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Al via i lavori di restauro dell’Ex Episcopio di Tortolì, diventerà un centro culturale polivalente

RedazioneBy Redazione23 Luglio 2020Nessun commento3 Mins Read
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ex episcopio
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Lunedì 13 luglio 2020 è una data da ricordare per la Sardegna e per l’Ogliastra. Prende infatti avvio la fase esecutiva del progetto di restauro e consolidamento dell’Ex Episcopio di Tortolì.

Quella mattina, nei pressi dell’edificio, è avvenuto l’incontro tra il Vicario Generale dell’arcidiocesi di Lanusei, don Giorgio Cabras; il rappresentante del Segretariato regionale e Responsabile del procedimento, l’arch. Elena Azzolin; il direttore dei lavori, l’arch. Gabriella Frulio; Lina Monni, Amministratore unico rappresentante legale dell’impresa Proge.co Archeo srl e dell’ing. Alessandro Pasqualucci, mandante dell’RTP per il Coordinamento della Sicurezza in fase di Esecuzione.

A seguito di un sopralluogo in tutte le aree interessate dai lavori, eseguito per verificare l’esatta corrispondenza del progetto, redatto dall’arch. barese Fernando Russo nel febbraio (il progetto è stato concluso ad agosto) 2019, con le attuali condizioni dei luoghi, sono state consegnate le chiavi all’impresa per iniziare i lavori. È dunque partito il conto alla rovescia di 450 i giorni che l’impresa Proge.co Archeo di Tortolì avrà per portare a termine i lavori di restauro, consolidamento e rifunzionalizzazione dell’edificio e delle aree verdi circostanti.

Rendering del progetto dell'arch. Fernando Russo
Rendering del progetto dell’arch. Fernando Russo

Il ventaglio di imprese, che vede come principale, per felice coincidenza, proprio un’impresa ogliastrina, la Proge.co Archeo, coinvolge anche un’altra impresa locale, “SI.CO. Installazioni” di Elmas, che si occuperà della realizzazione degli impianti e, più avanti, l’”Atramentum” di Salerno cui saranno affidate le lavorazioni di restauro delle superfici decorate.

L’intervento, in capo al Segretariato Regionale del Mibact, è reso possibile grazie allo sforzo congiunto della Diocesi di Lanusei, proprietaria dell’edificio, che partecipa con un cofinanziamento di € 150.000,00 euro, della RAS che partecipa con € 900.000,00 (art.8, c.8, Legge Regionale 5/2016) e del Mibact, con un importo pari a € 1.200.000,00 (Programma triennale 2016-2018, finanziato con le risorse derivanti dall’art. 1, comma 9 della Legge 23/12/2014 n. 190). Per l’intervento complessivo sono stati dunque stanziati € 2.250.000,00.

Della storia dell’ex Episcopio, precedentemente palazzo nobiliare, si hanno poche tracce, tanto che non si conoscono né il progettista né la data di costruzione. Fu edificato verosimilmente nel corso del Settecento. Alcuni studiosi sostengono che sia riconducibile al periodo spagnolo e che sia appartenuto alla famiglia Quigini-Puliga. Precedentemente adibito a sede nobiliare, entrò in possesso della Chiesa attraverso il Monte del Riscatto e fu destinato a Sede Vescovile della Diocesi di Ogliastra tra il 1824 e il 1927.

All’inizio dell’800 era tra i fabbricati di Tortolì che godevano di un certo pregio, ma già nel secolo scorso giaceva in uno stato di parziale degrado. Negli anni ha subito vari trasformazioni, ma non si riscontrano ulteriori interventi sostanziali dal 1940 fino ai giorni nostri, a parte alcune modifiche funzionali realizzate negli ultimi venti anni, durante i quali è stato abitato dalle suore che fino ad oggi lo hanno occupato, garantendone la conservazione.

I lavori di restauro e consolidamento, ritenuti ormai improcrastinabili per garantire l’integrità del bene, sono orientati a portare a compimento la riqualificazione e il completo recupero funzionale del complesso, il quale sarà adibito a centro culturale polivalente, capace di proporsi come grande contenitore culturale aperto alla città.

Questo progetto di rinnovamento a cui l’edificio è sottoposto per poter accogliere nuove funzioni, lontane da quelle per cui è nato (residenza nobiliare), comporta un adeguamento architettonico, normativo ed impiantistico apposito, pur nel rispetto dell’impianto originario.

L’ambizioso intervento sull’edificio, che vanta una cubatura di 5000 metri ed un’area verde di circa 4.500 metri quadri, prevede un ammodernamento generale della struttura, orientato ad una maggiore efficienza energetica ed una predisposizione per le tecnologie digitali che vedrà luce presumibilmente entro la data del 5 ottobre 2021.

arch. Elena Azzolin arch. Gabriella Frulio centro culturale polivalente Diocesi di Lanusei don Giorgio Cabras Ex Episcopio di Tortolì Fernando Russo ing. Alessandro Pasqualucci Lina Monni Mibact ogliastra Proge.co Archeo restauro sardegna tortolì
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