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Mediterranea Online
Vini del Mediterraneo

Pinot Grigio D’Orsaria Colli Orientali del Friuli doc 2019 di Marco Cecchini

Gaetano CataldoBy Gaetano Cataldo1 Giugno 2021Updated:2 Giugno 2021Nessun commento3 Mins Read
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La cantina di Marco Cecchini è ubicata in un territorio in bilico tra Udine e Slovenia in Friuli Venezia Giulia. Siamo infatti a Faedis, una cittadina posta nella vallata del torrente Grivò, a ridosso delle Prealpi Giulie e che conta meno di tremila abitanti. Grazie alle tracce rinvenute nella Grotta “Çondar des Paganis“, tra Faedis e Attimis, è possibile stabilire che questo territorio è stato abitato almeno dal 2000 a.C., mentre il rinvenimento di reperti numismatici e diversi manufatti testimoniano il passaggio degli Antichi Romani i quali hanno lasciato sulla piccola collina di Colvillano una piccola villa rustica ed un tempietto votivo, proprio dove oggi sorge la chiesa di Santa Maria Assunta a Faedis. L’etimologia del nome di questa città vien fatto risalire alla parola di origine latina “fagetum“, poi diventata in friulano “faêt“, che significa bosco di faggi; il valore delle genti di questa terra è ben noto, basti ricordare l’eroismo e la resistenza durante la prima guerra mondiale. Di grande impatto storico culturale sono le piccole chiese, le ville ed i palazzi signorili, non di meno i manieri come il castello di Cucagna, il castello di Zucco ed Il castello di Soffumbergo.

Al compimento della vendemmia del ’98, svolta per aiutare il nonno Alfio che gli chiede di occuparsene perché ormai avanti negli anni, Marco vira di bordo rispetto agli studi universitari in economia dei mercati valutari, si fa aiutare da alcuni amici dopo essersi fatto spiegare per filo e per segno sul da farsi, salva l’annata e s’avvede che il vino lo ha convocato per conto di Dio. Intascata la laurea si trasferisce in campagna, trasformando una selva di rovi in una vigna ed il deposito in un’abitazione, studiando la terra e la vite e come possa il loro richiamo tradursi in vino buono, fatto con cognizione di causa enologica ma senza perdere quella fiera impronta di anarchia da autoproduzione, lavorando manualmente. Nella vigna entrano poche cose, come rame e zolfo, poi gli amici di sempre, un gruppo di richiedenti asilo pronti a dare il loro operoso contributo, una coppia di apicoltori con le loro arnie e la moglie Paola che si occupa anche di accoglienza… il tuto su cinque ettari a conduzione biologica.

Il concept enologico su cui si fonda la linea enologica dei vini D’Orsaria, nome preso dal paese natale di Marco, aderente alla FIvi, è smart and easy, vini giovani e disinvolti insomma e che ben coniugano il prezzo alla qualità, senza privare piacere edonistico ed emotivo al sorso.

Le viti di Pinot Grigio si trovano su terreni marnoso-arenacei, la tipica ponca per intenderci, posti ad un’altitudine media di 300 metri, guardano al Mar Adriatico e trovano alle loro spalle la protezione dei rilievi prealpini, condizioni queste che assieme al clima fresco e piovoso sono caratterizzanti per questo terroir.

Il Pinot Grigio d’Orsaria 2019 sfoggia una piacevole acidità sin dall’aspetto visivo: un giallo paglierino tenue con nuance color buccia di cipolla ramata ed una piacevole consistenza, elementi che danzano dentro al calice e che si accendono di luminescenza. Al naso il tropicale di mango e ananas acerbo assieme ad una nota di chinola, poi l’appeal mediterraneo di mela verde, fiori d’acacia, scorza di limone candita ed una sferzata di iodio, infine una reminiscenza di mandorla tostata e polvere da sparo. L’acidità intercettata alla vista si rivela da subito al palato in tutta la sua tensione e con un sottofondo sapido, con in mezzo tutti i riconoscimenti fruttati percepiti prima e grafite arroventata al sole. Strozzapreti alle cicale di mare.

Abbinamento Cibo-Vino Associazione Italiana Sommelier biologico bosco di faggi cantine italiane castello di Cucagna castello di Soffumbergo castello di Zucco clima Colli Orientali del Friuli collina di Colvillano D'Orsaria Enologo Enoturismo & Gastronomia Faedis fagetum faggeto Friuli Venezia Giulia Gaetano Cataldo Sommelier Professionista Geologia Grau burgunder Identità Mediterranea italian wine Marco Cecchini mare adriatico Pinot Grigio Pinot Gris ponca Sommelier sommelierlife strozzapreti Terroir turismo del vino turismo lento Vino vino bianco Viticultura White Wine Wine Tasting winery
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Gaetano Cataldo
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Un destino in viaggio. E il viaggio comprende tutta la persona. Salernitano del ’74. Dagli studi alberghieri e nautici impara le materie da praticare, con l’esperienza e la cultura acquisita nel tempo il gusto per la giusta misura delle cose. Amante dell’Oceano-Mare e del Mondo Vino tanto da farne una doppia esistenza: uno dei mestieri che svolge regolarmente l’ha condotto in molti luoghi e al confronto con altre culture, l’altro gli ha insegnato a gustare ed apprezzarne differenze e sfumature. Navigante e sommelier professionista, Gaetano incarna e traduce il rapporto tra il Vino e il Mare senza tralasciare la terraferma ed i legami malgrado i frequenti cambi di stagione trasversali. Lo si vede di tanto in tanto propinar cibi su qualche yacht di lusso e imporre abbinamenti suoi ai malcapitati oppure in coperta tra la ciurma di cargo, velieri e navi da crociera; ha conseguito un master in food & beverage management e svolge consulenze per ristoranti e cantine; ha ottenuto anche la patente di maestro assaggiatore di salumi ed il diploma di sommelier certificato del sake; è numismatico, pratica il jeet kune do e continua ad indagare da eterno studente attraverso la Cultura del Mare Nostrum, quasi fosse l'alter ego di Corto Maltese ma con un forte attaccamento alla sua terra, così da essere insieme local e global. Ha fondato Identità Mediterranea nel 2016, associazione grazie alla quale ha realizzato Mosaico per Procida, primo vino a celebrare una capitale della cultura, e con la quale promuove la cultura del Mare Nostrum e del Piede Franco. Inoltre, è stato il primo sommelier ad essere ricevuto da un Papa ad un'udienza generale ed è stato nominato Miglior Sommelier dell'Anno alla 31^ edizione del Merano Wine Festival.

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