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Vini del Mediterraneo

Sabbie di Sutta Docg Cerasuolo di Vittoria 2016 di Cantine Nicosia

Gaetano CataldoBy Gaetano Cataldo10 Gennaio 2020Updated:23 Aprile 2020Nessun commento3 Mins Read
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Risale al 1898 l’apertura della prima vineria a Trecastagni in provincia di Catania, un paesino alle pendici orientali dell’Etna; il proprietario Francesco Nicosia aveva già tracciato inconsapevolmente la rotta per i suoi discendenti, puntando tutto sulla grande personalità dei vini di quel territorio, già riconosciuti ed apprezzati da mezza Europa. Dalla fortunata scelta di aprire una bottega in un piccolo borgo a gettare le basi per un’azienda radicata sul territorio ormai da 5 generazioni, il passo è stato breve; a consolidarne il futuro sono state proprio l’esperienza, le tradizioni e la conoscenza che il bisnonno Francesco ha tramandato alla sua famiglia agli inizi del ‘900 ed oggi affidate al suo pronipote Carmelo, attuale patron delle cantine.  Infatti dopo la creazione di una cantina più moderna, la ricostruzione e l’ampliamento dei vigneti di proprietà, avvenuti alle porte del 2000, Carmelo è considerato tra i fautori del rinascimento del vino siciliano, proprio grazie alla sua lungimiranza imprenditoriale ed all’aiuto dei suo figli Francesco e Graziano, nonché di Mario Carella alla conduzione enologica.

Conduzione agronomica in biologico e dotazioni tecnologiche avanzate in cantina completano il quadro di questa dinamica e rinomata realtà vitivinicola capace di valorizzare tanto i vitigni autoctoni quanto i vitigni internazionale di cui la terra siciliana ha maggiore vocazionalità.

A pochi chilometri dall’estremità meridionale della Sicilia, su terreni prevalentemente sabbiosi posti a 200 metri dal livello del mare a Vittoria, nascono le uve per il Sabbie di Sutta. Frutto di un blend al 60% di Nero d’Avola e di Frappato nella restante quota, allevati rispettivamente a controspalliera e a guyot, vengono vendemmiati manualmente nella seconda metà di settembre, macerano a freddo per 24 ore, fermentando poi a temperatura controllata tra i dieci ed i quindici giorni, fare successivamente una breve sosta in botti grandi ed affinare in bottiglia dai 4 ai 6 mesi

Il Cerasuolo di Vittoria Docg Sabbie di Sutta 2016 veste di un rosso rubino carico e luminoso, sfoggia una buona consistenza e, superata la nota alcolemica, profuma di viola appassita, gelsi neri, confettura di ciliegio, legno di rosa e terra umida con un lieve tocco piperito. Il sorso è tagliente nella chiarezza della sapidità e della trama tannica, piuttosto ancora insistente quest’ultima e con una freschezza che non trova subito spazio a sufficienza; un vino che per quanto non ancora godibilissimo appieno da solo, trova piacevolezza nel succulento abbinamento con i “maccarruna cu sucu ‘nta maidda”, rigorosamente con carne di maiale nero dei Nebrodi, e nell’attesa di qualche altro anno per esprimere il potenziale della maturità.

Abbinamento agronomia Analisi Sensoriale assaggi Cantine Nicosia Carmelo Nicosia catania Cerasuolo di Vittoria docg controspalliera Degustazione docg Francesco Nicosia Frappato Gaetano Cataldo Gaetano Cataldo sommelier Graziano Nicosia Guyot maiale nero dei Nebrodi Mario Carella Sabbie di Sutta Sabbie di Sutta 2016 sicilian wines Trecastagni vini vulcanici Vino Biologico Vite Vittoria Wine Tasting
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Gaetano Cataldo
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Un destino in viaggio. E il viaggio comprende tutta la persona. Salernitano del ’74. Dagli studi alberghieri e nautici impara le materie da praticare, con l’esperienza e la cultura acquisita nel tempo il gusto per la giusta misura delle cose. Amante dell’Oceano-Mare e del Mondo Vino tanto da farne una doppia esistenza: uno dei mestieri che svolge regolarmente l’ha condotto in molti luoghi e al confronto con altre culture, l’altro gli ha insegnato a gustare ed apprezzarne differenze e sfumature. Navigante e sommelier professionista, Gaetano incarna e traduce il rapporto tra il Vino e il Mare senza tralasciare la terraferma ed i legami malgrado i frequenti cambi di stagione trasversali. Lo si vede di tanto in tanto propinar cibi su qualche yacht di lusso e imporre abbinamenti suoi ai malcapitati oppure in coperta tra la ciurma di cargo, velieri e navi da crociera; ha conseguito un master in food & beverage management e svolge consulenze per ristoranti e cantine; ha ottenuto anche la patente di maestro assaggiatore di salumi ed il diploma di sommelier certificato del sake; è numismatico, pratica il jeet kune do e continua ad indagare da eterno studente attraverso la Cultura del Mare Nostrum, quasi fosse l'alter ego di Corto Maltese ma con un forte attaccamento alla sua terra, così da essere insieme local e global. Ha fondato Identità Mediterranea nel 2016, associazione grazie alla quale ha realizzato Mosaico per Procida, primo vino a celebrare una capitale della cultura, e con la quale promuove la cultura del Mare Nostrum e del Piede Franco. Inoltre, è stato il primo sommelier ad essere ricevuto da un Papa ad un'udienza generale ed è stato nominato Miglior Sommelier dell'Anno alla 31^ edizione del Merano Wine Festival.

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