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Mediterranea Online
Vini del Mediterraneo

Rambëla Igt Ravenna 2015 dell’Azienda Agricola Longanesi Daniele

Gaetano CataldoBy Gaetano Cataldo17 Novembre 2020Updated:29 Marzo 2021Nessun commento3 Mins Read
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Il vitigno Famoso ha diversi sinonimi quali Rambèla o Rambella, Famoso di Cesena, Valpiese o Valdoppiese e si presume provenga dalla Val di Pesa in Toscana, per quanto abbia maggior diffusione presso i borghi delle alte colline in provincia di Forlì, come Castrocaro Terme, Dovadola, Predappio e Rocca San Casciano, e sia allevato anche nella pianura di Ravenna, nonché sulle coste adriatiche verso Pesaro.

Al tempo in cui quest’uva veniva impiegata per il consumo a tavola il termine Famoso sottintendeva sia il Cesenate, più simile all’Albana, che il Pesarese o Riminese, dalle caratteristiche prossime a quelle del Trebbiano, oggi praticamente scomparse, di fatto però il vitigno è menzionato già nel 1825 da Norberto Marzotto oltre che in numerosi bollettini ampelografici dello stesso secolo, citazioni che aiutano moltissimo a non confonderne l’identikit.

Il vitigno Famoso viene ammesso nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite il 27/03/2009 anche grazie al lavoro del Consorzio “Il Bagnacavallo” che ne detiene la tutela dopo che per anni era stato messo nel dimenticatoio per via delle sue componenti aromatiche per un mercato che richiedeva uve meno caratterizzanti.

L’area di provenienza delle uve impiegate per il vino Rambëla è proprio quella di Boncellino di Bagnacavallo nel ravennate, lo stesso paesino in cui Antonio Longanesi acquistò nel 1913 la proprietà che oggi costituisce l’odierna Azienda Agricola Longanesi Daniele, costituita dalla stessa famiglia di vignaioli che al tempo scoprirono la vite che oggi porta il loro nome attuandone la diffusione.

Il Rambëla Igt Ravenna 2015 pur nella sua curva evolutiva discendente ha saputo dare non poche emozioni a partire da quel giallo dorato carico luminoso col quale si è presentato al calice ed a cui hanno fatto seguito gli archetti e le lacrime a denotarne la buona consistenza. Al naso affiora da subito la salvia, la pesca bianca, l’uva spina con innestato un tocco di liquoroso ed arancia candita con un finale sottilissimo da nocciola tostata. Glicerico, tondo accarezza da subito il palato e, mentre una vena timida di freschezza sembra insufficiente a raddrizzare l’equilibrio, ecco che arriva una piacevole sapidità a ribadire che il vino ha ancora qualcosa da narrare, proprio quando in retrolfattiva arriva di nuovo la salvia, il candito, la crema pasticcera ed un tocco di miele di zagara a rendere il tutto ancor più avvolgente. Filetto di cernia al forno con patate ed un’idea di pepe di Sichuan, ricoperto generosamente da lamelle di tartufo bianco di Ceppaloni.

Albana Ampelografia Azienda Agricola Longanesi Daniele Bagnacavallo Boncellino di Bagnacavallo Castrocaro Terme Cernia al Forno Cesenate Consorzio Il Bagnacavallo Dovadola Emilia Romagna Famoso Famoso di Cesena Forlì Gaetano Cataldo Longanesi Norberto Marzotto Pesarese Predappio Rambëla Rambèla Rambëla Igt Ravenna 2015 rambella Ravenna Registro Nazionale delle Varietà di Vite Riminese Rocca San Casciano Sommelier Tartufo Bianco Tartufo Bianco di Ceppaloni Tasting Toscana Trebbiano Uva uva Famoso uvaggio Val di Pesa Valdoppiese Valpiese Vino Vitigno Wine Tasting
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Gaetano Cataldo
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Un destino in viaggio. E il viaggio comprende tutta la persona. Salernitano del ’74. Dagli studi alberghieri e nautici impara le materie da praticare, con l’esperienza e la cultura acquisita nel tempo il gusto per la giusta misura delle cose. Amante dell’Oceano-Mare e del Mondo Vino tanto da farne una doppia esistenza: uno dei mestieri che svolge regolarmente l’ha condotto in molti luoghi e al confronto con altre culture, l’altro gli ha insegnato a gustare ed apprezzarne differenze e sfumature. Navigante e sommelier professionista, Gaetano incarna e traduce il rapporto tra il Vino e il Mare senza tralasciare la terraferma ed i legami malgrado i frequenti cambi di stagione trasversali. Lo si vede di tanto in tanto propinar cibi su qualche yacht di lusso e imporre abbinamenti suoi ai malcapitati oppure in coperta tra la ciurma di cargo, velieri e navi da crociera; ha conseguito un master in food & beverage management e svolge consulenze per ristoranti e cantine; ha ottenuto anche la patente di maestro assaggiatore di salumi ed il diploma di sommelier certificato del sake; è numismatico, pratica il jeet kune do e continua ad indagare da eterno studente attraverso la Cultura del Mare Nostrum, quasi fosse l'alter ego di Corto Maltese ma con un forte attaccamento alla sua terra, così da essere insieme local e global. Ha fondato Identità Mediterranea nel 2016, associazione grazie alla quale ha realizzato Mosaico per Procida, primo vino a celebrare una capitale della cultura, e con la quale promuove la cultura del Mare Nostrum e del Piede Franco. Inoltre, è stato il primo sommelier ad essere ricevuto da un Papa ad un'udienza generale ed è stato nominato Miglior Sommelier dell'Anno alla 31^ edizione del Merano Wine Festival.

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