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Visioni Sarde a Sa Manifattura: il meglio del nuovo cinema “Made in Sardegna”

RedazioneBy Redazione17 Luglio 20201 commento7 Mins Read
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visioni sarde
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Il 16 luglio, presso l’assessorato regionale della Pubblica Istruzione si è svolta la conferenza stampa di presentazione di Visioni Sarde – sezione di Visioni italiane, l’annuale concorso organizzato dalla Cineteca di Bologna – dedicata al cinema giovane e indipendente.

La manifestazione è nata nel 2014 per promuovere la scoperta di nuovi talenti sardi, sostenerne la valorizzazione e offrire loro la possibilità di farsi conoscere fuori dall’isola da un pubblico sempre più vasto, utilizzando la formidabile rete delle Associazioni sarde nel mondo e degli Istituti culturali all’estero, dei Comites e della Società Dante Alighieri.

Hanno preso parte alla presentazione Andrea Biancareddu, assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, Alessandra Zedda, vice presidente della Regione Autonoma della Sardegna e assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, Gianluca Aste, presidente Fondazione Sardegna Film Commission assieme ai consiglieri Elisabetta Mocci e Giorgio Ariu, Anna Di Martino, direttrice di Visioni Italiane della Cineteca di Bologna ed Enzo Cugusi, presidente dell’Associazione Sardi in Torino A. Gramsci.

Durante la conferenza stampa sono stati annunciati gli 8 finalisti: Bonifacio Angius con ” Destino” , Valerio Burli con “Dakota dynamite”, Roberto Carta con “Lasciami andare”, Gianni Cesaraccio con “Valerio”, Angelica Demurtas con “Fragmenta”, Alberta Raccis con “Fogu”, Simone Paderi con “L’abbraccio” ed Enrico Pau con “Gabriel”. Visioni Sarde si terrà venerdì 17 luglio presso la Ex Manifattura Tabacchi di Cagliari , a partire dalle ore 21, con ingresso libero sino ad esaurimento posti. Al termine delle proiezioni verranno premiati i vincitori: 1° Premio VISIONI SARDE di 1.000 euro, Premio Fasi di 1000 Euro e Premio Giovani di 500 Euro, Premio Ichnussa di 500 Euro.

  •  "Lasciami andare" di Roberto Carta
    “Lasciami andare” di Roberto Carta
  • “Dakota Dynamite” di Valerio Burli
  • “Destino” di Bonifacio Angius
  • “Fogu” di Alberta Raccis
  • “Fragmenta” di Angelica Demurtas
  • “Gabriel” di Enrico Pau
  • L’abbraccio di Simone Paderi

I film giunti alla finale del Festival Visioni Italiane sono stati preselezionati nei mesi passati dai critici ed esperti della Cineteca di Bologna. La giuria del premio è composta da: Elvira Serra (presidente), Giampietro Balia, Michele Casula, Franca Farina, Giulia Marras, Alberto Masala, Massimiliano Mazzotta, Mauro Montis, Bruno Mossa, Sergio Naitza, Elisabetta Randaccio, Antonello Zanda, Davide Zanza .

La Giuria Giovani: Francesca Castelli, Elisa Carrus, Efisia Curreli, Chelu Deiana, Lorenzo Lai, Alessandra Pirisi, Francesco Rubattu.

«Ho sempre creduto e ne sono sempre più convinto ora, nel mio ruolo di assessore regionale, che il cinema e l’intero comparto audiovisivo sia un mezzo fondamentale di crescita oltre di espressione artistica, formazione culturale, comunicazione e rilevante strumento di sviluppo sociale di tutto il territorio regionale» – dichiara l’assessore Andrea Biancareddu.

Prosegue «L’obiettivo che mi prefiggo è di incentivare la produzione in Sardegna di opere cinematografiche che possano valorizzare il nostro patrimonio culturale, museale, storico, linguistico e antropologico, unico nel suo genere, che con le diverse e molteplici produzioni sostenute sul territorio, grazie alla legge regionale sul cinema e grazie al lavoro degli uffici e della film commission, portano visibilità e riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale, al cinema “Made in Sardegna” celebrato come innovativo e sorprendente. Ci rassicura poter anche oggi incoraggiare la grande vitalità dei nuovi talenti cinematografici isolani che emerge da Visioni Sarde. Sostenuti dai diversi contributi pubblici, i giovani talenti sardi possono contare sulla rete istituzionale che mira a promuovere i loro cortometraggi nei mercati internazionali, ad incentivare la loro sperimentazione espressiva e favorire le migliori condizioni per lo sviluppo in Sardegna di un cinema unico, orgoglioso della propria storia, della propria lingua e delle proprie radici.»

