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“Leggere: forte!”: la lettura quotidiana ad alta voce al nido sviluppa il linguaggio del 15%

RedazioneBy Redazione2 Luglio 20202 commenti6 Mins Read
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progetto leggere: forte!
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Arrivano i primi dati del progetto “Leggere: forte! Ad alta voce fa crescere l’intelligenza”. Leggere ad alta voce ai bambini del nido ogni giorno, per un’ora, apporta numerosi benefici tra cui un importante incremento dello sviluppo del linguaggio, un aumento del 15% rispetto alla crescita regolare dei bambini 0-3 anni. Non solo: aumenta il livello di attenzione, migliora la memoria e sviluppa l’interesse verso i libri.

Lo rivelano i dati della ricerca condotta dall’Università di Perugia nell’ambito di “Leggere: forte! Ad alta voce fa crescere l’intelligenza”, politica educativa pluriennale di Regione Toscana che ha l’obiettivo di inserire la lettura ad alta voce quotidiana nelle scuole di ogni ordine e grado come strumento per il successo scolastico. 

Lo studio, condotto da un gruppo di 19 ricercatori dell’Università di Perugia coordinati dal docente di Pedagogia Sperimentale Federico Batini, ha coinvolto circa 1600 bambini di 80 sezioni di nido sperimentale diffuse in tutto il territorio toscano, monitorati per l’intero campione con rilevazioni e di tipo qualitativo e, per un segmento di campione, ridotto a causa del lockdown, per le rilevazioni e test di tipo quantitativo.

I dati dimostrano come la pratica della lettura ad alta voce influisca in maniera significativa sulla crescita della fascia 0-3 anni: i bambini, oltre a incrementare lo sviluppo del linguaggio, aumentano il livello di attenzione e i tempi di lettura, passati da 22 a 59 minuti in cinquanta giorni, migliorano la memoria e sviluppano un interesse verso i libri e la lettura. 

Il gruppo di lavoro ha somministrato i test pre-sperimentazione a tutto il campione e successivamente le sezioni dei nidi sperimentali hanno applicato il training intensivo di lettura ad alta voce, leggendo per 40/50 giorni consecutivi, sino a un’ora al giorno testi diversificati in base all’età e per lunghezza delle storie. A fianco del gruppo sperimentale è stato individuato un gruppo di bambini “di controllo” che ha proseguito le normali attività educative. A fine training tutto il campione è stato testato di nuovo. 

Dai risultati dei test e dall’analisi dei diari di bordo, report compilati giornalmente dagli educatori con dati e annotazioni, emerge come la lettura ad alta voce abbia influito positivamente su diversi aspetti della crescita e dello sviluppo, normali nei primi tre anni di vita del bambino: linguaggio, aspetti cognitivi, motori e socio-emozionali. Un incremento statisticamente significativo è quello dello sviluppo del linguaggio che ha velocizzato la crescita del 15%, sia per la comunicazione recettiva (comprensione del linguaggio) che per quella espressiva (produzione del linguaggio).

“E’ una grande soddisfazione aver visto una partecipazione così positiva e addirittura entusiasta degli educatori e degli insegnanti tutti – ha detto l’assessore Cristina Grieco – che sono il vero valore aggiunto di questo programma che non è solo un programma di promozione della lettura ma una vera e propria politica educativa.

“Una politica che esplica le sue potenzialità nel medio-lungo periodo ma che già nel breve periodo – afferma l’assessore – e con l’emergenza sanitaria ha dato risultati inaspettati, di cui siamo orgogliosi e fiduciosi. Non solo rappresenta un contrasto alle nuove tecnologie perché agisce sul linguaggio, sulla creatività, su tutte quelle competenze trasversali che concorrono al successo scolastico e formativo, uno dei pilastri della nostra azione di governo regionale, ma grazie alle basi scientifiche fornite dall’Università di Perugia, ha dato vita a un grande progetto che auspico possa avere la continuità di cui ha bisogno. Crediamo nella sua validità al punto da averlo presentato a fine legislatura perché volevamo fare un investimento sul futuro. I risultati ci danno ragione”.

“Questo progetto rappresenta una bellissima e potente sinergia tra la politica educativa e quella culturale di promozione alla lettura – ha detto la vicepresidente e assessore alla cultura Monica Barni – Valorizzare la lettura ad alta voce significa anche spingere i bambini e i giovani ad amare i libri, i risultati lo dimostrano, a portare i libri nella loro vita, a casa, facendo sì che la pratica della lettura esca dalle scuole e diventi un’abitudine sociale quotidiana. Per questo abbiamo promosso con passione direi questo progetto per coltivare e far crescere un’azione duratura nel tempo e quell’alleanza vasta che, abituando a leggere fin da piccoli, non faccia smettere una volta cessati gli studi ma aiuti a contrastare il grande problema strutturale che c’è nel nostro paese, quello della poca lettura e contribuisca a far esercitare quel fondamentale diritto che si chiama cittadinanza”.

“I risultati parlano chiaramente di un’esplosione del linguaggio. L’incremento del 15%, individuato attraverso uno strumento raffinato come le scale Bayley e confermato attraverso il test TPL, nonché dai dati qualitativi, rende evidente come, in una fascia anagrafica come quella 0/3 in cui il linguaggio non può che progredire, l’esposizione sistematica e intensiva alla lettura faciliti l’acquisizione di elementi fondamentali per le fasi di sviluppo delle abilità di ‘emergent literacy’, ovvero tutte quelle abilità preliminari e fondamentali rispetto allo sviluppo di vere e proprie competenze alfabetiche” commenta il direttore scientifico Federico Batini.

I dati sono stati presentati durante il convegno online, che ha visto oltre 6.000 contatti e 2000 partecipanti, ha ripercorso le tappe, mostrato i primi risultati e delineato le prospettive future del progetto “Leggere: forte! Ad alta voce fa crescere l’intelligenza” che ha l’obiettivo di introdurre, gradualmente e in maniera stabile, la lettura ad alta voce nelle scuole di ogni ordine e grado (fascia 0-16 anni) della Toscana, uno strumento tanto semplice e accessibile quanto potente in termini di sviluppo delle competenze cognitive, emotive e relazionali, affinché si possa favorire il successo dei percorsi scolastici e di vita dei bambini e dei ragazzi. Nel primo anno di “Leggere: forte!” sono stati coinvolti nidi e scuole d’infanzia della Regione Toscana e per due zone educative, anche i gradi superiori fino a 16 anni.

“Leggere: forte! Ad alta voce fa crescere l’intelligenza” è un’iniziativa di Regione Toscana con la direzione scientifica di Università degli Studi di Perugia, ufficio scolastico regionale per la Toscana, Indire (Istituto nazionale documentazione innovazione ricerca educativa), Cepell (Centro per il libro e la lettura del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo) e la partecipazione di LaAV (Letture ad Alta Voce).


Sito del progetto “Leggere: forte!”

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