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Sapori

Il Limone Flegreo ottiene il riconoscimento di prodotto tradizionale

Gaetano CataldoBy Gaetano Cataldo12 Marzo 2020Updated:16 Aprile 2020Nessun commento3 Mins Read
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L’abnegazione e l’amore per il territorio dell’associazione L’Immagine del Mito è riuscita ad ottenere l’inserimento del Limone dei Campi Flegrei nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali, un traguardo decisamente molto importante per quest’area che, oltre alle straordinarie testimonianze storico-culturali, oggi può fregiarsi di avere un’altra eccellenza agroalimentare da proporre e valorizzare sempre più in Italia e nel mondo.

La richiesta alla regione Campania da parte dell’Immagine del Mito, associazione culturale capitanata da Domenico Ferrante e dal vice-presidente Sergio Pepicelli, ha potuto sortire l’introduzione nell’elenco per il gustoso agrume durante la ventesima revisione dell’elenco dei prodotti agroalimentari, comunicato sulla Gazzetta Ufficiale n°42/9° supplemento del 20 febbraio del 2020; un riconoscimento quindi molto importante, conferito dal Ministero dell’Agricoltura che, durante la ventesima revisione, ha visto la firma del nuovo decreto da parte del ministro del dicastero Teresa Bellanova e che, su un totale di 5266 prodotti classificati, fa salire a 552 i prodotti tipici della Campania, regione che si attesta al primo posto per le varietà di pregio, seguita dalla Toscana col Lazio e l’Emilia Romagna al terzo posto; un successo che, assieme all’inserimento nel P.A.T. del Mandarino Flegreo di qualche anno fa, premia l’Associazione due volte per l’impegno e l’interessamento ad una territorio dalle grandi risorse e dalle molte altre che sono ancora da esprimere.

Grazie all’ambita denominazione “Limone dei Campi Flegrei” il territorio interessato alla produzione è esteso a tutti i comuni dei Campi Flegrei e riguarda innanzitutto il Limone Lunario, noto anche come Limone Quattro Stagioni ed il più diffuso tra quelli a buccia liscia, il Limone Monachello, con medie dimensioni, forma sfusata e buccia liscia, il Limone di Procida, di grande pezzatura, dalla buccia spessa e dal sapore dolce per via della sua bassa acidità ed infine il Limone Femminello Comune, dalla forma oblunga, buccia di medio spessore, molto succoso e profumato.

Questi cultivar di agrume hanno come denominatore comune quello di essere ambientati in una terra vulcanica ricchissima di minerali e dalla grande ossigenazione grazie alla presenza di tufo giallo e verde, nonché dal clima perfetto, condizioni decisamente molto favorevoli sia alla salute delle piante che al pregio del frutto.

Come afferma Domenico Ferrante i piccoli e grandi territori possono tornare ad essere protagonisti di una nuova forma di circolarità dell’economia, di ruralità partecipata e consapevole sia da parte dei cittadini che dei visitatori che vorranno toccare con mano queste splendide realtà per fortuna ancora preservate da Madre Natura.

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Un destino in viaggio. E il viaggio comprende tutta la persona. Salernitano del ’74. Dagli studi alberghieri e nautici impara le materie da praticare, con l’esperienza e la cultura acquisita nel tempo il gusto per la giusta misura delle cose. Amante dell’Oceano-Mare e del Mondo Vino tanto da farne una doppia esistenza: uno dei mestieri che svolge regolarmente l’ha condotto in molti luoghi e al confronto con altre culture, l’altro gli ha insegnato a gustare ed apprezzarne differenze e sfumature. Navigante e sommelier professionista, Gaetano incarna e traduce il rapporto tra il Vino e il Mare senza tralasciare la terraferma ed i legami malgrado i frequenti cambi di stagione trasversali. Lo si vede di tanto in tanto propinar cibi su qualche yacht di lusso e imporre abbinamenti suoi ai malcapitati oppure in coperta tra la ciurma di cargo, velieri e navi da crociera; ha conseguito un master in food & beverage management e svolge consulenze per ristoranti e cantine; ha ottenuto anche la patente di maestro assaggiatore di salumi ed il diploma di sommelier certificato del sake; è numismatico, pratica il jeet kune do e continua ad indagare da eterno studente attraverso la Cultura del Mare Nostrum, quasi fosse l'alter ego di Corto Maltese ma con un forte attaccamento alla sua terra, così da essere insieme local e global. Ha fondato Identità Mediterranea nel 2016, associazione grazie alla quale ha realizzato Mosaico per Procida, primo vino a celebrare una capitale della cultura, e con la quale promuove la cultura del Mare Nostrum e del Piede Franco. Inoltre, è stato il primo sommelier ad essere ricevuto da un Papa ad un'udienza generale ed è stato nominato Miglior Sommelier dell'Anno alla 31^ edizione del Merano Wine Festival.

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