«La rassegna cinematografica Visioni Sarde interpreta lo scopo e lo spirito delle iniziative promosse dall’assessorato del lavoro, cui le associazioni degli emigrati fanno riferimento, in merito alla promozione e tutela del carattere identitario della gente della nostra Sardegna – sottolinea l’assessore Alessandra Zedda – Da anni i Circoli dei Sardi contribuiscono attivamente alla diffusione della nostra cinematografia per far conoscere fuori dell’isola un’espressione artistica che rappresenta un veicolo di formazione e di crescita culturale, sociale ed economica, caratterizzato dal non trascurabile vantaggio di durare nel tempo in virtù della penetrante incidenza che la “settima arte” ha nell’immaginario popolare».

Confermata anche quest’anno la partnership con la Fondazione Sardegna Film Commission, mentre i compiti organizzativi sono stati affidati all’ Associazione Sardi in Torino “A. Gramsci” .

«I cortometraggi che saranno presentati al pubblico testimoniano che la Sardegna è un’isola di cinema e le sue voci sono quelle di straordinari autori che trovano qui la loro ricchezza espressiva e la forza di sperimentare – ha precisato il Presidente della Sardegna Film Commission Gianluca Aste – Le storie che quotidianamente la squadra della Sardegna Film Commission della Regione Sardegna accompagna dallo sviluppo alla promozione internazionale sono ancorate nell’isola e creano opportunità professionali per tanti giovani sardi impegnati nelle industrie creative, generando un significativo volano di formazione, diffusione di competenze, investimento e lavoro che crediamo possa continuare a svilupparsi esponenzialmente anche in quest’anno così particolare».

«Visioni sarde nasce alcuni anni fa all’interno del Festival Visioni italiane, festival di corto, mediometraggi e documentari della Cineteca di Bologna, giunto alla 26a edizione, per testimoniare la vivacità degli autori sardi, e mostrare anche a Bologna le opere di autori promettenti che non sono da confinare nell’isola – racconta Anna Di Martino – Nel nostro festival, ancor prima che nascesse Visioni sarde, hanno vinto la competizione nazionale autori come Salvatore Mereu, Enrico Pau, Enrico Pitzianti, Bonifacio Angius con le loro prime opere. Ci auguriamo che il cinema sardo, supportato dalla film commission possa distinguersi a festival e manifestazioni e incontrare il pubblico di tutto il mondo» .

«La nostra “mission” è favorita da una generazione di registi che, pur con diverse declinazioni stilistiche, stanno proponendo voci e immagini non convenzionali della nostra isola – conclude Enzo Cugusi – Le ultime opere “Made in Sardegna” si sono imposte all’attenzione del pubblico e della critica dando la sensazione di una “Nouvelle Vague” sarda. In tale contesto l’Associazione dei Sardi in Torino “A.Gramsci” intende dare il proprio contributo per la crescente affermazione di tutte le opere cinematografiche sarde, nella consapevolezza che promuovere la loro diffusione può solo apportare ricadute positive a favore dell’immagine della nostra Isola» .

In Sardegna Visioni Sarde è stata inserita nella XIII edizione del festival cinematografico “Terre di confine” organizzato dall’associazione “Su Disterru”, in programma nei Comuni di Cagliari, Solarussa, Sassari e Asuni. Nella penisola il Festival sarà replicato a Roma presso la Casa del Cinema, ove sarà assegnato il Premio del pubblico. Hanno inoltre inserito Visioni Sarde nel loro programma delle attività i circoli di Torino, Alessandria. La Spezia e Civitavecchia. A Visioni Sarde sarà dedicata una serata nell’ambito di “Ennesimo Festival” previsto per settembre/ ottobre a Fiorano Modenese.

La rassegna si è andata consolidando sempre più come un evento di portata internazionale. Sebbene debba ancora partire l’avventura distributiva si sono già registrate una quarantina di adesioni da ogni angolo del mondo. Per l’estero i film saranno sottotitolati. I dialoghi in sardo e italiano saranno quindi tradotti in russo per Mosca, in turco per Istambul, Ankara e Smirne, in inglese per New Delhi, in spagnolo per Città del Messico, in francese per Clermond- Ferrand , in portoghese per San Paolo. In particolare, a Mosca organizzerà L’Istituto Italiano di cultura in Russia mentre a New Delhi organizzerà l’Istituto Italiano di Cultura in India con la collaborazione della CEI Central European Initiative, Italy for the human rights council.

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