano Cataldo Sommelier Professionista Gastronomia Giffoni Giffoni Valle Piana Gourmet Igt Campania Lunarossa Vini e Passione m mondo enologico Nocciola Tonda di Giffoni Pastificio Setaccioro pomodorino giallo del Piennolo Salerno Setaccioro Unione Vignaioli Associati Valle dell'Irno vecchie viti vendemmia inclusiva Vini Salernitani vinicazione vino bianco vino salernitano Viticultura Vitigno
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Gaetano Cataldo
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Un destino in viaggio. E il viaggio comprende tutta la persona. Salernitano del ’74. Dagli studi alberghieri e nautici impara le materie da praticare, con l’esperienza e la cultura acquisita nel tempo il gusto per la giusta misura delle cose. Amante dell’Oceano-Mare e del Mondo Vino tanto da farne una doppia esistenza: uno dei mestieri che svolge regolarmente l’ha condotto in molti luoghi e al confronto con altre culture, l’altro gli ha insegnato a gustare ed apprezzarne differenze e sfumature. Navigante e sommelier professionista, Gaetano incarna e traduce il rapporto tra il Vino e il Mare senza tralasciare la terraferma ed i legami malgrado i frequenti cambi di stagione trasversali. Lo si vede di tanto in tanto propinar cibi su qualche yacht di lusso e imporre abbinamenti suoi ai malcapitati oppure in coperta tra la ciurma di cargo, velieri e navi da crociera; ha conseguito un master in food & beverage management e svolge consulenze per ristoranti e cantine; ha ottenuto anche la patente di maestro assaggiatore di salumi ed il diploma di sommelier certificato del sake; è numismatico, pratica il jeet kune do e continua ad indagare da eterno studente attraverso la Cultura del Mare Nostrum, quasi fosse l'alter ego di Corto Maltese ma con un forte attaccamento alla sua terra, così da essere insieme local e global. Ha fondato Identità Mediterranea nel 2016, associazione grazie alla quale ha realizzato Mosaico per Procida, primo vino a celebrare una capitale della cultura, e con la quale promuove la cultura del Mare Nostrum e del Piede Franco. Inoltre, è stato il primo sommelier ad essere ricevuto da un Papa ad un'udienza generale ed è stato nominato Miglior Sommelier dell'Anno alla 31^ edizione del Merano Wine Festival.

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