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Politica

Soltanto 108 giorni alla liberazione dei nostri pescatori e per i Marittimi in Cina?

Gaetano CataldoBy Gaetano Cataldo17 Dicembre 2020Updated:29 Marzo 2021Nessun commento3 Mins Read
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Secondo quanto si apprendeva stamane da fonti qualificate come LaPresse il premier Giuseppe Conte, al termine di un lungo confronto con l’Agenzia Informazione e Sicurezza Esterna, è partito per la Libia con Luigi di Maio per trattare la liberazione dei pescatori italiani prigionieri da ben 108 giorni. Gli equipaggi delle due unità da pesca di Mazara del Vallo, composti da 18 persone, tra cui 8 italiani, 6 tunisini, 2 indonesiani e 2 senegalesi, erano stati detenuti dal settembre scorso proprio nella fortezza del generale Khalifa el-Haftar a Bengasi.

Se ne sarà certamente fatta una ragione l’Italia Viva di Matteo Renzi, il cui incontro con Giuseppe Conte era previsto per stamane alle 9:00 ed è stato rimandato per le 19:00, salvo questioni più urgenti. Per quanto la notizia abbia portato lo spirito del Natale nel cuore delle famiglie dei pescatori, della Gente di Mare e dell’Italia tutta, restano ancora molte perplessità sul lunghissimo silenzio della Farnesina e del ministro degli Esteri. La conferma della liberazione dei nostri connazionali, per quanto foriera di una ventata di ottimismo, rinfranca sì lo spirito patrio dopo aver lasciato tutti sulle spine, ma non è salva da polemiche: ci si chiede fondamentalmente come mai al presidente turco Recep Tayyip Erdoğan siano bastati soltanto 5 giorni per liberare i suoi connazionali, 17 membri d’equipaggio di una nave da carico sconfinata in acque territoriali libiche, mentre il nostro corpo diplomatico è stato assente ingiustificato per oltre tre mesi; ad aggravare le critiche verso il ministro Di Maio, malgrado i suoi ottimi rapporti con il leader cinese Xi Jinping, è la vicenda ben più lunga che concerne la situazione delle rinfusiere Antonella Lembo ed MBA Giovanni di Michele, rispettivamente in forza alla Fertilia ed alla Bottiglieri Armatori: ben 14 i mesi per gran parte dei marittimi a bordo delle due bulk carriers senza poter sbarcare con la scusa delle restrizioni della Cina in materia di covid-19, che non consentono avvicendamenti del personale, e soprattutto per la battaglia diplomatica tra il Dragone Rosso e l’Australia, che blocca diversi asset economici tra i due paesi e tiene in ostaggio i nostri connazionali nel golfo di Bohai assieme ad un cospicuo carico di carbone di fronte al porto di Huanghua nella provincia di Hebei.

Dopo che qualcuno ha alluso ad un’operazione ad orologeria mirata ad una presunta “passerella natalizia” da parte del governo i nostri politici staranno temporeggiando nel risolvere anche questa questione al fine di far salire l’asticella dei consensi per Capodanno o cosa?

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Un destino in viaggio. E il viaggio comprende tutta la persona. Salernitano del ’74. Dagli studi alberghieri e nautici impara le materie da praticare, con l’esperienza e la cultura acquisita nel tempo il gusto per la giusta misura delle cose. Amante dell’Oceano-Mare e del Mondo Vino tanto da farne una doppia esistenza: uno dei mestieri che svolge regolarmente l’ha condotto in molti luoghi e al confronto con altre culture, l’altro gli ha insegnato a gustare ed apprezzarne differenze e sfumature. Navigante e sommelier professionista, Gaetano incarna e traduce il rapporto tra il Vino e il Mare senza tralasciare la terraferma ed i legami malgrado i frequenti cambi di stagione trasversali. Lo si vede di tanto in tanto propinar cibi su qualche yacht di lusso e imporre abbinamenti suoi ai malcapitati oppure in coperta tra la ciurma di cargo, velieri e navi da crociera; ha conseguito un master in food & beverage management e svolge consulenze per ristoranti e cantine; ha ottenuto anche la patente di maestro assaggiatore di salumi ed il diploma di sommelier certificato del sake; è numismatico, pratica il jeet kune do e continua ad indagare da eterno studente attraverso la Cultura del Mare Nostrum, quasi fosse l'alter ego di Corto Maltese ma con un forte attaccamento alla sua terra, così da essere insieme local e global. Ha fondato Identità Mediterranea nel 2016, associazione grazie alla quale ha realizzato Mosaico per Procida, primo vino a celebrare una capitale della cultura, e con la quale promuove la cultura del Mare Nostrum e del Piede Franco. Inoltre, è stato il primo sommelier ad essere ricevuto da un Papa ad un'udienza generale ed è stato nominato Miglior Sommelier dell'Anno alla 31^ edizione del Merano Wine Festival.

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